Nettuno 26/03/2026 Evento promosso da Comune di Nettuno Relatore: Tonino Cantelmi
Il 26 marzo 2026, alle ore 10.00, il prof. Tonino Cantelmi interverrà a Nettuno, presso la Sala Consiliare del Comune, nell’ambito dell’incontro “La vita non è in gioco”, evento di sensibilizzazione dedicato al contrasto del gioco d’azzardo e alla costruzione di un autentico patto di comunità.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere una riflessione pubblica su un fenomeno che coinvolge sempre più persone, famiglie e territori, e che interpella da vicino il mondo educativo, sanitario e sociale. Il gioco d’azzardo, infatti, non rappresenta soltanto un problema individuale, ma una questione culturale e relazionale che chiede responsabilità condivise, prevenzione e capacità di leggere i segnali del disagio prima che diventino dipendenza.
Nel corso dell’incontro, il prof. Cantelmi proporrà un intervento dal titolo “Piccoli gamers crescono”, dedicato in particolare al rapporto tra nuove generazioni, gioco, dispositivi digitali e meccanismi di gratificazione immediata. In un contesto in cui l’esperienza ludica dei più giovani è sempre più attraversata da dinamiche virtuali, premi istantanei e forme di coinvolgimento emotivo molto intense, diventa decisivo interrogarsi su quali siano i confini tra intrattenimento, abitudine e rischio.
L’intervento del prof. Cantelmi offrirà quindi una chiave di lettura psicologica e antropologica del fenomeno, mettendo in evidenza quanto sia importante educare ragazzi e adulti a un uso consapevole degli strumenti digitali, alla gestione del desiderio e del limite, e alla costruzione di relazioni capaci di contrastare la solitudine e la vulnerabilità. La prevenzione, in questa prospettiva, non consiste solo nel denunciare i pericoli del gioco d’azzardo, ma anche nel rafforzare i legami, la presenza educativa e la responsabilità delle comunità.
L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, di professionisti dell’area psicoterapeutica e di operatori impegnati sul territorio, in un confronto che intende unire competenze diverse attorno a una stessa esigenza: difendere la vita reale, soprattutto quella dei più giovani, da tutto ciò che la riduce a consumo, evasione o dipendenza.
