Cyberspazio & Addiction – nuove droghe e nuove forme di dipendenza

La Rivista “Dal dire al fare” ha dedicato uno spazio permanente alle Nuove forme di Dipendenza, con o senza sostanze, che sempre più vanno diffondendosi in ogni parte del mondo. In questo numero hanno ospitato un contributo volto a riflettere sull’addittività del mondo digitale, sulle molteplici forme sotto cui tale pericolo può manifestarsi, e su come – riprendendo parte delle conclusioni dell’articolo – «gli operatori del settore debbano riflettere sul proprio ruolo, su come questo si sia trasformato e su come la psicopatologia si stia modificando in relazione all’introduzione della tecnologia nell’uso quotidiano della nostra vita». L’articolo cita anche i diversi lavori del Prof. Tonino Cantelmi

Autismo. Giorgio: “La musica è il mio modo di esprimermi e mi aiuta a stare bene”

Anche un ragazzo con disturbi dello spettro autistico (Asd) può coltivare sogni e passioni e regalare qualcosa di bello e importante al mondo, ma è importante che qualcuno creda in lui. Giorgio Esposito è un ragazzo romano di vent’anni, soffre di disturbi del neurosviluppo ed è innamorato della musica per la quale possiede un vero talento. Dopo un inizio da autodidatta, c’è stato chi ha creduto – e continua a credere – in lui e lo ha spinto a studiare per realizzare il suo sogno: entrare in Conservatorio. Per questo, Giorgio sta seguendo corsi di studio pre-accademici finalizzati a fornirgli le competenze richieste per l’iscrizione ai corsi accademici di primo livello. In occasione del 2 aprile, World Autism Awareness Day (Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo), lo abbiamo incontrato e, tra momenti di timidezza e molti sorrisi, ci ha raccontato la sua storia. Una storia che inizia una decina di anni fa quando conosce il signor Alvaro, titolare di un negozio di articoli e strumenti musicali nel quartiere di Centocelle.

Il male oscuro

Cento anni fa nasceva Franco Basaglia, ispiratore della legge 180 che in Italia ha sdoganato la malattia mentale restituendo dignità ai pazienti. Quasi mezzo secolo dopo, il disagio psichico è in aumento, mentre strutture e personale sono insufficienti. Tonino Cantelmi confida sul ruolo dei professionisti: «Gli psichiatri italiani sono tra i più bravi del mondo. Tuttavia per la salute mentale spendiamo 4 miliardi di euro ogni anno. In realtà servirebbero 2 miliardi in più per adeguare il personale, per migliorare le strutture logistiche e rilanciare le terapie moderne. In ogni parte del territorio italiano c’è un centro di salute mentale, ma dobbiamo costruire reti e integrazioni tra servizi e professionisti, pubblici e privati». Fonte: Messaggero di Sant’ Antonio del 11/03/2024

Un di più di speranza

Un di più di speranza è un percorso di formazione per gli operatori di pastorale sanitaria. Il corso, iniziato a novembre è stato suddiviso in 4 moduli. II prof. Cantelmi, il 20 febbraio 2024, sarà il relatore di uno degli appuntamenti del secondo modulo “Fragilità psichica e mentale” e affronterà il tema del futuro e del benessere della mente, descrivendo scenari e modelli di prevenzione e di intervento per la salute mentale.

Sicurezza stradale e mobilità sostenibile

La cura della Sicurezza per la mobilità è importante in tutte le sue forme (via terra, mare o aria; trasporto privato o pubblico) ma quella Stradale assume carattere di particolare attualità per la numerosità e gravità degli incidenti, lesivi del diritto alla tutela della salute, che in diversi casi si potrebbero prevenire e che privano della vita persone in buona salute e soprattutto giovani (prima causa di decesso tra i 5 e 29 anni). Martedì 20 febbraio, alle ore 10, presso l’aula dei gruppi parlamentari della Camera si svolge il convegno “Sicurezza stradale e mobilità sostenibile”. Esperti e Rappresentanti delle Istituzioni a confronto affronteranno proprio questo tema. Intervengono il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli e il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Tra i relatori è previsto un intervento del prof. Tonino Cantelmi dal titolo “Il contributo della psicologia alle condotte di guida”. L’appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.

Più gioco e più perdo: quando il gioco non lo controllo più

Continua l’impegno dell’associazione Io Ho Un Sogno Onlus in partenariato con il Moige nel progetto della Regione Lazio “Gioco d’azzardo gioco bugiardo”, questa volta con il supporto della associazione Promo Civitas e il patrocinio del comune di Nettuno. Nell’immaginario collettivo è presente la convinzione che le dipendenze siano soltanto quelle legate all’uso e abuso di sostanze stupefacenti e alcol. In realtà oggi sappiamo che esiste un altro gruppo di dipendenze, che vengono definite “new addiction”. Sono dipendenze che hanno per oggetto non una sostanza ma dei comportamenti quali l’uso di Internet, il sesso, lo shopping compulsivo e il gioco d’azzardo. Come aiutare le persone coinvolte nella problematica del gioco d’azzardo? Il 24 febbraio alle ore 16.00 affronteremo il tema in Via Romana 47G a Nettuno presso l’associazione Promo Civitas. Tra gli interventi anche quello del Prof. Tonino Cantelmi. L’ingresso è libero

Le grandi solitudini – La Chiesa italiana e la salute mentale – VII edizione

Se usiamo l’espressione “stare da soli” possiamo pensare ad un’opportunità per generare nuove energie, progetti, sviluppi. Se passiamo alla frase “restare da soli” tratteggiamo uno scenario velato di tristezza con la sensazione che si sia perduto qualcuno di prezioso ai nostri occhi. Ma quando nel nostro linguaggio entra la parola “solitudine” disegniamo un quadro malinconico che confina con, o addirittura entra in, una condizione patologica. Così le grandi solitudini diventano il tema del seminario voluto dal Tavolo sulla salute mentale dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della CEI per capire, prima ancora di fare e intervenire, di cosa si parli. Nato per la relazione, l’essere umano, si trova non poche volte in condizione di solitudine, al punto che la letteratura a più riprese lo descrive come un essere “solo” dalla nascita alla fine. È dunque possibile tracciare linee e criteri per non cadere nella solitudine quando si rimane soli? Oppure quando ci si sente soli pur immersi in una folla che rimane anonima? Oppure quando non siamo più al centro dell’attenzione di tanti? Sensazioni, emozioni e sentimenti che non risparmiano nessuna fascia di età e nessuna attività lavorativa e sociale. Corso ECM per Medici, Psicologi e Infermieri 4 crediti ecm n. corso 410805