Edufest 2026

Tonino Cantelmi sarà tra i protagonisti di Edufest 2026, il Festival dell’Educazione in programma dal 5 al 7 giugno a Villa Ghirlanda Silva di Cinisello Balsamo. Lo psichiatra interverrà domenica 7 giugno, nel pomeriggio, all’interno della sessione conclusiva dedicata agli “sconfinamenti”, portando il suo contributo sui temi dell’educazione, della crescita, dell’identità e delle sfide che coinvolgono oggi bambini, adolescenti, famiglie e adulti educanti. L’evento, gratuito e ricco di laboratori, incontri e spettacoli, propone tre giorni di confronto sul futuro dell’educazione con ospiti del mondo pedagogico, psicologico, scientifico e culturale.

Social sotto processo: la prima class action inibitoria europea a tutela dei minori

Venerdì 8 maggio 2026, a Roma, presso la Sala Conferenze dell’Associazione Stampa Estera, si terrà “Social sotto processo”, un appuntamento di grande rilievo dedicato alla tutela dei minori nell’ambiente digitale. L’iniziativa, promossa dal MOIGE, dallo Studio Legale Ambrosio & Commodo e da un gruppo di famiglie, si inserisce nel contesto della prima class action inibitoria europea contro Meta e TikTok, nata per chiedere il blocco di meccanismi come scroll infinito, profilazione algoritmica e tecniche persuasive ritenute potenzialmente dannose per milioni di minori italiani. Tra i partecipanti anche il Prof. Tonino Cantelmi, che ha curato la parte scientifica del parere pro veritate alla base dell’azione. Le sue parole mettono in evidenza una questione decisiva: i social, attraverso contenuti e algoritmi di ingaggio continuo, rischiano di sbilanciare il cervello in sviluppo dei ragazzi, iperstimolando il circuito della ricompensa e rendendoli più dipendenti, impulsivi e vulnerabili.

Un confronto tra esperti, istituzioni e associazioni familiari per riportare al centro una domanda urgente: come proteggere davvero bambini e adolescenti nell’era delle piattaforme digitali?

Dall’infanzia all’età adulta: un approfondimento nella presa in carico della persona con autismo

Autismo: dalla diagnosi al progetto di vita. A Roma, il 31 ottobre, una giornata di studio per connettere infanzia ed età adulta. Tra i protagonisti, il Prof. Tonino Cantelmi che interverrà sul tema “Disturbi del neurosviluppo e comorbilità psichiatriche”, offrendo una lettura clinica aggiornata e orientata alla presa in carico globale. L’evento riunisce istituzioni, professionisti e famiglie per confrontarsi sulla continuità delle cure prevista dal Piano Regionale per l’Autismo del Lazio 2025–2027.

Acli Roma, “più pulizia e sicurezza”. Oggi l’apertura del “Cantiere” online

Oggi, mercoledì 26 maggio, alle 18, si terrà il primo appuntamento online del “Cantiere Roma”, l’iniziativa promossa dalle Acli di Roma e provincia con l’obiettivo di delineare la città di oggi e di domani vista dai cittadini. L’iniziativa prevede 6 web talk, che renderanno protagonisti bambini, giovani, stranieri, donne, anziani e famiglie per far emergere difficoltà. Protagonisti della prima puntata, i bambini e nel corso della diretta si svolgerà il confronto al quale parteciperanno la presidente Lidia Borzì, lo psichiatra e psicoterapeuta Tonino Cantelmi e il presidente dell’impresa sociale “Con i Bambini” Marco Rossi-Doria. L’incontro potrà essere seguito online su Facebook e YouTube delle Acli di Roma aps

La famiglia oltre il post-familiare

Lo psichiatra e psicoterapeuta Tonino Cantelmi nel Rapporto Cisf 2020 specifica: “Se l’identità è liquida, anche il legame interpersonale diventa liquido, cangiante, mutevole, individualista e dunque fragile. L’uomo del terzo millennio sembra rinunciare alla possibilità di un futuro e sembra concentrarsi sull’unica opzione possibile, quella del presente occasionale, del momento, dell’istante. Ecco dunque la metamorfosi della famiglia.”

Il fallimento della funzione educativa

Ragazzini buoni, 15 e 16 anni, ingenui. Terni, una piccola città. Famiglie per bene. Nessun degrado, anzi, parrocchia, sport, scuola e famiglia. E allora, cosa non ha funzionato, dove si è inceppato il meccanismo, cosa ha generato il bisogno di assumere quella droga sdoganata da certa musica rap, quella “roba” americana, fatta di metadone, codeina e qualche altro farmaco, tutto a basso costo, ma micidiale perché arresta il respiro? Che valore dare alle parole di persone importanti di quella comunità cittadina, al mea culpa del procuratore, co- lui che ha condotto le indagini, al grido del parroco, che ha celebrato il funerale, allo sconcerto del sindaco e di tanti adulti, che hanno elevato il coro “è colpa nostra”? Come valutare l’incredibile contraddizione nella vita di questi ragazzini, bravi e buoni, eppure, a detta di altri ragazzini, capaci di dimestichezza inusuale con droghe di strada e persone di strada? Ci sono molte considerazioni che possiamo fare. Anzi, dobbiamo fare.