Non c’è futuro senza memoria. Video intervento del Prof. Cantelmi

Nel suo intervento, Tonino Cantelmi riflette sul significato del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo, ponendo una domanda centrale: perché tornare su eventi così orribili a distanza di quasi ottant’anni? La risposta è chiara: non c’è futuro senza memoria. Da psichiatra, Cantelmi ricorda che la memoria non è un semplice sguardo al passato, ma un processo dinamico che collega passato, presente e futuro. Ricordare significa scegliere quale futuro vogliamo costruire. Il futuro non è uno solo: esistono molti futuri possibili, e la memoria ci obbliga a decidere per quale siamo disposti a impegnarci.

Autismo e grave psicopatologia: una sofferenza inascoltata

In questo intervento il prof. Tonino Cantelmi richiama con forza l’attenzione su un tema ancora largamente trascurato: i disturbi psichiatrici associati nelle persone con disturbi del neurosviluppo, in particolare disabilità intellettiva e disturbo dello spettro autistico ad alto bisogno di sostegno. ndividua in questa comorbilità “invisibile” una vera e propria nuova frontiera per la salute mentale: se non si imparano a riconoscere e trattare adeguatamente i disturbi psichiatrici nelle persone con disturbi del neurosviluppo (autismo e disabilità intellettiva in primis), ogni progetto di cura, riabilitazione, inclusione sociale e qualità di vita rischia di fallire. Guarda il video

Come vincere contro il disturbo ossessivo compulsivo

Samuele Maccolini, giornalista che convive con il DOC dalla pre-adolescenza, ha visitato l’ITCI del prof. Tonino Cantelmi per raccontare il più noto gruppo di mutuo aiuto in Italia, tenuto da Bruno Vesace: una testimonianza di speranza e orientamento per chi cerca supporto. Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo coinvolge circa il 2–3% della popolazione: ossessioni (pensieri/immagini intrusive) alimentano l’ansia e spingono a compulsioni (rituali) che danno solo sollievo temporaneo. Pur essendo tra i disturbi più invalidanti secondo l’OMS, con diagnosi precoce, terapia cognitivo-comportamentale e, quando indicato, SSRI, molte persone possono tornare a una vita piena.

Brain Rot

VIDEO – Tonino Cantelmi, intervenuto al convegno “Le dipendenze giovanili da alcol e droga”, ha parlato di un fenomeno sempre più diffuso tra gli adolescenti: il Brain Rot.
Ma di cosa si tratta e perché riguarda così da vicino i nostri ragazzi? Il Brain Rot – che in italiano potremmo tradurre come “marciume cerebrale” – è definito dall’Oxford English Dictionary come: «Il presunto deterioramento dello stato mentale o intellettuale di una persona, soprattutto come conseguenza di un consumo eccessivo di materiale (in particolare contenuti online) considerato banale o poco impegnativo.» Guarda il video.