Tonino Cantelmi a Edufest 2026: libertà, intelligenza artificiale e originalità umana

Il 7 giugno Tonino Cantelmi parteciperà a Edufest, il festival gratuito dedicato al mondo dell’educazione, all’interno della sessione “Sconfinamenti”. Il suo intervento, dal titolo “AI conformism or human originality? Dalle aspirazioni neorurali alla staticità delle regole”, proporrà una riflessione sul valore della libertà nel nostro tempo, tra algoritmi sociali, regole, conformismo digitale e desiderio di autenticità.

Recensione del libro di Catherine la mamma nel bosco – La mia verità

Una storia che divide, interroga e costringe a guardare oltre il pregiudizio. Nel libro La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco, Catherine Louise Birmingham racconta la scelta radicale di una famiglia che ha cercato libertà, natura, legami autentici e un’educazione diversa per i propri figli. Proponiamo la recensione del Prof. Tonino Cantelmi, che legge questa vicenda come un potente invito a interrogarsi sui confini tra libertà educativa, tutela dei minori, conformismo sociale e desiderio di una nuova umanità.

Modena, lo psichiatra Cantelmi: “Salute mentale e questione sociale strettamente collegate”

Il caso di Modena riporta al centro del dibattito il tema della salute mentale e della prevenzione del disagio sociale. Nell’intervista, il Prof. Tonino Cantelmi offre una riflessione che va oltre la cronaca, sottolineando l’importanza di intercettare precocemente le fragilità, rafforzare la rete dei servizi e costruire una comunità capace di non lasciare sole le persone più vulnerabili.

Social sotto processo: il parere scientifico sui rischi dei social per adolescenti e preadolescenti

Social media sotto processo: Il parere scientifico pro veritate firmato dal prof. Tonino Cantelmi e dalla prof.ssa Marta Cacciotti, presentato in occasione della causa Moige contro Meta e TikTok, porta al centro del dibattito il rapporto tra social media, adolescenza e salute mentale. Il documento analizza i meccanismi che rendono le piattaforme digitali particolarmente coinvolgenti per i più giovani: algoritmi di raccomandazione, notifiche, like, scroll infinito e rinforzi intermittenti che possono favorire comportamenti compulsivi. Una riflessione scientifica importante, che non si limita al tempo trascorso online, ma guarda al modo in cui i social influenzano attenzione, gratificazione, confronto sociale, immagine di sé e sviluppo emotivo. Il parere richiama l’urgenza di una maggiore tutela dei minori nell’ambiente digitale e invita famiglie, istituzioni ed educatori a interrogarsi sui rischi di un’esposizione sempre più precoce e intensa alle piattaforme social. LEGGI IL DOCUMENTO

Edufest 2026

Tonino Cantelmi sarà tra i protagonisti di Edufest 2026, il Festival dell’Educazione in programma dal 5 al 7 giugno a Villa Ghirlanda Silva di Cinisello Balsamo. Lo psichiatra interverrà domenica 7 giugno, nel pomeriggio, all’interno della sessione conclusiva dedicata agli “sconfinamenti”, portando il suo contributo sui temi dell’educazione, della crescita, dell’identità e delle sfide che coinvolgono oggi bambini, adolescenti, famiglie e adulti educanti. L’evento, gratuito e ricco di laboratori, incontri e spettacoli, propone tre giorni di confronto sul futuro dell’educazione con ospiti del mondo pedagogico, psicologico, scientifico e culturale.

Famiglia nel bosco: le 15 criticità nella perizia secondo i consulenti di Nathan e Catherine

Tonino Cantelmi e Martina Aiello contestano la perizia della CTU sulla “famiglia nel bosco”, evidenziando 15 criticità raccolte in 322 pagine di note tecniche. Al centro dell’intervento c’è una domanda decisiva: si può giudicare una famiglia senza osservare davvero il legame tra genitori e figli? Secondo i consulenti di parte, la perizia avrebbe trasformato scelte di vita non convenzionali in segnali di inadeguatezza, trascurando il trauma vissuto dai bambini dopo lo sradicamento, il collocamento in struttura e l’allontanamento dalla madre. Un contributo che richiama l’importanza di valutazioni scientifiche rigorose, rispettose della complessità familiare e libere da pregiudizi socioculturali.

Cantelmi: “Servizi sociali e salute mentale devono lavorare insieme. Sul tema dell’integrazione c’è ancora tanto da fare”

Tonino Cantelmi, psichiatra e professore, è intervenuto a Radio Cusano affrontando il tema della salute mentale come emergenza sociale e sanitaria. Dall’integrazione delle seconde generazioni alla povertà come fattore di rischio, Cantelmi richiama la necessità di ascoltare la rabbia e la fragilità delle persone più vulnerabili, rafforzando i servizi e investendo in un piano triennale per la salute mentale. In chiusura, un passaggio anche sulla vicenda della Famiglia nel Bosco e sulle criticità rilevate nella perizia contestata dai consulenti.

IA: dall’impresa sanitaria 5.0 alla malattia zero

Il 21 maggio 2026, al Pontificio Seminario Romano Maggiore di Roma, UCID Roma promuove l’incontro “IA: dall’Impresa Sanitaria 5.0 alla Malattia Zero”, un confronto dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale nella trasformazione della sanità. Diagnostica, prevenzione, organizzazione dei servizi e relazione con il paziente sono già attraversati da una rivoluzione tecnologica che può rendere la cura più predittiva, personalizzata e sostenibile. Al centro dell’incontro, moderato da Tonino Cantelmi e Daniele Di Giorgio, la sfida di governare l’innovazione senza smarrire la centralità della persona e l’orientamento al bene comune.

Il caso Modena, la salute mentale e le risposte che mancano. «Così si finisce fuori dai radar»

Dopo i drammatici fatti di Modena, il dibattito torna su una domanda cruciale: come evitare che persone con fragilità psichiche complesse escano dai percorsi di cura e finiscano “fuori dai radar”? Nell’articolo di Avvenire, Tonino Cantelmi sottolinea la necessità di un lavoro più stretto tra servizi sociali e salute mentale, capace di intercettare non solo la patologia, ma anche il disagio sociale, l’isolamento e le difficoltà di integrazione. Una prevenzione efficace richiede continuità assistenziale, presidi territoriali più forti, équipe multidisciplinari e investimenti adeguati: perché la salute mentale non può essere affrontata solo nell’emergenza, ma deve diventare una priorità stabile del sistema sanitario e sociale.

Salute mentale, come la famiglia può essere fattore di cura

Al XXVII Convegno nazionale di Pastorale della Salute, in corso a Falerna, psichiatri, psicoterapeuti ed esperti si sono confrontati sul tema della salute mentale, mettendo al centro il ruolo della famiglia, della comunità e degli adulti educanti nella cura e nell’accompagnamento delle nuove generazioni. Nel corso della sessione dedicata alla salute mentale, il prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e direttore sanitario del Centro Don Guanella di Roma, ha portato l’attenzione su uno dei segnali più preoccupanti del disagio giovanile contemporaneo: la solitudine degli adolescenti, sempre più spesso affidata all’intelligenza artificiale e ai social network. Cantelmi ha evidenziato come molti ragazzi arrivino a confidare stati d’animo, paure e angosce a una IA, percepita quasi come un “amico principale”, mentre nella loro vita appare sempre più fragile la presenza di adulti autorevoli, capaci di ascolto e guida. Particolare rilievo è stato dato anche ai rischi legati all’attuale architettura dei social, progettati con meccanismi simili a quelli delle slot machine e capaci di generare dipendenza nei minori. Secondo Cantelmi, il problema non può essere ridotto al tempo di esposizione o ai contenuti, né attribuito semplicemente alle famiglie: occorre invece ripensare piattaforme davvero adeguate a bambini e adolescenti, libere da dinamiche che favoriscono dipendenza e isolamento. Un confronto importante, dunque, che ha rilanciato la necessità di una cura comunitaria della salute mentale, fondata su famiglie sostenute, adulti presenti e contesti educativi capaci di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita.