Diventare grandi: affrontare precocemente le sfide della complessità

L’evento si svolgerà mercoledì 21 settembre prossimo presso il Centro S. Maria della Pace Fondazione Don Gnocchi in Via Maresciallo Caviglia 30, Roma. Tra i relatori parteciperanno Maria Chiara Carrozza, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Gigi De Palo, presidente nazionale Forum delle Famiglie, don Massimo Angelelli, direttore Ufficio Nazionale della Pastorale della Salute CEI, Alessio D’Amato, assessore Sanità e integrazione Socio-Sanitaria della Regione Lazio, Alessandra Troncarelli, assessora Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e ASP della Regione Lazio, Barbara Funari, assessora Politiche Sociali e Salute del Comune di Roma, Angelo Tanese, direttore generale ASL Roma1. Modererà la tavola rotonda, Tonino Cantelmi, presidente Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici. Ospite di eccezione dell’evento, Pino Insegno.

La salute Disuguale

Come ha espresso sapientemente M. Marmot nel suo libro: la povertà non è un destino e nulla di ciò che riguarda le iniquità di salute è inevitabile. Le disuguaglianze di salute nascono dalle disuguaglianze nella società e solo intervenendo sui determinanti sociali è possibile ridurre la palese e ingiusta differenza nella distribuzione della salute. Questo il tema affrontato nell’appuntamento del 24 settembre, attraverso un’analisi approfondita svolta da rappresentanti istituzionali e del mondo delle associazioni da sempre impegnati nel sociale e in ambito sanitario e attivi soprattutto sul territorio di Roma e provincia. Corso ECM per medici psicologi/psicoterapeuti e infermieri n. 1959-359484 crediti assegnati 6 – corso gratuito

La scuola brucia o la scuola accende?

“Educare per il domani. La scuola brucia o la scuola accende?” è il tema dell’incontro promosso a Todi il 10 settembre 2022 dall’associazione Articolo 26. La manifestazione si terrà presso la Sala del Consiglio in Piazza del Popolo, dalle ore 10,00 alle 18,30. Fra i relatori che interverranno, il prof. Tonino Cantelmi Presidente dell’Istituto di Terapia Cognitivo – Interpersonale – Roma (“Ok boomer : il disagio degli i–gen nella postmodernità liquida”), Arja Krauchenberg, Project Manager EPA (European Parents Association) e membro Commissione scientifica OIDEL, il prof. Francesco Magni, ricercatore in Pedagogia generale e Sociale dell’Università degli studi di Bergamo, Carlo Stacchiola, Presidente dell’Associazione Articolo 26, il prof. Federico Samaden, Presidente della Fondazione Franco Demarchi, il prof. Mario Salisci, Sociologo della Cultura – Direttore Istituto Cultura e Lingue di Genova, la prof.ssa Luisa Ribolzi, Sociologa e responsabile del Dipartimento Educazione della Fondazione per la Sussidiarietà (“l’alleanza tra scuola e famiglia, esperienze a confronto”).

Problemi sottovalutati e risorse scarse

Le difficoltà delle persone con disturbi psichici, il disorientamento delle famiglie, la risposta dei Servizi di salute mentale. Anche questa parte del Servizio sanitario nazionale sconta difetti tipici del sistema-Italia. «Non rispondere adeguatamente ai bisogni psichici delle persone è controproducente: si brucia il 3 – 4% del Pil a causa di malattia, morti precoci, litigi, divorzi, drammi. – Afferma Cantelmi – Per gli stessi motivi diverse stime hanno calcolato che se si investe Un dollaro in salute mentale se ne guadagnano 4-5». Quanto alle cure obbligatoria, Cantelmi osserva che «si può rendere più flessibile il trattamento sanitario obbligatorio ma bisogna tenere conto della libertà delle persone e il sistema deve essere molto garantista, per evitare abusi».

Disagio psichico, le famiglie: «I nostri figli speciali dimenticati»

La vicenda dell’omicidio di Alika, l’ambulante soffocato in strada a Civitanova Marche, riapre la ferita della malattia mentale e di come dovrebbe essere gestita. Ci sono famiglie che si sentono isolate e trascurate, sole alle prese con problemi angosciosi, generati dalla presenza di un congiunto – spesso un figlio – sofferente per un disturbo psichico. Intervengono gli esperti, tra cui il Prof. Tonino Cantelmi.

Buona vita spirituale

Ormai, da anni, la letteratura internazionale e numerosi studi scientifici confermano che una buona vita spirituale si correla positivamente con una buona salute mentale. Se le cose stanno esattamente in questo modo, ci attenderemmo che le persone consacrate e i presbiteri dovrebbero godere di una migliore condizione mentale. Eppure, anche all’interno dei contesti religiosi non mancano situazioni difficili, problematiche o addirittura psicopatologie. Allora, com’è possibile tutto ciò? Ce lo spiega lo psichiatra e psicoterapeuta, prof. Tonino Cantelmi.

Tra social e solitudini esasperanti

Articolo di Tonino Cantelmi. La pandemia da Covid-19 ha posto l’umanità in una curiosa contrapposizione: da una parte, un tempo sospeso che ci ha impedito di pensare al futuro in modo progettuale e, dall’altra parte, il fenomeno che potremmo definire “cambiamento/velocità”. Tutto ciò è avvenuto così rapidamente che il cambiamento stesso è stato velocità. La pandemia ha generato la necessità di cambiamenti velocissimi, adattamenti nuovi, forme di controllo sociale, diverse e tecnomediate, che hanno portato a un uso invasivo della tecnologia, coinvolgendo tutte le generazioni.

Cervelli in fumo

Si tiene mercoledì 20 luglio, alle ore 21, il Webinar promosso da Pro Vita & Famiglia dal titolo “CERVELLI IN FUMO – I danni sui giovani della cannabis legale”. Ad intervenire Tonino Cantelmi, psichiatra, psicoterapeuta, professore di Cyber Psicologia dell’Università Europea di Roma; Massimo Gandolfini, neurochirurgo e psichiatra, direttore Dipartimento Neuroscienze I.O. Poliambulanza di Brescia; Francesco Giubilei, presidente di Nazione Futura; Daniele Saponaro, autore del volume “Gioventù drogata”. A moderare l’incontro Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia Onlus.

Gambetti: al via una serie di incontri preparatori al Giubileo della Speranza

In occasione del primo appuntamento sulla cura, svoltosi oggi in Vaticano, il cardinale annuncia l’iniziativa dei ‘cammini giubilari sinodali’: nove tappe fino al 2025 che ruotano attorno alla Basilica di San Pietro “per fare rete, mettere le persone insieme e contribuire così ad organizzare la speranza”. Moderati da padre Francesco Occhetta, segretario generale della Fondazione Fratelli Tutti’, che ha preso la parola dopo i saluti di benvenuto da parte di monsignor Orazio Pepe, segretario della Fabbrica di San Pietro, i relatori sono stati: monsignor Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della Conferenza Episcopale Italiana; il professor Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, docente e scrittore; e la dottoressa Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Ciascuno ha raccontato la propria esperienza ribadendo che la relazione e l’umanizzazione rappresentano la chiave dell’innovazione dei percorsi di cura.