Dolore invisibile: “Serve un cambio di passo” – Rassegna stampa la famiglia nel bosco

Rassegna Stampa e Video – La vicenda della “famiglia nel bosco” entra in una fase decisiva: mentre proseguono perizie e relazioni, cresce l’allarme sullo stato emotivo dei tre bambini, descritti da più articoli come in sofferenza e segnati dalla separazione. In diversi passaggi vengono richiamati pareri e documenti che sottolineano l’importanza della continuità affettiva e la centralità del benessere dei minori, con l’invito a ridurre l’impatto traumatico dell’allontanamento. Sullo sfondo, anche l’attenzione istituzionale (Garante e dibattito pubblico) e il cambio al vertice del Tribunale dei minori dell’Aquila. La posizione finale che emerge con più forza è quella di Tonino Cantelmi: il punto non è alimentare contrapposizioni, ma avviare “una fase nuova” in cui tutti – servizi sociali compresi – lavorino per un’unica meta: accompagnare la famiglia verso una riunificazione virtuosa, perché la distanza prolungata dai genitori rischia di aggravare il disagio dei bambini.

Famiglia nel bosco, i genitori denunciano l’assistente sociale: «Ostile e non imparziale nei nostri confronti»

A due giorni dall’avvio della perizia sulle competenze genitoriali di Nathan e Catherine Trevallion, i genitori denunciano l’assistente sociale nominata dal Tribunale, accusandola di ostilità, scarsa imparzialità e negligenza nello svolgimento del suo incarico. Secondo i legali della coppia, gli incontri con la famiglia sarebbero stati troppo pochi e accompagnati da una forte esposizione mediatica. Sulla vicenda interviene anche lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della famiglia, che con toni prudenti evidenzia contraddizioni nella gestione dei servizi e denuncia il prolungamento del “tempo del dolore” causato dai ritardi tecnici della perizia. Alla critica si unisce anche l’associazione Avvocatura in Missione, che chiede la revoca delle figure coinvolte e un intervento urgente per tutelare i minori.

Femminicidio Anguillara. Davide, dieci anni e un dolore indicibile. Cantelmi: “Ecco come ricostruire una vita spezzata”

Davide ha solo dieci anni e in poche ore ha perso tutto: la madre uccisa, il padre in carcere, i nonni paterni morti. Un trauma che rischia di spezzare per sempre l’equilibrio emotivo di un bambino.
In questa intervista lo psichiatra Tonino Cantelmi entra nel mondo interiore degli “orfani due volte” e spiega come sia possibile ricostruire una vita devastata dalla violenza: il ruolo decisivo della compassione, l’importanza di adulti capaci di cura stabile, il sostegno ai nonni materni e l’urgenza di servizi specializzati. Un contributo che va oltre il singolo caso e interroga tutta la società sull’aumento della crudeltà nelle relazioni e sul rischio di disumanizzazione. Perché dal dolore più profondo può nascere, con l’aiuto giusto, un cammino di resilienza.

Famiglia nel bosco. Cantelmi: “Siamo ad una svolta, se prevale il buon senso il dolore di oggi potrà essere cancellato

Potrebbe slittare di alcuni giorni l’avvio della perizia psicologica disposta dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila sul caso della Famiglia nel Bosco. In attesa degli accertamenti, il dibattito pubblico resta acceso mentre i tre bambini si trovano ancora in una casa-famiglia a Vasto.
Lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della difesa, ribadisce la necessità di superare rigidità istituzionali e di puntare su percorsi di accompagnamento e sostegno alla genitorialità. In assenza di abuso o violenza, secondo Cantelmi, l’allontanamento dei minori comporta un elevato rischio traumatico; per questo invita a ricostruire il nucleo familiare nel più breve tempo possibile, affinché non si prolunghi inutilmente “il tempo del dolore” dei bambini.

Con la famiglia del bosco serve un’alleanza, non una guerra – Rassegna Stampa

Proponiamo una selezione di articoli e programmi televisivi dedicati al caso della Famiglia nel Bosco, che riportano e approfondiscono le analisi dello psichiatra Tonino Cantelmi, consulente di parte della difesa nel procedimento avviato dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
Secondo Cantelmi, l’allontanamento dei bambini da una famiglia unita e non violenta espone a un elevato rischio di trauma psicologico e relazionale. Lo psichiatra evidenzia la necessità di costruire un’alleanza con i genitori, evitando rigidità e approcci conflittuali, e sottolinea come uno stile di vita eccentrico non sia di per sé indice di compromissione dello sviluppo dei minori. La perizia viene indicata come un’importante opportunità di chiarezza, da condurre in tempi compatibili con i bisogni emotivi dei bambini, privilegiando percorsi di accompagnamento flessibili e non traumatici.

È il momento di riunire la famiglia nel bosco

Nel settimanale Gente, Tonino Cantelmi interviene sul caso della Famiglia nel Bosco con un appello chiaro: il tempo che passa rischia di trasformarsi in trauma. In assenza di violenza o abuso, lo psichiatra mette in guardia dagli effetti psicologici dell’allontanamento forzato dei bambini e invita a superare rigidità istituzionali, puntando sulla ricostruzione del nucleo familiare e su percorsi di accompagnamento non traumatici.

Energie per Roma 2026, in Campidoglio i protagonisti del merito

Il 12 gennaio 2026, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, si è svolta la cerimonia del Premio Energie per Roma 2026, giunto alla sua sesta edizione. L’iniziativa ha celebrato le eccellenze della Capitale nei campi dell’innovazione, della cultura, dell’impegno civico, dell’associazionismo, dell’impresa e della ricerca, valorizzando persone e realtà che contribuiscono quotidianamente allo sviluppo sociale e culturale della città.
Tra i premiati anche il Prof. Tonino Cantelmi, riconosciuto per il suo contributo scientifico, culturale e civile. Il Premio si conferma così come un momento di riconoscimento e gratitudine verso quelle “energie” che, spesso lontano dai riflettori, rendono Roma una città più inclusiva, solidale e proiettata verso il futuro.

“Famiglia nel bosco”: rassegna stampa 2025

Nel corso del 2025 il caso della cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli ha suscitato un ampio dibattito pubblico sul rapporto tra tutela dei minori, intervento delle istituzioni e diritti delle famiglie. In questa rassegna stampa proponiamo i principali interventi dello psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della difesa dei genitori, raccolti su quotidiani, testate online e programmi televisivi. Cantelmi invita a interrogarsi sul rischio di traumi derivanti da un allontanamento improvviso in assenza di violenza o abusi, sulla necessità di strumenti più flessibili e su un accompagnamento “paziente” delle famiglie. Particolare attenzione è dedicata al tema della scolarizzazione, alla legittimità della scuola parentale e alle conseguenze emotive per i bambini della separazione dai genitori. Una ricostruzione che, attraverso articoli e video, offre uno sguardo critico ma non polemico sull’operato delle istituzioni e sul bisogno di nuovi paradigmi di intervento.

Corriere della Sera: “Famiglia nel bosco, come hanno trascorso il Natale. Ora il super psichiatra per ribaltare il caso”

Nel complesso caso giudiziario che coinvolge la famiglia Trevallion, separata dai figli per decisione del Tribunale, entra come consulente di parte Tonino Cantelmi, psichiatra e professore associato alla Pontificia Università Gregoriana. Il suo contributo si inserisce in una fase delicata, segnata da valutazioni sul benessere psicologico dei minori e sul rapporto tra modelli educativi alternativi, convinzioni personali e tutela dei diritti dei bambini. L’obiettivo è favorire una lettura clinica ed equilibrata della vicenda, ponendo al centro lo sviluppo psicoaffettivo dei minori e il dialogo tra famiglia e istituzioni, in un contesto giuridico e umano di particolare complessità.

Rassegna Stampa e video convegno “Oltre le barriere”

Al Senato della Repubblica si è svolto il convegno “Oltre le barriere – Storie e azioni per una salute che include”, promosso dal senatore Marco Lisei, con la partecipazione del Ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha ribadito come la tutela della salute delle persone più fragili sia pienamente coerente con i valori della Costituzione e del Servizio Sanitario Nazionale. Nel corso dei lavori, il direttore generale dell’INMP Cristiano Camponi ha sottolineato l’impegno quotidiano dell’Istituto nel rimuovere ostacoli psicologici, sociali e amministrativi attraverso il lavoro sul campo e la collaborazione tra istituzioni e terzo settore. Tonino Cantelmi, presidente del Consiglio di indirizzo INMP, ha richiamato con forza la missione dell’Istituto: “non solo stare con gli ultimi, ma con gli invisibili, con chi non ha un posto”, riaffermando una visione di sanità profondamente inclusiva e orientata alla dignità della persona.