“La mia verità”: Catherine Birmingham racconta la storia della famiglia nel bosco

Proponiamo il video della presentazione del libro “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco” di Catherine Louise Birmingham, svoltasi presso l’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale di Roma. Un incontro intenso, promosso da Tonino Cantelmi, che ha dato voce alla storia della cosiddetta famiglia nel bosco attraverso il racconto diretto di Catherine e Nathan, il contributo di ospiti autorevoli e una riflessione sul valore del legame familiare, della libertà educativa e della tutela concreta dei bambini. Al centro dell’evento, una frase semplice e profondissima affidata dai figli alla madre: “Mamma, scrivi che stiamo sempre insieme”, diventata il cuore umano di una vicenda che continua a interrogare coscienze, istituzioni e opinione pubblica.

Expo Aid 2026 intervento video di Tonino Cantelmi

Proponiamo l’intervento video di Tonino Cantelmi all’incontro “Dove la vita fiorisce: comunità e innovazione per il progetto di vita”, svoltosi venerdì 26 giugno presso la Sala del Parco di Expo Aid 2026 a Rimini. Il seminario ha posto al centro il progetto di vita come prospettiva decisiva per ripensare i servizi sanitari, sociali ed educativi, superando la logica della prestazione standard e riconoscendo la persona nella sua interezza: desideri, talenti, aspirazioni, fragilità e possibilità. Nel suo intervento, Cantelmi ha contribuito ad approfondire il valore della relazione di cura, della presa in carico globale e della centralità della persona, evidenziando l’importanza di comunità capaci di accogliere, sostenere e generare reali percorsi di inclusione.

Modena, lo psichiatra Cantelmi: “Salute mentale e questione sociale strettamente collegate”

Il caso di Modena riporta al centro del dibattito il tema della salute mentale e della prevenzione del disagio sociale. Nell’intervista, il Prof. Tonino Cantelmi offre una riflessione che va oltre la cronaca, sottolineando l’importanza di intercettare precocemente le fragilità, rafforzare la rete dei servizi e costruire una comunità capace di non lasciare sole le persone più vulnerabili.

Violenza giovanile: sguardi neuropsichiatrici e psicologici su un fenomeno in crescita – Intervista al prof. Cantelmi

Nell’intervista il Prof. Tonino Cantelmi affronta il tema sempre più urgente della violenza giovanile, leggendo l’aumento dell’aggressività tra i ragazzi come il segnale di un disagio profondo: solitudine, perdita di empatia, fragilità relazionale e assenza di adulti davvero autorevoli. Al centro della riflessione, la necessità di tornare a sostenere genitori, educatori e figure di riferimento, perché per aiutare i giovani è indispensabile ricominciare dagli adulti.

Nelle tue mani – video

In un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale, il prof. Tonino Cantelmi richiama il valore insostituibile della manualità e del contatto umano. Nel video, dedicato al rapporto tra arte, bellezza e spiritualità, emerge una riflessione centrale: le macchine possono imitare molte funzioni cognitive, ma non possono sostituire il tocco, la relazione e la presenza. La mano diventa così il simbolo di ciò che resta autenticamente umano, mentre la bellezza si afferma come linguaggio universale capace di unire e generare un nuovo umanesimo.

Rassegna Video famiglia nel bosco – marzo 2026

La vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco” contiunua ad essere al centro dell’attenzione pubblica Dopo la decisione del Tribunale dell’Aquila di separare i tre bambini dalla madre e trasferirli in un’altra abitazione. I principali programmi di informazione della televisione italiana hanno raccolto il parere del prof. Tonino Cantelmi, consulente della famiglia, che ha richiamato l’attenzione sulla sofferenza dei minori e sulla necessità di decisioni realmente orientate al loro benessere. In questa rassegna video sono raccolti gli interventi televisivi che hanno raccontato e discusso il caso.

Famiglia nel bosco, parla lo psichiatra Tonino Cantelmi: “Separazione straziante per i bambini”

Ospite della trasmissione Battitori Liberi su Radio Cusano Campus, il prof. Tonino Cantelmi è intervenuto sul caso della famiglia nel bosco, commentando la decisione che ha portato alla separazione dei tre bambini dai genitori. Nel corso dell’intervista lo psichiatra ha sottolineato come il conflitto tra istituzioni e famiglia abbia prodotto una situazione sempre più rigida, nella quale a pagare il prezzo più alto sono soprattutto i minori. Cantelmi ha quindi invitato a rimettere al centro il loro benessere e a valutare con lucidità gli effetti delle decisioni prese. La frase chiave del suo intervento è stata un appello alle istituzioni: «Serve il coraggio di tornare indietro», per evitare che la sofferenza dei bambini continui ad aggravarsi.

Famiglia nel bosco: intervista a Catherine Birmingham, Nathan Travalion e Tonino Cantelmi

La puntata di 60 Minutes Australia ricostruisce il caso della famiglia nel bosco, mettendo a confronto le ragioni delle autorità italiane e il dramma vissuto dai genitori dopo l’allontanamento dei tre figli. Al centro del servizio c’è anche l’intervento del prof. Tonino Cantelmi, che invita a leggere la vicenda partendo dalla sofferenza dei bambini: la madre, osserva, non è semplicemente “rigida”, ma segnata da paura, dolore e disperazione; soprattutto, la separazione dal nucleo familiare rischia di essere il danno più grave per i minori. Per Cantelmi, il punto decisivo resta uno: fare tutto il possibile per ricomporre la famiglia nel reale interesse dei figli.

L’attesa dell’alba – intervento video del Prof. Tonio Cantelmi

Nel suo intervento il prof. Tonino Cantelmi affronta con profondità il tema del morire come processo complesso, in cui si intrecciano dimensioni psicologiche, relazionali, sociali e spirituali. Da psichiatra, impegnato ogni giorno a contrastare il desiderio di morte nei pazienti depressi e nei giovani segnati dall’autolesionismo, Cantelmi si interroga sul significato delle richieste di suicidio assistito ed eutanasia, ponendo domande radicali: quanto pesano la solitudine, l’abbandono, la perdita di speranza? Attraverso un’intensa testimonianza personale e un richiamo alla centralità delle cure palliative, sottolinea che la risposta più autentica alla sofferenza non è l’anticipazione della fine, ma la prossimità, l’amore e la tutela della dignità umana, che è sempre infinita.

Non c’è futuro senza memoria. Video intervento del Prof. Cantelmi

Nel suo intervento, Tonino Cantelmi riflette sul significato del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo, ponendo una domanda centrale: perché tornare su eventi così orribili a distanza di quasi ottant’anni? La risposta è chiara: non c’è futuro senza memoria. Da psichiatra, Cantelmi ricorda che la memoria non è un semplice sguardo al passato, ma un processo dinamico che collega passato, presente e futuro. Ricordare significa scegliere quale futuro vogliamo costruire. Il futuro non è uno solo: esistono molti futuri possibili, e la memoria ci obbliga a decidere per quale siamo disposti a impegnarci.