Un Natale da ricordare all’istituto Don Guanella tra sorrisi e solidarietà

È stato un Natale speciale quello trascorso all’Opera Don Guanella di Roma, centro di eccellenza per la riabilitazione nei disturbi del neurosviluppo, un luogo che accoglie uomini e donne dimenticati dalla società. A fare visita ai malati sono giunti, nelle giornate a cavallo di Natale, l’assessore alla Salute del Lazio, Alessio D’Amato, l’assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale, Barbara Funari, il direttore generale ASL RMl, Angelo Tanese e il direttore generale dell’Associazione Religiosa Istituti Socio Sanitari, Mauro Mattiacci. Ad accoglierli, lo psichiatra e direttore sanitario e clinico scientifico dell’Istituto, professor Tonino Cantelmi insieme al suo staff. Ma i veri protagonisti sono stati i ragazzi ospiti della struttura.

Religiose vittime di abusi, le testimonianze che strappano il velo del silenzio

Violazioni di potere, coscienza, autorità in monastero o in convento. Nathalie Becquart: non è obbedienza, ma autorità intesa come dominio. Il gesuita Cucci: alla radice il cancro del clericalismo. Abusi consumati dentro le mura dei chiostri, all’interno degli istituti delle congregazioni femminili. Di questi conventi paralizzati da comportamenti che lo psichiatra Tonino Cantelmi definisce «predatori», legati alla «gestione del potere», che sconfinano spesso in «autoritarismi compulsivi». Ascolta anche l’intervista dell’autore del volume del prof. T. Cantelmi e C. Caricato rilasciata a Vatican news.

Sei «vaccini» per i virus della società

Secondo gli esperti del tavolo per la salute mentale, coordinato dall’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della CEI, occorrono sei parole chiave per uscire dall’emergenza sanitaria. Tra queste la compassione, definita dal Prof. Cantelmi la “cifra” del buon samaritano. Il samaritano – spiega lo psichiatra – ha riconosciuto il dolore, l’ha accolto e ha assunto un impegno concreto verso quella sofferenza, aprendo una porta sul futuro. Azione cruciale in una pandemia caratterizzata da un tempo sospeso nel quale la capacità di pensare al futuro è paralizzata dall’incertezza.

È la compassione ad aprire la porta verso il futuro

“Se è vero che la civiltà nasce quando l’uomo impara a seppellire i propri morti, è ancora più vero che nasce quando l’uomo inizia a curare il suo prossimo, a provarne compassione”. Ne è convinto lo psichiatra Tonino Cantelmi, direttore sanitario dell’Istituto don Guanella di Roma. Il 4 dicembre Cantelmi è intervenuto al convegno nazionale “Chiesa e salute mentale”, promosso alla Pontificia Università Lateranense dal Tavolo sulla salute mentale costituito presso l’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei. E all’evento, intitolato “Alla ricerca del tempo futuro”, ha parlato di “paradigma della compassione”.

Mobbing e abusi nei conventi, un libro-inchiesta alza “Il velo del silenzio”

Il libro-inchiesta “Il velo del silenzio”, di Salvatore Cinunzio, apre spiragli di luce su una grave problematica interna alla vita consacrata femminile: gli abusi di potere, di coscienza o sessuali all’interno di ordini, monasteri e istituti, che portano donne e ragazze a spegnere il fuoco della vocazione e abbandonare il percorso religioso intrapreso, anche dopo anni. Non pochi commentatori hanno subito definito questo volume «necessario», per purificare quegli ambienti ecclesiastici inquinati dalle debolezze umane, dalle tentazioni e dal «clericalismo», di cui parla lo stesso autore. Il volume contiene, oltre alle testimonianze (anonime) di donne di tutto il mondo e di diverse età, un’intervista del prof. Tonino Cantelmi, secondo il quale «molte Congregazioni sono pervase da forme di individualismo impressionanti e la vita in comune è soltanto formale, priva di contenuti». Leggi tutta l’intervista al prof. Cantelmi

Rotary Club Roma Sud compie 60 anni

Questo lavoro è frutto del Progetto di azione interna di Club denominato: “Roma Sud compie 60 anni- Sempre al top: gli ultimi venti anni del Roma Sud visti dai principali suoi protagonisti (2001-2021)”. Il volume raccoglie le esperienze dei diversi presidenti che si sono susseguiti dal 2001 al 2021, tra queste anche quella del prof. Tonino Cantelmi presidente del Rotary Roma Sud nell’anno rotariano 2014/2015.

Disturbi psichici, le fragilità non viste

Un disagio esteso dalla pandemia, più tendenze suicide tra i giovani, risorse insufficienti: l’allarme degli specialisti. Intervengono per Avvenire Alberto Siracusano, Tonino Cantelmi e Maurizio Pompili, esperti psichiatri del Tavolo sulla Salute Mentale dell’Ufficio CEI per la Pastorale della Salute, impregnato da tempo per rimuovere lo stigma e promuovere una “cultura della vita” che contrasti la logica dello scarto.

La Psicologia della Compassione

L’accettazione della sofferenza è un passo preliminare indispensabile, perché consente di non restare prigionieri del passato o del futuro; solo concentrandosi sul presente diviene possibile attuare cambiamenti reali, riconoscendo la ricchezza di possibilità a disposizione. Questo è lo scopo della «Terapia dell’accettazione e dell’impegno» (Acceptance and Commitment Therapy), che rappresenta un ulteriore aiuto alla psicologia della compassione: guardare le possibili fonti della sofferenza senza nasconderla o giudicarsi negativamente è liberante, «permette di avere più energia e libertà mentali per affrontare le difficoltà» (dal libro “Psicologia della compassione” di T. Cantelmi ed E. Lambiase).

Sfide per i medici. La qualità umana del prendersi cura

Articolo di Tonino Cantelmi, neopresidente AMCI di Roma. Nell’epoca della postmodernità tecnoliquida nuove sfide attendono il medico. In questo senso, l’Amci nazionale e l’Amci della diocesi di Roma in particolare possono essere un motore fondamentale per ispirare risposte ai processi di decostruzione che riguardano tutte le realtà postmoderne e anche la medicina. Credo che le sfide con le quali dobbiamo fare i conti siano sostanzialmente tre. Si tratta di sfide che in realtà riguardano l’intera società umana, ma che in modo specifico toccano il sapere medico, e anzi direi l’arte medica e il medico stesso.