Nelle tue mani – video

In un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale, il prof. Tonino Cantelmi richiama il valore insostituibile della manualità e del contatto umano. Nel video, dedicato al rapporto tra arte, bellezza e spiritualità, emerge una riflessione centrale: le macchine possono imitare molte funzioni cognitive, ma non possono sostituire il tocco, la relazione e la presenza. La mano diventa così il simbolo di ciò che resta autenticamente umano, mentre la bellezza si afferma come linguaggio universale capace di unire e generare un nuovo umanesimo.

Rassegna Video famiglia nel bosco – marzo 2026

La vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco” contiunua ad essere al centro dell’attenzione pubblica Dopo la decisione del Tribunale dell’Aquila di separare i tre bambini dalla madre e trasferirli in un’altra abitazione. I principali programmi di informazione della televisione italiana hanno raccolto il parere del prof. Tonino Cantelmi, consulente della famiglia, che ha richiamato l’attenzione sulla sofferenza dei minori e sulla necessità di decisioni realmente orientate al loro benessere. In questa rassegna video sono raccolti gli interventi televisivi che hanno raccontato e discusso il caso.

Famiglia nel bosco, parla lo psichiatra Tonino Cantelmi: “Separazione straziante per i bambini”

Ospite della trasmissione Battitori Liberi su Radio Cusano Campus, il prof. Tonino Cantelmi è intervenuto sul caso della famiglia nel bosco, commentando la decisione che ha portato alla separazione dei tre bambini dai genitori. Nel corso dell’intervista lo psichiatra ha sottolineato come il conflitto tra istituzioni e famiglia abbia prodotto una situazione sempre più rigida, nella quale a pagare il prezzo più alto sono soprattutto i minori. Cantelmi ha quindi invitato a rimettere al centro il loro benessere e a valutare con lucidità gli effetti delle decisioni prese. La frase chiave del suo intervento è stata un appello alle istituzioni: «Serve il coraggio di tornare indietro», per evitare che la sofferenza dei bambini continui ad aggravarsi.

Famiglia nel bosco: intervista a Catherine Birmingham, Nathan Travalion e Tonino Cantelmi

La puntata di 60 Minutes Australia ricostruisce il caso della famiglia nel bosco, mettendo a confronto le ragioni delle autorità italiane e il dramma vissuto dai genitori dopo l’allontanamento dei tre figli. Al centro del servizio c’è anche l’intervento del prof. Tonino Cantelmi, che invita a leggere la vicenda partendo dalla sofferenza dei bambini: la madre, osserva, non è semplicemente “rigida”, ma segnata da paura, dolore e disperazione; soprattutto, la separazione dal nucleo familiare rischia di essere il danno più grave per i minori. Per Cantelmi, il punto decisivo resta uno: fare tutto il possibile per ricomporre la famiglia nel reale interesse dei figli.

L’attesa dell’alba – intervento video del Prof. Tonio Cantelmi

Nel suo intervento il prof. Tonino Cantelmi affronta con profondità il tema del morire come processo complesso, in cui si intrecciano dimensioni psicologiche, relazionali, sociali e spirituali. Da psichiatra, impegnato ogni giorno a contrastare il desiderio di morte nei pazienti depressi e nei giovani segnati dall’autolesionismo, Cantelmi si interroga sul significato delle richieste di suicidio assistito ed eutanasia, ponendo domande radicali: quanto pesano la solitudine, l’abbandono, la perdita di speranza? Attraverso un’intensa testimonianza personale e un richiamo alla centralità delle cure palliative, sottolinea che la risposta più autentica alla sofferenza non è l’anticipazione della fine, ma la prossimità, l’amore e la tutela della dignità umana, che è sempre infinita.

Non c’è futuro senza memoria. Video intervento del Prof. Cantelmi

Nel suo intervento, Tonino Cantelmi riflette sul significato del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo, ponendo una domanda centrale: perché tornare su eventi così orribili a distanza di quasi ottant’anni? La risposta è chiara: non c’è futuro senza memoria. Da psichiatra, Cantelmi ricorda che la memoria non è un semplice sguardo al passato, ma un processo dinamico che collega passato, presente e futuro. Ricordare significa scegliere quale futuro vogliamo costruire. Il futuro non è uno solo: esistono molti futuri possibili, e la memoria ci obbliga a decidere per quale siamo disposti a impegnarci.