Come orientare l’uso clinico dell’IA

L’intelligenza artificiale sta cambiando la medicina, ma chi si prenderà cura della relazione medico-paziente, soprattutto quando il malato è fragile? Nel suo articolo, Tonino Cantelmi mostra come gli algoritmi non siano solo strumenti tecnici, ma fattori che ridisegnano responsabilità, fiducia e consenso informato.
Dalla chirurgia robotica alla medicina predittiva, l’innovazione offre precisione e prevenzione personalizzata, ma porta con sé rischi di delega acritica, diseguaglianze e “soluzionismo tecnologico”. Per questo l’IA deve diventare una “seconda opinione controllata”: supporta, non sostituisce, e resta sempre dentro un circuito di decisione umana documentata e responsabile. Spiegazioni multilivello, log delle decisioni, audit indipendenti e clausole di responsabilità congiunta sono le nuove “protezioni etiche” che difendono pazienti e professionisti.
Decisiva è anche l’educazione digitale del paziente, per trasformare la paura della “scatola nera” in partecipazione consapevole alle scelte di cura. “Etica by design” ed “etica by default” diventano così il vero banco di prova di una sanità digitale giusta, trasparente e inclusiva. Solo allora l’algoritmo non erode il patto di fiducia, ma lo rafforza: la cura resta un incontro tra persone, potenziato dalla tecnologia, mai rimpiazzato da essa.

Autismo e grave psicopatologia: una sofferenza inascoltata

In questo intervento il prof. Tonino Cantelmi richiama con forza l’attenzione su un tema ancora largamente trascurato: i disturbi psichiatrici associati nelle persone con disturbi del neurosviluppo, in particolare disabilità intellettiva e disturbo dello spettro autistico ad alto bisogno di sostegno. ndividua in questa comorbilità “invisibile” una vera e propria nuova frontiera per la salute mentale: se non si imparano a riconoscere e trattare adeguatamente i disturbi psichiatrici nelle persone con disturbi del neurosviluppo (autismo e disabilità intellettiva in primis), ogni progetto di cura, riabilitazione, inclusione sociale e qualità di vita rischia di fallire. Guarda il video

Inmp. Il Dg Camponi: “La nostra mission è una sanità che raggiunga tutti”

Gli ultimi articoli e interviste dedicati all’INMP raccontano il lavoro dell’Istituto, guidato dal direttore generale Cristiano Camponi e dal presidente del Consiglio di indirizzo, prof. Tonino Cantelmi: una sanità che arriva agli ultimi e ricuce le fratture sociali, in Italia e nei contesti più fragili. In questa rassegna stampa vengono raccolti alcuni dei contributi più significativi che descrivono visione, progetti e sfide dell’INMP.

Il paziente digitalmente modificato – Intervento del Prof. Cantelmi

Nel suo intervento, il Prof. Tonino Cantelmi ha ripercorso la storia dei suoi studi a partire dalla fine degli anni ’90 – dagli esordi sulla psicopatologia delle condotte on-line e sulle prime descrizioni della dipendenza da Internet, fino alla formulazione della categoria di mente tecno-liquida e di società incessante. In questo quadro ha parlato di “insurrezione digitale” e “mutazione antropologica. Successivamente ha affrontato il tema della “recessione cognitiva” e del cosiddetto brain rot.

L’autismo e i suoi enigmi, corso ECM

Un colore non basta a raccontare l’autismo. Il blu è il simbolo, ma l’autismo ha mille sfumature: emozioni, speranza, creatività. L’autismo e i suoi enigmi è un invito a superare miti e pregiudizi. La tavola rotonda sarà un momento di confronto con esperti e comunità. Per trasformare le differenze in opportunità di crescita condivisa. Tra i relatori gli autori del volume: “L’autismo e i suoi enigmi”. In Italia 1 bambino su 74 tra i 7 e i 9 anni è nello spettro autistico: le diagnosi aumentano, ma le famiglie affrontano ancora liste d’attesa, servizi frammentati e pochi progetti di vita adulta. Serve spostare il focus: non cambiare le persone, ma cambiare i contesti.

Il danno biologico di natura neuropsichiatrica come conseguenza dell’uso del social

Nella consulenza tecnico-scientifica, redatta per la class action promossa dal MOIGE e dallo Studio Ambrosio & Commodo contro Meta e TikTok, Tonino Cantelmi riporta le evidenze relative a come l’uso prolungato dei social da parte dei minori possa determinare un danno biologico di natura neuropsichiatrica. Anche grazie al contributo della collega Prof.ssa Marta Cacciotti, emerge che questi strumenti possono alterare alcuni processi di pensiero, aumentare l’impulsività, favorire ansia e depressione e, soprattutto, incidere sul circuito della ricompensa in un cervello ancora in sviluppo, fino a determinare possibili modificazioni cerebrali permanenti. Si tratta di dati che rafforzano la necessità di regole molto più stringenti per tutelare davvero i giovani nell’uso dei social media.

Dall’infanzia all’età adulta: un approfondimento nella presa in carico della persona con autismo

Autismo: dalla diagnosi al progetto di vita. A Roma, il 31 ottobre, una giornata di studio per connettere infanzia ed età adulta. Tra i protagonisti, il Prof. Tonino Cantelmi che interverrà sul tema “Disturbi del neurosviluppo e comorbilità psichiatriche”, offrendo una lettura clinica aggiornata e orientata alla presa in carico globale. L’evento riunisce istituzioni, professionisti e famiglie per confrontarsi sulla continuità delle cure prevista dal Piano Regionale per l’Autismo del Lazio 2025–2027.

Comunicare il mondo delle persone con disabilità

Lunedì 3 novembre, al Borgo Guanella di Roma, le ACLI di Roma promuovono – in collaborazione con l’Agenzia Comunicatio e con il riconoscimento dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio – il corso di formazione “Comunicare il mondo delle persone con disabilità”. Un appuntamento pensato per offrire ai giornalisti strumenti e prospettive per raccontare la disabilità in modo corretto, rispettoso e consapevole.
Tra i relatori interverrà anche Tonino Cantelmi, direttore sanitario dell’Opera Don Guanella, insieme a esperti del mondo dell’informazione, della sanità e dell’associazionismo. L’incontro sarà un’occasione di confronto aperto per promuovere una narrazione mediatica capace di valorizzare la diversità e favorire una cultura dell’inclusione.

Dipendenze tecnologiche nell’adolescenza: analisi del fenomeno e prospettive di intervento

Venticinque anni fa, Tonino Cantelmi pubblicava “La mente in internet. Psicopatologia delle condotte online”, il primo volume in Italia dedicato ad approfondire in modo sistematico il tema dell’Internet addiction. Un’opera pionieristica, che aprì la strada alla riflessione scientifica nazionale sulle dipendenze tecnologiche e sulle implicazioni psicologiche dell’uso della rete. Nel corso del convegno, a distanza di un quarto di secolo, il professor Cantelmi porta quello sguardo lungimirante nel presente, aggiornando analisi e prospettive alla luce dei nuovi scenari digitali e delle sfide che essi pongono soprattutto alle giovani generazioni.