Medico-Chirurgo, specializzato in Psichiatria, Psicoterapeuta.
*Presidente dell’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale ITCI.
*Direttore Sanitario e Clinico-Scientifico “Opera Don Guanella – Casa San Giuseppe”.
*Presidente del Consiglio di indirizzo dell’ INMP – Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà.
*Professore Associato presso l’Istituto di Psicologia dell’Università Gregoriana.
*Componente del Comitato Nazionale per la Bioetica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e rappresentante del CNB per Gdl delll’Istituto Superiore di Sanità su “Etica dell’IA nella ricerca biomedica”
*Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo -Interpersonale (Ministero dell’Università e della Ricerca).
*Direttore Corso di Alta Formazione “Psicologia della Compassione e tecniche di intervento”, ISSR “Ecclesia Mater”, Università Pontificia Lateranense
*Consigliere Nazionale, Consulta Italiana delle Scuole di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale.
*Presidente Associazione Medici Cattolici della Diocesi di Roma.
*Presidente Federpsi, ente di ricerca e formazione Integrata – Provider ECM Nazionale N. 1959
*È stato nominato nel 2020 da Sua Santità Papa Francesco Consultore del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ad quinquennium.
Notizie in evidenza
- Lo psichiatra Cantelmi: «Il rischio è perdere il senso critico»
Proponiamo l’intervista a Tonino Cantelmi pubblicata su Quotidiano Nazionale, dedicata agli effetti dell’intelligenza artificiale sulla mente umana. Cantelmi parla di un passaggio decisivo: dal cervello digitale al “cervello AI modificato”, con il rischio di mettere a riposo memoria di lavoro, pensiero critico e autonomia di giudizio. La vera sfida, però, non è demonizzare la tecnologia, ma imparare a governarla: distinguere tra chi saprà usare l’AI e chi finirà per esserne usato. Per questo diventa urgente custodire la human originality, l’originalità umana, e formare adulti capaci di consegnare ai ragazzi libertà, senso critico e relazione autentica.
- La credibilità dell’adulto è la prima vera forma di educazione
Proponiamo l’intervista a Tonino Cantelmi, a cura di Alice Landi, pubblicata su il Maestro, periodico dell’AIMC – Associazione Italiana Maestri Cattolici. Al centro del dialogo, una domanda decisiva per il nostro tempo: come educare bambini e ragazzi nell’epoca dell’intelligenza artificiale senza smarrire l’originalità della persona? Cantelmi riflette sui rischi del conformismo digitale, sulla necessità di formare al pensiero critico e sul ruolo insostituibile degli adulti. Perché nessuna tecnologia, per quanto potente, potrà mai sostituire lo sguardo, la parola e la testimonianza di un adulto credibile.
- Festival di Bioetica 2026: Tonino Cantelmi all’Agorà su robotica, intelligenza artificiale e custodia dell’umano
Il 4 e 5 settembre 2026 torna a Rapallo il Festival di Bioetica, dedicato quest’anno al tema “Speranza. Uomo, Ambiente, Animali”. Una speranza intesa non come attesa passiva, ma come responsabilità concreta, capace di orientare le scelte etiche, sociali e politiche del nostro tempo. Tra gli ospiti anche Tonino Cantelmi, che venerdì 4 settembre parteciperà all’Agorà “Custodire l’umano: le sfide della robotica e dell’intelligenza artificiale”, un confronto dedicato a una delle domande più urgenti della contemporaneità: come abitare l’innovazione tecnologica senza smarrire la centralità della persona.
- La mia verità” continua il suo percorso: Tonino Cantelmi alla presentazione di Valle dell’Angelo
Il libro “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco” di Catherine Louise Birmingham continua a suscitare interesse per la sua prospettiva innovativa, capace di interrogare il nostro tempo su libertà educativa, famiglia, natura, originalità umana e nuovi modelli di vita. Dopo le precedenti presentazioni, Tonino Cantelmi parteciperà a un nuovo incontro il 12 agosto 2026, alle ore 19.00, presso la Casa dei Vallangiolesi nel Mondo – Via Stella, con la partecipazione di Catherine e Nathan Trevallion Birmingham.
- “La mia verità” arriva ad Agnone: continua il racconto della famiglia nel bosco
Dopo la prima intensa presentazione presso l’ITCI di Roma, il racconto di “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco” continua ad Agnone, sabato 22 agosto alle ore 18.00, nella cornice di Palazzo San Francesco. Un nuovo incontro per ascoltare direttamente Catherine e Nathan Trevallion Birmingham e per riflettere, insieme a Tonino Cantelmi, sul confine tra conformismo e originalità umana, libertà educativa, famiglia e nuove domande del nostro tempo.
- Magnifica Humanitas: custodire l’umano nel tempo dell’Intelligenza Artificiale
L’Intelligenza Artificiale può trasformare il mondo, ma non deve oscurare la dignità e l’unicità della persona. Sabato 8 agosto, a Castiglione della Pescaia, Markus Krienke e Tonino Cantelmi dialogheranno sulle sfide etiche e antropologiche dell’innovazione tecnologica e sulla necessità di custodire l’umano nel tempo dell’AI.
- Enciclica, l’IA deve restare dentro la relazione di cura
L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più profondamente nelle relazioni umane, fino a diventare confidente, consulente e supporto nei momenti di maggiore fragilità. Tonino Cantelmi riflette sulle opportunità e sui rischi dell’IA in medicina e in salute mentale, ricordando che nessun algoritmo può sostituire la responsabilità, l’ascolto e l’empatia del professionista. La tecnologia può aiutare a curare, ma deve rimanere al servizio della persona e dentro una relazione autenticamente umana.
- L’approccio cognitivo-interpersonale nella pratica clinica: una raccolta di casi
Autori: Cantelmi, Toro e Stomeo. Franco Angeli 2026. Entrare nella mente del paziente significa entrare in una trama di significati e relazioni. Questo volume guida il lettore nel cuore del processo terapeutico attraverso una prospettiva integrata tra cognitivismo post-razionalista e modelli interpersonali.
- Magnifica Humanitas: la Persona oltre l’algoritmo
Proponiamo l’intervista di Roberto Milani a Tonino Cantelmi, dedicata ai temi della trasformazione digitale, dell’intelligenza artificiale e della custodia dell’umano nell’epoca della tecnoliquidità. A partire dalle riflessioni dell’enciclica “Magnifica Humanitas”, Cantelmi invita a interrogarsi su un rischio sempre più attuale: non stiamo delegando alla tecnologia solo compiti operativi, ma anche funzioni interiori come il giudizio, l’attesa, la creatività e persino il modo di comprendere ciò che proviamo. Dal brain rot alla dipendenza cognitiva, dall’economia dell’attenzione alla necessità di una nuova igiene digitale, l’intervista richiama l’urgenza di educare giovani e adulti a un uso della tecnologia che non impoverisca la relazione, la libertà e il desiderio dell’altro. Perché, come ricorda Cantelmi, non basta rendere l’IA più umana: occorre impedire che l’uomo diventi meno capace di umanità.
- “La mia verità”: Catherine Birmingham racconta la storia della famiglia nel bosco
Proponiamo il video della presentazione del libro “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco” di Catherine Louise Birmingham, svoltasi presso l’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale di Roma. Un incontro intenso, promosso da Tonino Cantelmi, che ha dato voce alla storia della cosiddetta famiglia nel bosco attraverso il racconto diretto di Catherine e Nathan, il contributo di ospiti autorevoli e una riflessione sul valore del legame familiare, della libertà educativa e della tutela concreta dei bambini. Al centro dell’evento, una frase semplice e profondissima affidata dai figli alla madre: “Mamma, scrivi che stiamo sempre insieme”, diventata il cuore umano di una vicenda che continua a interrogare coscienze, istituzioni e opinione pubblica.
- Mamma, scrivi che stiamo sempre insieme». La verità di Catherine e Nathan
All’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale di Roma si è svolta la presentazione del libro “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco” di Catherine Louise Birmingham, un incontro intenso e partecipato che ha riportato al centro la vicenda della cosiddetta famiglia nel bosco attraverso il racconto diretto dei genitori. La frase dei bambini — “Mamma, scrivi che stiamo sempre insieme” — ha restituito il cuore più profondo della storia: il desiderio di continuità affettiva, presenza e legame familiare. Tonino Cantelmi ha proposto una riflessione equilibrata sul valore della diversità educativa, ricordando che ogni scelta familiare va compresa con attenzione e valutata sempre a partire dal bene concreto dei bambini.
- Da Rimini un invito a cambiare sguardo sulla disabilità: fare meglio il bene
Proponiamo l’articolo di Simone Baroncia, pubblicato su ACI Stampa, dedicato alla seconda edizione di EXPOAID 2026 – “Io, persona di valore”, il grande evento nazionale che a Rimini ha riunito il mondo del Terzo Settore sui temi della disabilità e dell’inclusione. Al centro della riflessione il Progetto di Vita, inteso non più come percorso costruito “per” la persona, ma come progetto “della” persona, fondato su desideri, talenti e aspirazioni. Nell’articolo viene richiamato anche l’intervento di Tonino Cantelmi, Direttore sanitario dell’Opera Don Guanella di Roma, che invita a “fare sempre meglio il bene” e a cogliere nella nuova legislazione sulla disabilità una vera occasione di cambiamento, capace di superare la frammentazione dei servizi e di costruire comunità più accoglienti, inclusive e generative.




