Medico-Chirurgo, specializzato in Psichiatria, Psicoterapeuta.
*Presidente dell’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale ITCI.
*Direttore Sanitario e Clinico-Scientifico “Opera Don Guanella – Casa San Giuseppe”.
*Presidente del Consiglio di indirizzo dell’ INMP – Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà.
*Professore Associato presso l’Istituto di Psicologia dell’Università Gregoriana.
*Componente del Comitato Nazionale per la Bioetica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e rappresentante del CNB per Gdl delll’Istituto Superiore di Sanità su “Etica dell’IA nella ricerca biomedica”
*Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo -Interpersonale (Ministero dell’Università e della Ricerca).
*Direttore Corso di Alta Formazione “Psicologia della Compassione e tecniche di intervento”, ISSR “Ecclesia Mater”, Università Pontificia Lateranense
*Consigliere Nazionale, Consulta Italiana delle Scuole di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale.
*Presidente Associazione Medici Cattolici della Diocesi di Roma.
*Presidente Federpsi, ente di ricerca e formazione Integrata – Provider ECM Nazionale N. 1959
*È stato nominato nel 2020 da Sua Santità Papa Francesco Consultore del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ad quinquennium.
Notizie in evidenza
- Famiglia nel bosco, la mamma non starà più con i tre bambini: cosa è successo
Colpo di scena nella vicenda della famiglia nel bosco’: il Tribunale dell’Aquila ha deciso di cambiare casa ai tre bambini e di separarli dalla mamma. La Garante dell’Infanzia: “Sospendere decisione”. Durissima la posizione dello psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della famiglia, che ai microfoni di LaPresse si è detto “sgomento e incredulo”. Secondo Cantelmi, la separazione dalla madre rappresenterebbe “un nuovo trauma per i bambini”, già provati dall’allontanamento dal padre e dal precedente trasferimento in comunità. Lo psichiatra sottolinea che i minori saranno costretti a cambiare ancora ambiente, confrontandosi con nuovi adulti e nuovi contesti, con il rischio di aggravare il loro stato di sofferenza. “Questi bambini – afferma – hanno bisogno di essere restituiti ai loro genitori. Ogni giorno in più in un contesto ulteriormente traumatico può generare problemi permanenti”. Cantelmi critica anche le modalità della perizia sui minori, ritenuta dalla difesa non adeguata, e ribadisce la disponibilità della famiglia a una collaborazione equilibrata con le istituzioni, che però – secondo lui – non avrebbe trovato ascolto.
- La vicenda della “famiglia nel bosco”: cronaca e posizione del prof. Tonino Cantelmi
Di seguito si riporta una ricostruzione cronologica della vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, sulla base della copertura giornalistica dell’edizione Abruzzo de Il Messaggero. Sono stati selezionati esclusivamente gli articoli in cui compare il professor Tonino Cantelmi, coinvolto nella vicenda come psichiatra e consulente della famiglia nel procedimento davanti al Tribunale per i minorenni. Dalle dichiarazioni riportate emerge una posizione che richiama soprattutto prudenza nelle valutazioni psicologiche, correttezza delle procedure peritali e necessità di collaborazione tra famiglia, consulenti e servizi sociali, con particolare attenzione alle possibili ricadute emotive e relazionali sui bambini coinvolti.
- l mondo giovanile e i mezzi di comunicazione oggi: problematiche, gestione, urgenze e compiti educativi
Il 6 marzo 2026 il professor Tonino Cantelmi sarà a Termoli per un incontro dedicato al rapporto tra giovani e media digitali, nell’ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario della Parrocchia San Francesco d’Assisi. La giornata prevede un confronto con gli studenti dell’IISS Alfano-Perrotta al Cinema Sant’Antonio e, nel pomeriggio, una conferenza pubblica aperta alla città, dal titolo “Il mondo giovanile e i mezzi di comunicazione oggi: problematiche, gestione, urgenze e compiti educativi”. Un’occasione per riflettere sulle sfide educative dell’era digitale e sul ruolo di famiglia, scuola e comunità.
- La rivoluzione digitale e il mondo che verrà – Saggio
Pubblicato nel volume “L’antropologia dell’artificiale. Prospettive di ricerca per una ricomprensione della tecno-umanità” (Morcelliana), l’intervento di Tonino Cantelmi offre una riflessione profonda sulle trasformazioni prodotte dalla rivoluzione digitale. Non è solo la tecnologia a cambiare: è l’uomo. Cambiano le relazioni, l’identità, il modo di vivere il corpo, l’affettività e la sessualità. Nell’era dei social network e della connessione permanente emerge una nuova condizione esistenziale che Cantelmi definisce “tecno-liquida”: fragile, esposta, spesso disorientata. L’analisi attraversa temi cruciali come la dipendenza digitale, la frammentazione dell’io, la crisi dei legami e il narcisismo online, ma indica anche una direzione possibile: recuperare il senso della bellezza, della responsabilità e della profondità delle relazioni umane. Una riflessione attuale e necessaria per comprendere il mondo che stiamo costruendo – e l’uomo che stiamo diventando.
- Pil e felicità – Articolo
In questo articolo, Tonino Cantelmi analizza in modo critico il rapporto tra PIL, felicità e salute mentale, mettendo in luce le contraddizioni delle società contemporanee: all’aumento della ricchezza e del progresso tecnologico non corrisponde un reale incremento del benessere psicologico. Il testo, tratto dal volume Tutela del creato, transizione ecologica e nuovo modello di sviluppo, invita a ripensare i criteri con cui misuriamo il progresso, spostando l’attenzione dalla sola economia alla qualità delle relazioni, al senso della vita e alla cura della persona. Un contributo lucido e attuale per comprendere perché senza salute mentale non può esserci vera felicità né sviluppo autentico.
- L’attesa dell’alba – intervento video del Prof. Tonio Cantelmi
Nel suo intervento il prof. Tonino Cantelmi affronta con profondità il tema del morire come processo complesso, in cui si intrecciano dimensioni psicologiche, relazionali, sociali e spirituali. Da psichiatra, impegnato ogni giorno a contrastare il desiderio di morte nei pazienti depressi e nei giovani segnati dall’autolesionismo, Cantelmi si interroga sul significato delle richieste di suicidio assistito ed eutanasia, ponendo domande radicali: quanto pesano la solitudine, l’abbandono, la perdita di speranza? Attraverso un’intensa testimonianza personale e un richiamo alla centralità delle cure palliative, sottolinea che la risposta più autentica alla sofferenza non è l’anticipazione della fine, ma la prossimità, l’amore e la tutela della dignità umana, che è sempre infinita.
- Non c’è futuro senza memoria. Video intervento del Prof. Cantelmi
Nel suo intervento, Tonino Cantelmi riflette sul significato del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo, ponendo una domanda centrale: perché tornare su eventi così orribili a distanza di quasi ottant’anni? La risposta è chiara: non c’è futuro senza memoria. Da psichiatra, Cantelmi ricorda che la memoria non è un semplice sguardo al passato, ma un processo dinamico che collega passato, presente e futuro. Ricordare significa scegliere quale futuro vogliamo costruire. Il futuro non è uno solo: esistono molti futuri possibili, e la memoria ci obbliga a decidere per quale siamo disposti a impegnarci.
- Oltre le barriere – Storie e azioni per una salute che include
“Oltre le barriere. Storie e azioni per una salute che include” racconta un’Italia che cura partendo dai margini, dando voce a una sanità pubblica fondata su prossimità, equità e inclusione. Il volume si apre con la premessa del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ribadisce l’impegno istituzionale a garantire il diritto alla salute per tutti. Segue l’introduzione del prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e Presidente del Consiglio di Indirizzo dell’INMP, che propone una lettura etica e culturale della salute come bene comune. Il Direttore Generale dell’INMP, Cristiano Camponi, accompagna infine il lettore nella visione e nelle azioni dell’Istituto, tracciando un modello di sanità capace di unire governance e intervento sul campo.
- Femminicidio Anguillara. Davide, dieci anni e un dolore indicibile. Cantelmi: “Ecco come ricostruire una vita spezzata”
Davide ha solo dieci anni e in poche ore ha perso tutto: la madre uccisa, il padre in carcere, i nonni paterni morti. Un trauma che rischia di spezzare per sempre l’equilibrio emotivo di un bambino. In questa intervista lo psichiatra Tonino Cantelmi entra nel mondo interiore degli “orfani due volte” e spiega come sia possibile ricostruire una vita devastata dalla violenza: il ruolo decisivo della compassione, l’importanza di adulti capaci di cura stabile, il sostegno ai nonni materni e l’urgenza di servizi specializzati. Un contributo che va oltre il singolo caso e interroga tutta la società sull’aumento della crudeltà nelle relazioni e sul rischio di disumanizzazione. Perché dal dolore più profondo può nascere, con l’aiuto giusto, un cammino di resilienza.
- La relazione terapeutica nell’era della rivoluzione IA
Autore Tonino Cantelmi. Ed. Cisu 2025. L’IA in sanità non è solo innovazione tecnologica, ma un cambiamento culturale che ridefinisce cura, responsabilità e relazione medico-paziente. La sfida è governare l’IA con un’etica interdisciplinare per tutelare dignità, trasparenza e umanità della medicina. La vera sfida etica non è evitare la tecnologia, ma umanizzarla: l’IA deve rafforzare l’intelligenza relazionale, non rimpiazzarla; non deve oscurare il volto umano della medicina, ma illuminare le decisioni con evidenze migliori. In questa prospettiva, l’IA può – e deve – essere progettata per sostenere la relazione di cura, ampliare la capacità predittiva del clinico e aiutare a prendere decisioni più fondate e giuste. Perché questo accada, servono pilastri chiari: responsabilità condivisa, trasparenza e comprensibilità dei processi decisionali, tutela della dignità, della privacy e dell’autonomia della persona, formazione continua dei professionisti e un confronto pubblico informato. Se intesa e governata come intelligenza aumentata, l’IA può contribuire a una medicina più attenta, equa e vicina alla persona. Solo in questo modo sarà davvero al servizio della cura.
- Famiglia nel bosco. Cantelmi: “Siamo ad una svolta, se prevale il buon senso il dolore di oggi potrà essere cancellato
Potrebbe slittare di alcuni giorni l’avvio della perizia psicologica disposta dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila sul caso della Famiglia nel Bosco. In attesa degli accertamenti, il dibattito pubblico resta acceso mentre i tre bambini si trovano ancora in una casa-famiglia a Vasto. Lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della difesa, ribadisce la necessità di superare rigidità istituzionali e di puntare su percorsi di accompagnamento e sostegno alla genitorialità. In assenza di abuso o violenza, secondo Cantelmi, l’allontanamento dei minori comporta un elevato rischio traumatico; per questo invita a ricostruire il nucleo familiare nel più breve tempo possibile, affinché non si prolunghi inutilmente “il tempo del dolore” dei bambini.
- Con la famiglia del bosco serve un’alleanza, non una guerra – Rassegna Stampa
Proponiamo una selezione di articoli e programmi televisivi dedicati al caso della Famiglia nel Bosco, che riportano e approfondiscono le analisi dello psichiatra Tonino Cantelmi, consulente di parte della difesa nel procedimento avviato dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Secondo Cantelmi, l’allontanamento dei bambini da una famiglia unita e non violenta espone a un elevato rischio di trauma psicologico e relazionale. Lo psichiatra evidenzia la necessità di costruire un’alleanza con i genitori, evitando rigidità e approcci conflittuali, e sottolinea come uno stile di vita eccentrico non sia di per sé indice di compromissione dello sviluppo dei minori. La perizia viene indicata come un’importante opportunità di chiarezza, da condurre in tempi compatibili con i bisogni emotivi dei bambini, privilegiando percorsi di accompagnamento flessibili e non traumatici.




