Manifesto sulla salute mentale e l’Intelligenza Artificiale – Volume

Un quadro etico, clinico e normativo fondamentale per guidare l’integrazione responsabile dell’Intelligenza Artificiale in psicoterapia.Di fronte alla pressione di chatbot e strumenti automatizzati, questo Manifesto riafferma la centralità della persona, dell’alleanza terapeutica e della responsabilità professionale come criteri non negoziabili della cura. Un testo imprescindibile per psicoterapeuti, clinici e professionisti della salute mentale nell’era della rivoluzione digitale, in linea con le direttive dell’AI Act europeo e del GDPR.

La rivoluzione consapevole. La relazione con sé come base

Nel volume “La rivoluzione consapevole. La relazione con sé come base sicura”, Emiliano Lambiase e Tonino Cantelmi propongono una mindfulness relazionale, capace di unire consapevolezza di sé, incontro con gli altri e valori personali. Un libro che invita a una rivoluzione interiore: imparare a esserci pienamente, trasformando l’attenzione in cura, la presenza in relazione e la consapevolezza in azione concreta.

Oltre le barriere – Storie e azioni per una salute che include

“Oltre le barriere. Storie e azioni per una salute che include” racconta un’Italia che cura partendo dai margini, dando voce a una sanità pubblica fondata su prossimità, equità e inclusione. Il volume si apre con la premessa del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ribadisce l’impegno istituzionale a garantire il diritto alla salute per tutti. Segue l’introduzione del prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e Presidente del Consiglio di Indirizzo dell’INMP, che propone una lettura etica e culturale della salute come bene comune. Il Direttore Generale dell’INMP, Cristiano Camponi, accompagna infine il lettore nella visione e nelle azioni dell’Istituto, tracciando un modello di sanità capace di unire governance e intervento sul campo.

La relazione terapeutica nell’era della rivoluzione IA

Autore Tonino Cantelmi. Ed. Cisu 2025. L’IA in sanità non è solo innovazione tecnologica, ma un cambiamento culturale che ridefinisce cura, responsabilità e relazione medico-paziente. La sfida è governare l’IA con un’etica interdisciplinare per tutelare dignità, trasparenza e umanità della medicina. La vera sfida etica non è evitare la tecnologia, ma umanizzarla: l’IA deve rafforzare l’intelligenza relazionale, non rimpiazzarla; non deve oscurare il volto umano della medicina, ma illuminare le decisioni con evidenze migliori. In questa prospettiva, l’IA può – e deve – essere progettata per sostenere la relazione di cura, ampliare la capacità predittiva del clinico e aiutare a prendere decisioni più fondate e giuste. Perché questo accada, servono pilastri chiari: responsabilità condivisa, trasparenza e comprensibilità dei processi decisionali, tutela della dignità, della privacy e dell’autonomia della persona, formazione continua dei professionisti e un confronto pubblico informato. Se intesa e governata come intelligenza aumentata, l’IA può contribuire a una medicina più attenta, equa e vicina alla persona. Solo in questo modo sarà davvero al servizio della cura.