I nuovi papà, presenti ma “zoppicanti”: solo il 17% si sente realizzato. Cantelmi: «Generazione di genitori adultescenti, impreparati al passaggio»

Padri più presenti, ma ancora fragili nel ruolo educativo. È questo il quadro che emerge dall’articolo pubblicato da Leggo, commentato dal professor Tonino Cantelmi, secondo cui molti genitori di oggi vivono una genitorialità “zoppicante” perché non hanno compiuto fino in fondo il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Pur essendo più coinvolti nella cura dei figli, spesso faticano a offrire contenimento emotivo, autorevolezza e direzione. Per Cantelmi, la vera sfida non è organizzare meglio i compiti familiari, ma maturare interiormente: diventare genitori significa infatti passare dall’egocentrismo all’oblatività, assumendosi fino in fondo la responsabilità di esserci per l’altro. In questa prospettiva, la paternità non è solo presenza, ma scelta consapevole di cura, generosità e autenticità nel rapporto con i figli.

IA e responsabilità umana: chi decide, chi risponde, cosa resta

Roma, 24 marzo alle ore 18:00: il professor Tonino Cantelmi interviene all’incontro “IA e responsabilità umana: chi decide, chi risponde, cosa resta”, promosso da Europa Forum in collaborazione con Più Uno, Convivium e Associazione Culturale Torre Tuscia. Un appuntamento dedicato a una delle questioni più attuali del nostro tempo: il rapporto tra intelligenza artificiale, libertà, decisione e responsabilità personale. Il suo contributo aiuterà a mettere a fuoco una domanda centrale: di fronte alla crescente capacità delle tecnologie di orientare scelte e comportamenti, chi decide davvero, chi risponde delle conseguenze e quale spazio rimane alla responsabilità umana?

La vita non è in gioco. Evento di sensibilizzazione dedicato al contrasto del gioco d’azzardo

Il prof. Tonino Cantelmi sarà tra i relatori dell’incontro “La vita non è in gioco”, in programma il 26 marzo 2026 alle ore 10.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Nettuno. Un appuntamento dedicato alla prevenzione del gioco d’azzardo e alla costruzione di un patto di comunità, nel quale il prof. Cantelmi interverrà con una riflessione su giovani, digitale e rischio di dipendenza nel contributo intitolato “Piccoli gamers crescono”.

Nelle tue mani – video

In un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale, il prof. Tonino Cantelmi richiama il valore insostituibile della manualità e del contatto umano. Nel video, dedicato al rapporto tra arte, bellezza e spiritualità, emerge una riflessione centrale: le macchine possono imitare molte funzioni cognitive, ma non possono sostituire il tocco, la relazione e la presenza. La mano diventa così il simbolo di ciò che resta autenticamente umano, mentre la bellezza si afferma come linguaggio universale capace di unire e generare un nuovo umanesimo.

Famiglia nel bosco, Cantelmi: “Abbassiamo tutti le armi e puntiamo su Nathan per salvare i bambini”

In un’intervista a la Repubblica, il prof. Tonino Cantelmi interviene sul caso della “famiglia nel bosco” con un appello chiaro: fermare lo scontro e cambiare approccio. Secondo lo psichiatra, il dibattito ha raggiunto livelli di forte conflittualità, rischiando di compromettere l’obiettivo principale, che resta il benessere dei minori. Cantelmi invita tutte le parti — istituzioni, professionisti e difesa — a fare autocritica e ad abbandonare contrapposizioni e pregiudizi, per costruire invece un percorso condiviso. Al centro deve esserci la riunificazione familiare, possibile solo attraverso un accompagnamento psicologico autentico, empatico e non giudicante. Sottolinea inoltre l’importanza di non interrompere il legame tra madre e figli e richiama l’attenzione sulla sofferenza dei bambini, evidenziando come la situazione attuale non possa rappresentare una soluzione adeguata. La sua posizione è netta: serve meno conflitto e più responsabilità comune, per restituire stabilità ai bambini e costruire un percorso reale di ricomposizione familiare.

Anche senza l’algoritmo. Dall’empatia all’ascolto: la cura umana

Nell’inserto MoltoFuturo del quotidiano Il Messaggero si discute di intelligenza artificiale applicata alla medicina, e in questo contesto emerge con forza il messaggio del prof. Tonino Cantelmi. Nel dibattito sull’intelligenza artificiale in medicina, il prof. Tonino Cantelmi lancia un messaggio chiaro: la tecnologia è utile, ma non può rimpiazzare ciò che rende autentica la cura. Nei momenti di fragilità, spiega, il paziente ha bisogno di ascolto, empatia e presenza umana. Ridurre la medicina a una procedura automatizzata rischia di generare solitudine e perdita di senso. La sfida, oggi, è una sola: integrare innovazione e umanità senza sacrificare la relazione terapeutica, cuore insostituibile di ogni percorso di cura.

Per Francesco, sorella è la morte. Una provocazione alla vita

Ad Assisi, dal 19 al 22 marzo, un grande convegno nazionale mette a confronto scienza, fede e cura sul tema della morte e della fragilità umana. Tra i protagonisti, il professor Tonino Cantelmi, che interverrà venerdì 20 marzo con due relazioni centrali: una sulla fragilità e il limite, l’altra sulle emozioni nella sofferenza, offrendo uno sguardo psicologico profondo su ciò che significa affrontare il dolore e il senso del vivere.

Bimbi del bosco, il consulente «Pagano un prezzo troppo alto I giudici tornino indietro ora»

In un intervento sul Corriere della Sera, lo psichiatra Tonino Cantelmi, lancia un appello ai affinché venga riconsiderata la decisione di separare la madre dai tre figli. Cantelmi sottolinea che l’allontanamento della madre dalla casa famiglia si sta trasformando, dal punto di vista psicologico, in «un trauma conclamato». Lo psichiatra chiarisce però che il suo intervento non nasce da uno spirito polemico, ma dal desiderio di offrire un contributo professionale e umano. Il suo è soprattutto un appello alla responsabilità e all’umiltà delle istituzioni, perché – osserva – «l’istituzione è grande quando sa tornare sui propri passi e grandissima quando sa riconoscere eventuali errori». Le preoccupazioni espresse da Cantelmi trovano eco anche in numerosi altri autorevoli esperti della psicologia e della psichiatria infantile. Come ricorda il Secolo d’Italia, tra le voci critiche figurano studiosi di primo piano come Vittorino Andreoli, Massimo Ammaniti e lo stesso Tonino Cantelmi, che, pur provenendo da percorsi scientifici e culturali diversi, convergono su un punto: la separazione dei bambini dai genitori può generare conseguenze psicologiche gravi. Leggi la rassegna stampa

Rassegna Video famiglia nel bosco – marzo 2026

La vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco” contiunua ad essere al centro dell’attenzione pubblica Dopo la decisione del Tribunale dell’Aquila di separare i tre bambini dalla madre e trasferirli in un’altra abitazione. I principali programmi di informazione della televisione italiana hanno raccolto il parere del prof. Tonino Cantelmi, consulente della famiglia, che ha richiamato l’attenzione sulla sofferenza dei minori e sulla necessità di decisioni realmente orientate al loro benessere. In questa rassegna video sono raccolti gli interventi televisivi che hanno raccontato e discusso il caso.

Famiglia nel bosco, parla lo psichiatra Tonino Cantelmi: “Separazione straziante per i bambini”

Ospite della trasmissione Battitori Liberi su Radio Cusano Campus, il prof. Tonino Cantelmi è intervenuto sul caso della famiglia nel bosco, commentando la decisione che ha portato alla separazione dei tre bambini dai genitori. Nel corso dell’intervista lo psichiatra ha sottolineato come il conflitto tra istituzioni e famiglia abbia prodotto una situazione sempre più rigida, nella quale a pagare il prezzo più alto sono soprattutto i minori. Cantelmi ha quindi invitato a rimettere al centro il loro benessere e a valutare con lucidità gli effetti delle decisioni prese. La frase chiave del suo intervento è stata un appello alle istituzioni: «Serve il coraggio di tornare indietro», per evitare che la sofferenza dei bambini continui ad aggravarsi.