Evento: Roma 10/10/2026 10 ottobre · ore 17.30 Centro Culturale “Gabriella Ferri” – Roma Evento: Diaspéiro – Festival Migrante A cura di: Angela Bubba Con il patrocinio di: Roma Municipio IV e Comune di Mesoraca Relatore: Tonino Cantelmi
Il 10 ottobre, alle ore 17.30, presso il Centro Culturale “Gabriella Ferri” di Roma, Tonino Cantelmi (intervento previsto per le 18.50) parteciperà a Diaspéiro – Festival Migrante, appuntamento culturale dedicato ai temi della migrazione, dell’identità, delle radici e dell’incontro.
Il festival, curato da Angela Bubba, propone un percorso di riflessione sul significato profondo dell’esperienza migrante, intesa non soltanto come attraversamento di luoghi e confini, ma anche come trasformazione personale, memoria, separazione, ritorno e possibilità di nuova appartenenza.
Il titolo “Diaspéiro” richiama l’idea del disperdersi e del seminare: un movimento che non coincide necessariamente con la perdita, ma può diventare generazione di nuovi legami, nuove forme di presenza e nuove possibilità di esistenza. La frase scelta per accompagnare il festival — «Io non dispero. Io diaspéiro» — restituisce con forza il senso dell’iniziativa: trasformare lo sradicamento in semina, la distanza in racconto, la fragilità in ricerca di significato.
La tappa romana del festival vedrà, il 10 ottobre, la partecipazione di Francesco Grano e Tonino Cantelmi. Il contributo del Prof. Cantelmi si inserisce nel cuore dei temi proposti dall’evento: migrazione, appartenenza, identità, legami e trasformazione dell’esperienza umana.
Parlare di migrazione significa infatti interrogarsi non solo sui movimenti dei popoli, ma anche sui processi interiori che accompagnano ogni esperienza di separazione e ricostruzione di sé. Ogni passaggio, ogni partenza, ogni ritorno porta con sé domande profonde: che cosa resta delle proprie radici? Come si ricostruisce il senso di appartenenza? In che modo l’incontro con l’altro modifica l’identità personale e collettiva?
In questa prospettiva, l’intervento di Cantelmi offrirà una riflessione sul bisogno di appartenenza, sullo sradicamento e sulla relazione come manifestazione dell’identità e dell’esserci: non semplice legame funzionale, ma spazio attraverso cui la persona si riconosce, si racconta e trova forma nel rapporto con l’altro e con il mondo.
Diaspéiro – Festival Migrante diventa così uno spazio culturale e umano in cui pensare la migrazione non solo come perdita o distanza, ma anche come racconto, trasformazione, memoria e nuova possibilità.
Il festival si svolgerà a Roma, presso il Centro Culturale “Gabriella Ferri”, dall’8 all’11 ottobre, con la partecipazione di diversi ospiti, tra cui Maria Grazia Calandrone, Antonio Cecere, Carmen Verde, Igiaba Scego, Francesco Grano, Tonino Cantelmi, Annarosa Macrì e Antonella Cilento.

