La rivoluzione digitale e il mondo che verrà – Saggio

Pubblicato nel volume “L’antropologia dell’artificiale. Prospettive di ricerca per una ricomprensione della tecno-umanità” (Morcelliana), l’intervento di Tonino Cantelmi offre una riflessione profonda sulle trasformazioni prodotte dalla rivoluzione digitale.
Non è solo la tecnologia a cambiare: è l’uomo. Cambiano le relazioni, l’identità, il modo di vivere il corpo, l’affettività e la sessualità. Nell’era dei social network e della connessione permanente emerge una nuova condizione esistenziale che Cantelmi definisce “tecno-liquida”: fragile, esposta, spesso disorientata. L’analisi attraversa temi cruciali come la dipendenza digitale, la frammentazione dell’io, la crisi dei legami e il narcisismo online, ma indica anche una direzione possibile: recuperare il senso della bellezza, della responsabilità e della profondità delle relazioni umane. Una riflessione attuale e necessaria per comprendere il mondo che stiamo costruendo – e l’uomo che stiamo diventando.

Pil e felicità – Articolo

In questo articolo, Tonino Cantelmi analizza in modo critico il rapporto tra PIL, felicità e salute mentale, mettendo in luce le contraddizioni delle società contemporanee: all’aumento della ricchezza e del progresso tecnologico non corrisponde un reale incremento del benessere psicologico. Il testo, tratto dal volume Tutela del creato, transizione ecologica e nuovo modello di sviluppo, invita a ripensare i criteri con cui misuriamo il progresso, spostando l’attenzione dalla sola economia alla qualità delle relazioni, al senso della vita e alla cura della persona. Un contributo lucido e attuale per comprendere perché senza salute mentale non può esserci vera felicità né sviluppo autentico.

La psicoterapia cognitivo-interpersonale. Teoria e prassi

In un mondo segnato da fragilità identitarie, sofferenza narcisistica e legami in dissoluzione, questo manuale propone una guida integrata e aggiornata alla psicoterapia cognitivo-interpersonale. Frutto dell’incontro tra la riflessione post-razionalista di Vittorio Guidano e il modello interpersonale di Lorna Smith Benjamin, il testo è stato arricchito dai contributi della terza (e quarta) onda del cognitivismo, orientati sull’accettazione, l’apertura e la flessibilità psicologica. Il modello si distingue per la sua capacità di leggere la sofferenza psichica come espressione di un conflitto tra strutture di significato individuali e schemi relazionali disfunzionali, spesso radicati nella storia affettiva della persona. L’intento è quello di offrire uno strumento operativo e concettuale al servizio del terapeuta, capace di rispondere alla crescente complessità del panorama psicopatologico contemporaneo. Il testo si articola in una prima parte dedicata ai fondamenti teorici della psicoterapia cognitivo-interpersonale, tra cui la costruzione narrativa dell’identità, la regolazione emotiva e l’attaccamento come matrice delle relazioni interpersonali. Segue una seconda parte interamente dedicata alla prassi terapeutica, che illustra in modo dettagliato le fasi dell’intervento: dalla valutazione iniziale alla formulazione condivisa del caso, fino agli strumenti di assessment, alle tecniche di ristrutturazione cognitiva, al lavoro sulle esperienze relazionali e agli obiettivi di cambiamento. Un manuale rivolto a psicologi clinici, psicoterapeuti, psichiatri e studenti in formazione, pensato per chi riconosce nella relazione terapeutica non solo uno strumento di cambiamento, ma anche uno spazio di crescita condivisa.

Come orientare l’uso clinico dell’IA

L’intelligenza artificiale sta cambiando la medicina, ma chi si prenderà cura della relazione medico-paziente, soprattutto quando il malato è fragile? Nel suo articolo, Tonino Cantelmi mostra come gli algoritmi non siano solo strumenti tecnici, ma fattori che ridisegnano responsabilità, fiducia e consenso informato.
Dalla chirurgia robotica alla medicina predittiva, l’innovazione offre precisione e prevenzione personalizzata, ma porta con sé rischi di delega acritica, diseguaglianze e “soluzionismo tecnologico”. Per questo l’IA deve diventare una “seconda opinione controllata”: supporta, non sostituisce, e resta sempre dentro un circuito di decisione umana documentata e responsabile. Spiegazioni multilivello, log delle decisioni, audit indipendenti e clausole di responsabilità congiunta sono le nuove “protezioni etiche” che difendono pazienti e professionisti.
Decisiva è anche l’educazione digitale del paziente, per trasformare la paura della “scatola nera” in partecipazione consapevole alle scelte di cura. “Etica by design” ed “etica by default” diventano così il vero banco di prova di una sanità digitale giusta, trasparente e inclusiva. Solo allora l’algoritmo non erode il patto di fiducia, ma lo rafforza: la cura resta un incontro tra persone, potenziato dalla tecnologia, mai rimpiazzato da essa.

L’uomo smarrito – Conclusioni del libro di Angela Fedele

Le conclusioni de “L’uomo smarrito” sono un vibrante appello al recupero dell’autenticità relazionale in un mondo dominato dalla connessione digitale, ma impoverito dal vero incontro. Angela Fedele, intrecciando sapientemente le riflessioni di Martin Buber, Emmanuel Levinas e Tonino Cantelmi, ci guida nella comprensione della crisi antropologica odierna: la relazione umana si è smarrita, dissolta nella tecnomediazione e nell’Io narcisistico della società postmoderna.

Effectiveness and safety of bright light therapy in oncological patients: a systematic review

Fonte: Journal of Pain and Symptom Management – Light therapy, also known as bright light therapy, is a non-pharmacological approach to treat seasonal mood disorders and a wide range of other conditions by exposure to artificial light. Bright light therapy is considered a well-tolerated and easy to administer form of treatment with relatively low costs. Our systematic review is focused on the available literature data regarding the applications of this therapy to the field of oncology.

Progettare nell’ottica della Qualità di Vita: buone pratiche di intervento in un contesto residenziale

Fonte: Giornale Italiano dei disturbi del Neurosviluppo, dicembre 2023,  volume 8 n. 3, Ed Vannini Editoria Scientifica – L’articolo discute l’importanza di utilizzare l’indice di Qualità di Vita per valutare gli interventi e lo stato di salute delle persone con disabilità intellettiva. Viene presentato uno studio dell’équipe di Casa San Giuseppe su un intervento progettato per una persona con sindrome di Down e altre difficoltà, evidenziando l’efficacia di un approccio basato su definizioni olistiche e multidimensionali di salute.

Uso di Internet in adolescenza: dipendenza o svolgimento dei compiti di sviluppo?

Fonte: Modelli della Mente 1/2023 – Autori Tonino Cantelmi e Annunziata Rizzi La relazione tra uso di Internet e svolgimento dei compiti di sviluppo in adolescenza è un ambito centrale della ricerca attuale in psicologia. Nel dibattito scientifico si confrontano vari approcci teorico-esplicativi che suscitano interessanti questioni e prospettive. La presente ricerca ha inteso approfondire questa tematica attraverso l’utilizzo di due test che indagano il costrutto di dipendenza da Internet (UADI-2) e i compiti di sviluppo in adolescenza (TCS-A). I risultati appaiono rilevanti anche dal punto di vista clinico e applicativo e si inseriscono a pieno titolo nel filone della cyberpsicologia che riconosce Internet come terreno fertile per lo svolgimento dei compiti di sviluppo in adolescenza.

Verso una nuova intelligenza del Diaconato

I diaconi permanenti sono realmente ordinati in relazione al loro compito originale?
In questa ritessione-testimonianza, si evidenzia il rischio di “insignificanza” del diaconato in Italia e la necessità di una “nuova intelligenza” del diaconato. L’esperienza di diaconia dell’autore è essenzialmente extra parrocchiale e non privilegia la manifestazione liturgica del diaconato.