Rassegna stampa

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Quale futuro per il benessere della mente?
Fonte: Avvenire del 15/11/2018

A Roma il 24 novembre il secondo convegno "Chiesa e salute mentale" con l'obiettivo sulla felicità, «argomento troppo sottovalutato», come sostiene lo psichiatra Tonino Cantelmi, tra i protagonisti dell'evento. «Il mondo che stiamo costruendo è cupo - riflette, introducendo le suggestioni dell'incontro - nel 2020 la depressione supererà come causa di invalidità il tumore e i disturbi cardiocircolatori. Anche le dipendenze· comportamentali, come quelle indotte dal computer e dalla sessualità mal vissuta, conducono a un mondo prigioniero di se stesso. Per questo vogliamo parlare di felicità, come ci ha invitati a fare il Papa nell'Amoris laetitia». Felicità persa, felicità ferita, felicità riconquistata i temi del convegno

Pubblicato il 15/11/2018

Desirée e gli “adultescenti” incapaci di cura
Fonte:Romasette del 30/10/2018 - Articolo di Tonino Cantelmi

Desirée, 16 anni. San Lorenzo, il quartiere dei giovani e della movida. Ecco una storia che riguarda una ragazzina e un quartiere frequentato da ragazzini e giovani alla ricerca del divertimento. Qui però il divertimento coincide con la ricerca di emozioni forti, generate dal mix di sesso, alcol e droga. Ricerca che cela un clamoroso disagio esistenziale. Eppure manca qualcosa. O meglio: qualcuno. Mancano adulti responsabili della vita dei giovanissimi, abbandonati nelle mani di altri adulti irresponsabili e predatori. La fragilità degli adolescenti, specchio tragico della fragilità degli adulti.

Pubblicato il 31/10/2018

Il sesso negato. Problematiche psico-sessuali e aspetti socio-relazionali dei soggetti trisomici
T. Cantelmi, P. Russo, M. Talli, Cisu edizioni 2000

Il volume, pubblicato da CISU nel 2000 e scritto da T. Cantelmi, P. Russo e M. Talli, affronta tematiche relative alla sessualità e alle configurazioni dell’affettività nel disabile mentale e, in particolare, nei soggetti trisomici Questo saggio è stato il primo a cogliere la sfera psico-emotiva e socio-relazionale connessa alla tematica. Anche gli autori affermano, nell'introduzione, che nella stesura hanno incontrato non poche difficoltà nel reperimento di materiale consono all'argomento poiché, in letteratura, scarsi sono i testi aggiornati mentre le pubblicazioni sono fortemente specialistiche e medicalizzate.
 

Pubblicato il 26/10/2018

Non siamo in vendita
Libro di Irene Ciambezi

Il volume affronta la storia di tre ragazzine sfruttate da un mercato della prostituzione. L’autrice offre un’approfondita ricerca giornalistica che, collegando dati, documenti e testimonianze dirette, spiega come avviene questo traffico di adolescenti, dalla partenza in Nigeria al passaggio in Libia, alla traversata del Mediterraneo, allo sfruttamento da parte di trafficanti e clienti. Proprio sui clienti la Caimbezi affronta alcuni aspetti psicologici soffermandosi sulla teoria della sesso dipendenza.Il libro raccoglie, tra le altre, anche alcune definizioni del disturbo comportamentale (dipendenza sessuale) del Prof. Tonino Cantelmi e una sua intervista sui dipendenti sessuali, le loro famiglie e i percorsi di riabilitazione.

Pubblicato il 24/10/2018

Consiglio Lazio, Buschini: 'Regione all'avanguardia contro Gap'
Fonte: gioconews.it del 02/10/2018

Il capogruppo del Partito democratico del Lazio, Mauro Buschini, ribadisce impegno della Regione contro il Gap dopo approvazione del distanziometro. Tonino Cantelmi afferma: “I divieti servono, ma serve soprattutto un'accurata opera di prevenzione e di educazione dei giovanissimi:  sta emergendo una generazione di ragazzi così abituata alla scommessa, all'azzardo e allo sballo da far impallidire i giocatori adulti”. Lo psichiatra romano Cantelmi è il coordinatore scientifico della Comunità terapeutica Sisifo, prima struttura in Italia ad approccio integrato per il trattamento della dipendenza da gioco d’azzardo e delle dipendenze comportamentali.

Pubblicato il 03/10/2018

Dipendenze: benvenuti al Sisifo Hotel, tra charme e terapia
Fonte: Corriere della sera del 30 settembre 2018

Vittime di Internet, gioco d'azzardo, sesso e shopping compulsivo? In un ex hotel di Tuscania, nel Viterbese, nasce il primo Centro contro le dipendenze patologiche. La comunità terapeutica nasce come risposta alle esigenze di chi soffre di disturbi comportamentali, ma non può assolutamente “perdere” due o tre anni per provare a stare meglio. «Con il Cedis (il Centro di ricerca e trattamento della dipendenza sessuale, fondato sempre da Cantelmi, ndr), di Roma, ci siamo resi conto che era ormai necessario pensare ad una struttura di ricovero totalmente immersiva e intensiva: due settimane al massimo, alle quali segue una settima al mese di follow up, per un periodo che va dai tre mesi a un anno», racconta lo psichiatra.

Pubblicato il 01/10/2018

Negramaro: Cantelmi, “attacchi social a Spedicato sono figli di cultura tecno-referenziata”
Fonte: Agenzia Sir del 22/09/2018

“I meschini attacchi sui social rivolti al chitarrista dei Negramaro Lele Spedicato, evidenziano come ormai molti cybernauti siano in grado di vivere su due diversi registri cognitivi e socio-emotivi: quello reale e quello virtuale. Si sta profilando, quindi, una vera e propria emergenza educativa, poiché, in questa dicotomia, viene meno il riferimento della comunità adulta a favore di una comunità tecno-referenziata”. Lo afferma lo psichiatra Tonino Cantelmi.

Pubblicato il 26/09/2018

L’eredità del ’68 tra errori e speranze
Fonte: RomaSette del 09/09/2018 – Rubrica Pianeta giovani a cura di Tonino Cantelmi

Cinquanta anni fa fu il ’68. Una rivoluzione, per alcuni mancata, per altri fallita e per altri ancora da dimenticare. Per la prima volta nella storia sono i giovani a diventare protagonisti. E oggi? Oggi i giovani sono di nuovo protagonisti: l’umanità vive nei social e nelle app, quasi tutti “inventati” da ragazzini. Sono i giovani a guidare una nuova rivoluzione: la rivoluzione digitale. Ma una colossale differenza segna le due rivoluzioni giovanili: nel ’68 i giovani contestavano gli adulti e sognavano un mondo migliore, oggi i giovani sono indifferenti verso gli adulti, non protestano e non propongono utopie: vivono un presente tecnologico dilatato, velocissimo e frammentato, sono disinteressati al passato e sostanzialmente non credono al futuro.

Pubblicato il 20/09/2018

Disagio psichico: parte a Tuscania il primo centro in Italia per la cura delle dipendenze comportamentali con approccio multidisciplinare
Fonte: Sir del 15/09/2018

Alla presenza del sindaco di Tuscania (Viterbo) Fabio Bartolacci, si è insediato ufficialmente questa mattina il comitato scientifico della Comunità terapeutica Sisifo, coordinata dallo psichiatra Tonino Cantelmi. Presidente del comitato è Alberto Siracusano, direttore Uoc Psichiatria e psicologia clinica – Fondazione Policlinico Tor Vergata. Parte, dunque, ufficialmente l’attività della struttura che aprirà collaborazioni anche con diverse diocesi sparse sul territorio. La Comunità terapeutica Sisifo – la prima in Italia per la cura delle dipendenze.

Pubblicato il 17/09/2018

Nasce la Comunità Sisifo, nuove cure contro il Gap
Fonte: gioconews.it del 14/09/2018

15 settembre a Tuscania (Vt) apre la Comunità Sisifo, primo centro in Italia per la cura del Gap e delle dipendenze con un approccio multidisciplinare. coordinatore scientifico del centro prof. Tonino Cantelmi. Dal 21 ottobre il primo percorso terapeutico

Pubblicato il 14/09/2018

Dietro il caos esistenziale dei figli, l’assenza del padre…
Fonte: Puntofamiglia.net del 20 giugno 2018

Stiamo assistendo ad un incremento della crudeltà da parte dei ragazzi contro gli adulti. Perché? Cosa scatta o non scatta nella loro mente? E se fosse proprio la mancanza di una figura paterna capace di rimettere ordine? Articolo di Tonino Cantelmi

Pubblicato il 20/06/2018

Povertà e salute mentale, una relazione pericolosa
Fonte: Galileo giornale di scienza del 10 giugno 2018

Le fasce della popolazione più fragili sono più a rischio di disturbi psichiatrici. Se ne è parlato all'ultimo congresso della Società Italiana di Psicopatologia. Per questo, dice Tonino Cantelmi, psichiatra presso gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma, combattere l’isolamento sociale deve essere compito della comunità.
 

Pubblicato il 12/06/2018

Rischio «phubbing» forma di esclusione
Fonte: Romasette del 13/05/2018 - Rubrica Pianeta Giovani a cura di Tonino Cantelmi

Phubbing, ovvero una nuova forma di esclusione sociale neologismo che deriva da phone + snubbing, peraltro coniato già da alcuni anni, è il comportamento di chi, mentre parla con te o fa qualcosa con te, “smanetta” sul cellulare, come se la vita reale fosse una fastidiosa distrazione dallo smartphone. Il fenomeno è stato osservato negli adolescenti già da anni, ma recenti studi dimostrano come questo comportamento sia particolarmente dannoso sul piano relazionale e come stia dilagando anche fra adulti.

Pubblicato il 17/05/2018

Trasformare e non negare il conflitto
Fonte: Tra noi aprile 2018 - Periodico Mensile del movimento “Tra Noi”

Articolo di Tonino Cantelmi.La dimensione conflittuale, sia nella sua versione intrapsichica che in quella interpersonale, appartiene inevitabilmente all’umano. Non possiamo fare a meno di confliggere con noi stessi: se ciò non avviene trasforma la persona in un fanatico o in un antisociale, se ciò avviene troppo la paralizza in una sorta di dramma interiore perpetuo. Non possiamo fare a meno di confliggere con alcuni: la dimensione conflittuale interpersonale attiene alla realtà dell’umano

Pubblicato il 04/05/2018

Bullismo, società de-umanizzata
Fonte: RomaSette del 29/04/2018

Pianeta Giovani, Rubrica di RomaSette a cura di Tonino Cantelmi. Cosa scatta nel cervello di un ragazzino quando costringe un altro ragazzino a “fare il cancellino” della lavagna o minaccia un impietrito e patetico professore o precipita giù dalla scogliera un anziano, così, tanto per provare che effetto fa. meglio, cosa non scatta?  No, non pensate solo ai videogiochi ed al loro carico di aggressività, all’assenza dei genitori (troppo adultescenti e sbiaditi per occuparsi delle vite dei piccoli), al collasso dell’educazione (professori in fuga, genitori sotto scacco, adulti vigliacchi), alla desertificazione delle famiglie...Perché per spiegare tanta crudeltà dobbiamo pensare ad un processo più radicale, che porta alla inesorabile accelerazione di una perdita dell’umano, una sorta di de– umanizzazione sociale (e social), dove le vittime, anziani o genitori o c-oetanei, sono spogliati dell’umano e oggettificati.

Pubblicato il 03/05/2018
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