Chi decide sui bambini? Prelevamenti, famiglia e diritti: Tonino Cantelmi al convegno pubblico al Senato

l 25 giugno 2026, presso la Sala ISMA del Senato della Repubblica, si terrà il convegno pubblico “Chi decide sui bambini? Prelevamenti, famiglia e diritti”, dedicato al tema dei prelevamenti dei minori e al ruolo delle istituzioni nelle decisioni che incidono sulla loro vita. Tra i relatori anche Tonino Cantelmi, che interverrà nel panel dedicato alle conseguenze degli allontanamenti e all’impatto psicologico, emotivo e relazionale sui bambini.

Famiglia nel bosco, depositata la perizia finale. Cantelmi: “Restano non risolte le criticità sollevate dai CTP”

Depositata al Tribunale per i minorenni dell’Aquila la perizia finale sul caso della famiglia nel bosco. Nelle conclusioni, la CTU auspica che possano realizzarsi quanto prima le condizioni per il rientro a casa dei bambini, compatibilmente con il loro benessere. Tonino Cantelmi e Martina Aiello, periti di parte della famiglia, ribadiscono tuttavia le criticità già formulate: secondo Cantelmi, resta non risolto il nodo della distinzione tra difficoltà pregresse, effetti del collocamento, trauma da separazione, stress procedimentale e fattori ambientali sopravvenuti. La vicenda è stata approfondita anche nelle trasmissioni “10 Minuti” di Nicola Porro, in onda su Rete 4 il 9 giugno, e “Storie Italiane” di Eleonora Daniele, in onda su Rai 1 il 10 giugno, entrambe con ospite Tonino Cantelmi.

Giovani tra realtà digitale, violenze taciute e percorsi di inclusione: presentazione del libro “Scintille nella notte”

Venerdì 19 giugno, alle ore 9.00, presso la Sala del Carroccio in Campidoglio, sarà presentato il libro di Loredana Ascione “Scintille nella notte”. Un incontro dedicato ai giovani, alla realtà digitale, alle violenze taciute e ai percorsi di inclusione, per accendere uno sguardo nuovo sulle vite di chi chiede ascolto. Tra gli interventi anche quello di Tonino Cantelmi, che approfondirà il rapporto tra adolescenza, mondo digitale, nuove forme di disagio e bisogno di riconoscimento. In un tempo in cui la vita dei ragazzi è sempre più attraversata da social network, relazioni online, esposizione continua e nuove vulnerabilità, diventa fondamentale educare all’ascolto, alla responsabilità e alla cura delle relazioni.

Edufest 2026

Tonino Cantelmi sarà tra i protagonisti di Edufest 2026, il Festival dell’Educazione in programma dal 5 al 7 giugno a Villa Ghirlanda Silva di Cinisello Balsamo. Lo psichiatra interverrà domenica 7 giugno, nel pomeriggio, all’interno della sessione conclusiva dedicata agli “sconfinamenti”, portando il suo contributo sui temi dell’educazione, della crescita, dell’identità e delle sfide che coinvolgono oggi bambini, adolescenti, famiglie e adulti educanti. L’evento, gratuito e ricco di laboratori, incontri e spettacoli, propone tre giorni di confronto sul futuro dell’educazione con ospiti del mondo pedagogico, psicologico, scientifico e culturale.

Famiglia nel bosco: le 15 criticità nella perizia secondo i consulenti di Nathan e Catherine

Tonino Cantelmi e Martina Aiello contestano la perizia della CTU sulla “famiglia nel bosco”, evidenziando 15 criticità raccolte in 322 pagine di note tecniche. Al centro dell’intervento c’è una domanda decisiva: si può giudicare una famiglia senza osservare davvero il legame tra genitori e figli? Secondo i consulenti di parte, la perizia avrebbe trasformato scelte di vita non convenzionali in segnali di inadeguatezza, trascurando il trauma vissuto dai bambini dopo lo sradicamento, il collocamento in struttura e l’allontanamento dalla madre. Un contributo che richiama l’importanza di valutazioni scientifiche rigorose, rispettose della complessità familiare e libere da pregiudizi socioculturali.

Cantelmi: “Servizi sociali e salute mentale devono lavorare insieme. Sul tema dell’integrazione c’è ancora tanto da fare”

Tonino Cantelmi, psichiatra e professore, è intervenuto a Radio Cusano affrontando il tema della salute mentale come emergenza sociale e sanitaria. Dall’integrazione delle seconde generazioni alla povertà come fattore di rischio, Cantelmi richiama la necessità di ascoltare la rabbia e la fragilità delle persone più vulnerabili, rafforzando i servizi e investendo in un piano triennale per la salute mentale. In chiusura, un passaggio anche sulla vicenda della Famiglia nel Bosco e sulle criticità rilevate nella perizia contestata dai consulenti.

Il caso Modena, la salute mentale e le risposte che mancano. «Così si finisce fuori dai radar»

Dopo i drammatici fatti di Modena, il dibattito torna su una domanda cruciale: come evitare che persone con fragilità psichiche complesse escano dai percorsi di cura e finiscano “fuori dai radar”? Nell’articolo di Avvenire, Tonino Cantelmi sottolinea la necessità di un lavoro più stretto tra servizi sociali e salute mentale, capace di intercettare non solo la patologia, ma anche il disagio sociale, l’isolamento e le difficoltà di integrazione. Una prevenzione efficace richiede continuità assistenziale, presidi territoriali più forti, équipe multidisciplinari e investimenti adeguati: perché la salute mentale non può essere affrontata solo nell’emergenza, ma deve diventare una priorità stabile del sistema sanitario e sociale.

Salute mentale, come la famiglia può essere fattore di cura

Al XXVII Convegno nazionale di Pastorale della Salute, in corso a Falerna, psichiatri, psicoterapeuti ed esperti si sono confrontati sul tema della salute mentale, mettendo al centro il ruolo della famiglia, della comunità e degli adulti educanti nella cura e nell’accompagnamento delle nuove generazioni. Nel corso della sessione dedicata alla salute mentale, il prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e direttore sanitario del Centro Don Guanella di Roma, ha portato l’attenzione su uno dei segnali più preoccupanti del disagio giovanile contemporaneo: la solitudine degli adolescenti, sempre più spesso affidata all’intelligenza artificiale e ai social network. Cantelmi ha evidenziato come molti ragazzi arrivino a confidare stati d’animo, paure e angosce a una IA, percepita quasi come un “amico principale”, mentre nella loro vita appare sempre più fragile la presenza di adulti autorevoli, capaci di ascolto e guida. Particolare rilievo è stato dato anche ai rischi legati all’attuale architettura dei social, progettati con meccanismi simili a quelli delle slot machine e capaci di generare dipendenza nei minori. Secondo Cantelmi, il problema non può essere ridotto al tempo di esposizione o ai contenuti, né attribuito semplicemente alle famiglie: occorre invece ripensare piattaforme davvero adeguate a bambini e adolescenti, libere da dinamiche che favoriscono dipendenza e isolamento. Un confronto importante, dunque, che ha rilanciato la necessità di una cura comunitaria della salute mentale, fondata su famiglie sostenute, adulti presenti e contesti educativi capaci di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita.

Presentazione del libro “La famiglia nel bosco” di Corrado Zunino

Sabato 16 maggio, alla Libreria ELI di Roma, sarà presentato il libro “La famiglia nel bosco” di Corrado Zunino, un reportage che ricostruisce la storia della famiglia che ha scelto di vivere nella natura e che, dopo l’intervento delle istituzioni, ha acceso un intenso dibattito nazionale su libertà educativa, tutela dei minori e responsabilità genitoriale. All’incontro parteciperà anche il Prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente della difesa della famiglia, con un intervento dedicato agli aspetti psicologici, relazionali e familiari di una vicenda che continua a interrogare il Paese.

Famiglia nel bosco, la conferenza alla Camera: il dolore dei genitori e la denuncia di una crudeltà estrema

Riportiamo la notizia della conferenza stampa alla Camera dei Deputati, che ha avuto ampio spazio sulla stampa nazionale e ha riportato al centro dell’attenzione il dolore di Catherine e Nathan Trevallion, genitori dei tre bambini della cosiddetta “famiglia nel bosco”. L’incontro, promosso da Michela Vittoria Brambilla a Montecitorio, ha visto la partecipazione dell’avvocato Marco Femminella, della Garante per l’Infanzia Marina Terragni e di esperti come Tonino Cantelmi, Massimo Ammaniti e Daniela Pia Rosaria Chieffo. Particolarmente forte l’intervento del professor Cantelmi, che ha richiamato la parola “crudeltà”, sottolineando come sia crudele screditare il racconto di una madre, rappresentarla come dannosa per i figli senza evidenze cliniche e scientifiche, ed esprimere giudizi clinici senza adeguate competenze. Una vicenda intensa e drammatica, che richiama la necessità di ripensare il sistema degli allontanamenti, mettendo davvero al centro il superiore interesse dei minori.