FarmaCrea 2026, Tonino Cantelmi: «Il farmacista è la sentinella delle relazioni»

«Il farmacista è la sentinella delle relazioni»: è questo il messaggio centrale dell’intervento del Prof. Tonino Cantelmi alla terza edizione di FarmaCrea, l’evento promosso da MondoFarmacia il 5 ottobre 2026 al MACRO di Roma. Cantelmi ha acceso i riflettori sulle nuove forme di disagio giovanile, dalla loneliness (solitudine) degli adolescenti alla rabbia, dalla fragilità delle relazioni all’impatto crescente dell’intelligenza artificiale. Ha sottolineato come la risposta alla sofferenza psicologica non possa limitarsi al farmaco, ma debba valorizzare l’ascolto, le relazioni umane e una rete di sostegno. In questo contesto, il farmacista diventa una figura di prossimità fondamentale, capace di intercettare i primi segnali di disagio e orientare verso percorsi di cura adeguati.

Non perdere l’umanità

Proponiamo l’articolo “Non perdere l’umanità”, pubblicato su Valore Medico, in cui Tonino Cantelmi intreccia due grandi questioni del nostro tempo: la tutela dei minori e la rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Dalla vicenda della famiglia Trevallion-Birmingham alla sfida dell’AI-conformism, Cantelmi richiama la necessità di un cambio di paradigma: accompagnare le famiglie senza spezzare i legami affettivi e governare la tecnologia senza consegnarle pensiero, cura e responsabilità. Al centro, una parola chiave: human originality, la capacità di conservare riserve umane di pensiero, libertà e relazione nell’epoca dell’AI.

La psicoterapia tra compassione e AI: Tonino Cantelmi al Seraphicum per il seminario sui modelli mente-corpo

Il 15 ottobre, presso la Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura – Seraphicum, si terrà il seminario di studio “Modelli mente-corpo nella ricerca del benessere psico-fisico e spirituale: prospettive interdisciplinari”. Un incontro dedicato al dialogo tra mente, corpo e dimensione spirituale nella cura della persona. Tra gli interventi anche quello di Tonino Cantelmi, dal titolo “La psicoterapia tra compassione e AI: custodire l’umano”, una riflessione sul ruolo della psicoterapia nell’epoca dell’intelligenza artificiale e sulla necessità di mantenere al centro relazione, compassione e dignità della persona.

Paesaggi della mente: Tonino Cantelmi a FarmaCrea 2026 per parlare di adolescenti, disagio e psicofarmaci

Nella settimana della Giornata mondiale per la salute mentale, il 5 ottobre 2026 al Museo MACRO di Roma, si terrà “Paesaggi della mente”, evento promosso da MondoFarmacia.org nell’ambito di FarmaCrea 2026. Una serata dedicata al ruolo del farmacista tra disagio sociale, ascolto, salute mentale e gestione integrata del paziente. Tra gli interventi anche quello di Tonino Cantelmi, che affronterà il tema “La rabbia degli adolescenti, lo smarrimento degli adulti e l’uso degli psicofarmaci”, entrando nel mondo dei giovani tra fragilità, bisogno di essere ascoltati e crescente ricorso ai farmaci.

Custodire l’umano: le sfide della robotica e dell’intelligenza artificiale. Tonino Cantelmi al festival di Bioetica

Nel corso dell’Agorà del Festival di Bioetica, svoltosi a Rapallo dal 4 al 5 settembre 2026 e dedicato al tema “Speranza. Uomo, Ambiente, Animali”, Tonino Cantelmi ha proposto una riflessione sul rapporto tra innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, robotica e custodia della persona. Nel suo intervento ha approfondito le profonde trasformazioni che le nuove tecnologie stanno producendo nel modo di pensare, vivere, curare e costruire relazioni, richiamando l’attenzione sulla necessità di mantenere la persona al centro dello sviluppo tecnologico.

La credibilità dell’adulto è la prima vera forma di educazione

Proponiamo l’intervista a Tonino Cantelmi, a cura di Alice Landi, pubblicata su il Maestro, periodico dell’AIMC – Associazione Italiana Maestri Cattolici. Al centro del dialogo, una domanda decisiva per il nostro tempo: come educare bambini e ragazzi nell’epoca dell’intelligenza artificiale senza smarrire l’originalità della persona? Cantelmi riflette sui rischi del conformismo digitale, sulla necessità di formare al pensiero critico e sul ruolo insostituibile degli adulti. Perché nessuna tecnologia, per quanto potente, potrà mai sostituire lo sguardo, la parola e la testimonianza di un adulto credibile.

Dvořák, Gaudí and ‘the Family in the Woods’

L’articolo propone una riflessione intensa sulla vicenda della famiglia nel bosco, mettendola in dialogo con le storie di Dvořák e Gaudí, due grandi artisti la cui creatività è stata profondamente nutrita dal contatto con la natura. Il testo invita a interrogarsi sul confine tra tutela dei minori e rispetto della diversità educativa, ricordando che crescere tra alberi, silenzio, semplicità e libertà non significa necessariamente essere privati di relazioni o opportunità. In questa prospettiva viene richiamata anche la posizione di Tonino Cantelmi, secondo cui la separazione familiare rischia di rappresentare la situazione più dannosa per i bambini, soprattutto quando i genitori sono affettuosi, presenti e capaci di cura. Una lettura che spinge a guardare oltre gli standard dominanti e a chiedersi se, talvolta, ciò che viene percepito come “diverso” non possa invece custodire possibilità preziose di crescita, identità e futuro.

Metodo Hamer, tumori e ‘santoni’: se la suggestione incrocia la fragilità

La morte di Rita Benini, madre di Eleonora Bottaro, riaccende l’attenzione sui rischi del Metodo Hamer e delle false cure antiscientifiche. Tonino Cantelmi, intervistato da LaPresse, sottolinea come il caso affondi le radici nel potere della suggestione: quando fragilità, disperazione e rifiuto della realtà si intrecciano, il pensiero critico può essere compromesso fino a conseguenze drammatiche. Una vicenda dolorosa che richiama l’urgenza di difendere la cultura scientifica, l’alleanza terapeutica e la protezione delle persone più vulnerabili dai “santoni” e dai falsi percorsi di cura.