“I processi del morire: coping spirituale e percorsi psicologici

Martedì 20 ottobre, presso l’ITCI – Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale di Roma, si terrà il corso ECM “I processi del morire: coping spirituale e percorsi psicologici – La rivoluzione consapevole”. Un incontro dedicato al significato psicologico, spirituale ed esistenziale dell’esperienza del morire, in dialogo con **Padre Guidalberto Bormolini**, figura di riferimento nell’accompagnamento spirituale del fine vita. Attraverso la prospettiva della “Psicologia della Compassione”, il corso offrirà strumenti di riflessione e cura per accompagnare la persona nelle fasi di maggiore vulnerabilità, integrando consapevolezza, relazione terapeutica, spiritualità e presenza compassionevole.

Custodire l’umano: le sfide della robotica e dell’intelligenza artificiale. Tonino Cantelmi al festival di Bioetica

Nel corso dell’Agorà del Festival di Bioetica, svoltosi a Rapallo dal 4 al 5 settembre 2026 e dedicato al tema “Speranza. Uomo, Ambiente, Animali”, Tonino Cantelmi ha proposto una riflessione sul rapporto tra innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, robotica e custodia della persona. Nel suo intervento ha approfondito le profonde trasformazioni che le nuove tecnologie stanno producendo nel modo di pensare, vivere, curare e costruire relazioni, richiamando l’attenzione sulla necessità di mantenere la persona al centro dello sviluppo tecnologico.

Lo psichiatra Cantelmi: «Il rischio è perdere il senso critico»

Proponiamo l’intervista a Tonino Cantelmi pubblicata su Quotidiano Nazionale, dedicata agli effetti dell’intelligenza artificiale sulla mente umana. Cantelmi parla di un passaggio decisivo: dal cervello digitale al “cervello AI modificato”, con il rischio di mettere a riposo memoria di lavoro, pensiero critico e autonomia di giudizio. La vera sfida, però, non è demonizzare la tecnologia, ma imparare a governarla: distinguere tra chi saprà usare l’AI e chi finirà per esserne usato. Per questo diventa urgente custodire la human originality, l’originalità umana, e formare adulti capaci di consegnare ai ragazzi libertà, senso critico e relazione autentica.

La credibilità dell’adulto è la prima vera forma di educazione

Proponiamo l’intervista a Tonino Cantelmi, a cura di Alice Landi, pubblicata su il Maestro, periodico dell’AIMC – Associazione Italiana Maestri Cattolici. Al centro del dialogo, una domanda decisiva per il nostro tempo: come educare bambini e ragazzi nell’epoca dell’intelligenza artificiale senza smarrire l’originalità della persona? Cantelmi riflette sui rischi del conformismo digitale, sulla necessità di formare al pensiero critico e sul ruolo insostituibile degli adulti. Perché nessuna tecnologia, per quanto potente, potrà mai sostituire lo sguardo, la parola e la testimonianza di un adulto credibile.

La mia verità” continua il suo percorso: Tonino Cantelmi alla presentazione di Valle dell’Angelo

Il libro “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco” di Catherine Louise Birmingham continua a suscitare interesse per la sua prospettiva innovativa, capace di interrogare il nostro tempo su libertà educativa, famiglia, natura, originalità umana e nuovi modelli di vita. Dopo le precedenti presentazioni, Tonino Cantelmi parteciperà a un nuovo incontro il 12 agosto 2026, alle ore 19.00, presso la Casa dei Vallangiolesi nel Mondo – Via Stella, con la partecipazione di Catherine e Nathan Trevallion Birmingham.

“La mia verità” arriva ad Agnone: continua il racconto della famiglia nel bosco

Dopo la prima intensa presentazione presso l’ITCI di Roma, il racconto di “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco” continua ad Agnone, sabato 22 agosto alle ore 18.00, nella cornice di Palazzo San Francesco. Un nuovo incontro per ascoltare direttamente Catherine e Nathan Trevallion Birmingham e per riflettere, insieme a Tonino Cantelmi, sul confine tra conformismo e originalità umana, libertà educativa, famiglia e nuove domande del nostro tempo.

Enciclica, l’IA deve restare dentro la relazione di cura

L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più profondamente nelle relazioni umane, fino a diventare confidente, consulente e supporto nei momenti di maggiore fragilità. Tonino Cantelmi riflette sulle opportunità e sui rischi dell’IA in medicina e in salute mentale, ricordando che nessun algoritmo può sostituire la responsabilità, l’ascolto e l’empatia del professionista. La tecnologia può aiutare a curare, ma deve rimanere al servizio della persona e dentro una relazione autenticamente umana.

Magnifica Humanitas: la Persona oltre l’algoritmo

Proponiamo l’intervista di Roberto Milani a Tonino Cantelmi, dedicata ai temi della trasformazione digitale, dell’intelligenza artificiale e della custodia dell’umano nell’epoca della tecnoliquidità. A partire dalle riflessioni dell’enciclica “Magnifica Humanitas”, Cantelmi invita a interrogarsi su un rischio sempre più attuale: non stiamo delegando alla tecnologia solo compiti operativi, ma anche funzioni interiori come il giudizio, l’attesa, la creatività e persino il modo di comprendere ciò che proviamo. Dal brain rot alla dipendenza cognitiva, dall’economia dell’attenzione alla necessità di una nuova igiene digitale, l’intervista richiama l’urgenza di educare giovani e adulti a un uso della tecnologia che non impoverisca la relazione, la libertà e il desiderio dell’altro. Perché, come ricorda Cantelmi, non basta rendere l’IA più umana: occorre impedire che l’uomo diventi meno capace di umanità.