Nel corso dell’Agorà del Festival di Bioetica, svoltosi a Rapallo dal 4 al 5 settembre 2026 e dedicato al tema “Speranza. Uomo, Ambiente, Animali”, Tonino Cantelmi ha proposto una riflessione sul rapporto tra innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, robotica e custodia della persona. Nel suo intervento ha approfondito le profonde trasformazioni che le nuove tecnologie stanno producendo nel modo di pensare, vivere, curare e costruire relazioni, richiamando l’attenzione sulla necessità di mantenere la persona al centro dello sviluppo tecnologico. Particolare attenzione è stata dedicata alle implicazioni psicologiche, relazionali ed etiche dell’intelligenza artificiale, al rischio che l’essere umano venga progressivamente ridotto a dato, funzione o prestazione e alla necessità di individuare criteri e limiti capaci di orientare responsabilmente l’innovazione. Una riflessione sul futuro e sulla responsabilità che accompagna il progresso scientifico e tecnologico: perché parlare di speranza significa anche interrogarsi su quale società vogliamo costruire e su come far sì che la tecnologia rimanga realmente al servizio dell’umano.