Video Intervento
Tonino Cantelmi
Giornata della Memoria e alla Giornata del Ricordo

Non c’è futuro senza memoria.
Proponiamo il video dell’intervento del prof. Tonino Cantelmi, invitato alla Giornata della Memoria e alla Giornata del Ricordo, svoltasi il 2 febbraio 2026 presso lo Spazio Regionale WeGil di Roma.

Nel suo intervento, Tonino Cantelmi riflette sul significato del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo, ponendo una domanda centrale: perché tornare su eventi così orribili a distanza di quasi ottant’anni?

La risposta è chiara: non c’è futuro senza memoria. Da psichiatra, Cantelmi ricorda che la memoria non è un semplice sguardo al passato, ma un processo dinamico che collega passato, presente e futuro. Ricordare significa scegliere quale futuro vogliamo costruire. Il futuro non è uno solo: esistono molti futuri possibili, e la memoria ci obbliga a decidere per quale siamo disposti a impegnarci.

Le grandi tragedie del Novecento hanno segnato un prima e un dopo nella storia dell’umanità, perché hanno messo in discussione la dignità umana, mostrando il volto del disumano. Oggi, secondo Cantelmi, il tema è più attuale che mai: viviamo in un tempo attraversato da processi di disumanizzazione, evidenti nella crescita della crudeltà tra i giovani e nell’aumento drammatico dei gesti autolesionistici e dei tentativi di suicidio tra gli adolescenti.

Fare memoria, dunque, non è solo un atto commemorativo, ma un atto etico e civile: significa riaffermare che la dignità dell’uomo è infinita e deve essere il centro di ogni decisione politica, sociale e culturale. Significa scegliere un futuro fondato sulla persona, sulla libertà, sulla pace.

Cantelmi sottolinea anche il valore dell’arte come strumento di elaborazione dell’orrore: attraverso le forme artistiche possiamo trasformare il male in consapevolezza e renderci più umani.

Infine, individua nella scuola il luogo privilegiato in cui la memoria diventa futuro: è nello spazio educativo, nell’incontro tra generazioni, che si può insegnare la “capacità di futurazione”, cioè l’abilità di immaginare e sperare in un futuro migliore.

Ricordare, conclude, è un atto di responsabilità verso il domani.