Fonte: dizione Abruzzo de Il Messaggero
Di seguito si riporta una ricostruzione cronologica della vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, così come emerge dalla copertura giornalistica dell’edizione Abruzzo de Il Messaggero.
“Famiglia nel bosco, dubbi sui test” 22 febbraio 2026
In questo articolo il prof. Tonino Cantelmi interviene sulla questione delle perizie psicologiche disposte dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila per valutare le condizioni dei bambini e la capacità genitoriale.
Cantelmi esprime forti perplessità sulla metodologia utilizzata per i test psicologici. Lo psichiatra sottolinea che strumenti diagnostici così delicati devono essere impiegati con particolare cautela, soprattutto quando incidono su decisioni che riguardano il futuro di minori.
Secondo Cantelmi è necessario verificare con attenzione le competenze professionali e le modalità operative adottate nelle valutazioni, perché tali test possono influenzare profondamente le decisioni del tribunale.
Il suo intervento richiama quindi la necessità di garantire rigore scientifico e trasparenza nelle procedure peritali, evitando che strumenti psicologici possano essere utilizzati in modo improprio o con metodologie non adeguate.
“La famiglia nel bosco, la psicologa è un caso” 24 febbraio 2026
In questo servizio viene riportata la contestazione da parte della difesa riguardo alla consulente tecnica incaricata delle valutazioni psicologiche.
Cantelmi, che affianca la famiglia come consulente, sottolinea la necessità che chi svolge una funzione peritale mantenga piena imparzialità e rispetti rigorosamente le norme deontologiche della professione.
Nel dibattito sulla vicenda lo psichiatra evidenzia come la figura del consulente tecnico debba possedere esperienza specifica e requisiti professionali adeguati, soprattutto quando si tratta di valutare situazioni familiari complesse che coinvolgono minori.
La posizione di Cantelmi richiama quindi l’importanza di tutelare la correttezza delle procedure peritali, elemento fondamentale per garantire decisioni giuste e fondate.
“La famiglia nel bosco, disegni e cioccolato per la festa di Nathan” 25 febbraio 2026
L’articolo racconta il compleanno del padre Nathan, celebrato nella casa famiglia dove si trovano i bambini.
In questo contesto il prof. Cantelmi interviene sottolineando la necessità di costruire un percorso di collaborazione tra famiglia e servizi sociali.
Lo psichiatra dichiara infatti la disponibilità a sostenere un’alleanza operativa con il servizio sociale, per individuare soluzioni che possano favorire il benessere dei bambini e ridurre le tensioni tra le parti coinvolte.
Secondo Cantelmi, situazioni così delicate richiedono un lavoro congiunto tra istituzioni, consulenti e famiglia, evitando contrapposizioni che rischiano di aggravare il disagio dei minori.
“Famiglia nel bosco, i bimbi: «Vogliamo tornare a casa»” 26 febbraio 2026
Nel servizio viene raccontato il desiderio espresso dai bambini di tornare alla loro vita precedente nel bosco.
Anche in questo articolo interviene il prof. Cantelmi, che ribadisce la disponibilità a sostenere un percorso di collaborazione tra i genitori e i servizi sociali.
Lo psichiatra afferma che l’obiettivo deve essere quello di costruire un’alleanza tra famiglia e istituzioni, lavorando insieme per individuare una soluzione adeguata.
Cantelmi sottolinea inoltre che la vicenda richiede prudenza e attenzione, perché i bambini stanno vivendo una situazione emotivamente complessa e ogni decisione deve essere orientata alla loro tutela psicologica.
“Una nuova struttura per i bimbi del bosco” 28 febbraio 2026
L’articolo riferisce dell’ipotesi di individuare una nuova struttura per accogliere i bambini e la madre Catherine.
Nel servizio viene riportata anche la posizione del prof. Cantelmi, secondo cui la famiglia potrebbe essere riunificata in un’abitazione ritenuta idonea, qualora venissero individuate condizioni adeguate.
Lo psichiatra sottolinea che è necessario valutare con attenzione soluzioni che tengano conto non solo degli aspetti amministrativi o giudiziari, ma anche delle dimensioni psicologiche e relazionali.
Secondo Cantelmi il percorso dovrebbe puntare a ricostruire un contesto familiare stabile e sostenibile, sempre sotto la supervisione delle istituzioni competenti.
“La famiglia nel bosco. La festa triste dei gemelli ancora lontano da casa” 5 marzo 2026
L’articolo racconta il settimo compleanno dei gemelli, festeggiato nella casa famiglia.
Nel servizio interviene il prof. Cantelmi che sottolinea come la vicenda presenti una complessità psicologica significativa.
Secondo lo psichiatra si tratta di una situazione che richiede valutazioni molto attente e multidisciplinari, perché coinvolge dimensioni familiari, sociali e cliniche.
Cantelmi evidenzia che in casi come questo è fondamentale evitare decisioni affrettate, privilegiando un approccio prudente e scientificamente fondato, capace di tutelare lo sviluppo emotivo dei bambini.
