Felicità, ricerca di senso, ritmo degli ultimi

Autore: Tonino Cantelmi. In fondo però lo sappiamo: qualcosa non funziona. Lo avvertiamo dall'incremento del disagio psichico, dal sempre più pressante senso di smarrimento dell'uomo tecnoliquido, dalla ricerca affannosa di vie brevi e immediate per la felicità, dall'aumento del consumo di alcol e di stupefacenti negli stessi opulenti ragazzi della società di Facebook e Instagram, dall'affermarsi di una cupa cultura della morte, dall'inquietante incremento dei suicidi, dal malessere diffuso. Qualcosa dunque non funziona sia a livello individuale che sociorelazionale.....

Droga e "trap", che nesso c'è

L'inchiesta di Avvenire sul mondo della Trap di domenica 19 luglio. La codeina, il sesso, l’istigazione a trasgredire: viaggio nel mondo della musica che piace ai ragazzi. C’è chi sniffa cocaina in diretta, chi viaggia a 100 all’ora in città. I fenomeni del web spesso accumulano fama postando, oltre ai video musicali, quelli di gesti estremi. Che effetto hanno sugli adolescenti e come si può intervenire. «Ovviamente la musica non è il colpevole, ma in effetti la trap ha sdoganato la droga anche tra i giovanissimi: 12, 13, 14 anni – spiega Tonino Cantelmi.
 

La famiglia nella società tecnoliquida

LA FAMIGLIA A PARTIRE DALL'ULTIMO RAPPORTO CISF Radio Rai 1, programma giorno per giorno, Intervista a Francesco Belletti, sociologo, direttore Cisf - centro internazionale studi famiglia; Tonino Cantelmi, docente di psichiatria all'Università Gregoriana

ITCI - Video di presentazione dell'istituto

L’ITCI – Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale – è stato costituito dal Prof. Tonino Cantelmi nel 2007. L’obiettivo principale dell’Istituto è la cura della persona e del suo benessere psico - fisico. I professionisti che operano nell’Istituto, seguendo l’approccio Cognitivo Interpersonale, elaborato dallo stesso Cantelmi, svolgono la loro attività ponendo, dunque, al centro la Persona quale somma delle proprie esperienze emozionali e relazionali. Il ponte stilizzato, scelto come logo, vuole essere proprio la metafora di un passaggio da uno stato di disagio e sofferenza ad uno stato di maggiore consapevolezza ed equilibrio psicofisico.