L’ora che volge il disio

Roma 28/02/2025 – Il ciclo di incontri “L’ora che volge il disio”, organizzato dal Centro Studi Minas Tirith, offre uno spazio di riflessione profonda su temi attuali come la pace, l’umanesimo digitale, il matrimonio e l’economia. Ispirato alla Divina Commedia, l’evento mira a creare momenti di raccoglimento e dialogo autentico, lontano dalla superficialità dei media. Ogni incontro si basa sul confronto con l’ospite attraverso uno dei suoi libri, in un ambiente stimolante e sereno. Prossimo appuntamento: 28 febbraio, ore 19:30 con il Prof. Tonino Cantelmi, che approfondirà il tema di “un nuovo umanesimo digitale” partendo dal suo libro “Tecnoliquidità” (2013), ancora oggi estremamente attuale.

Il vocabolario della fraternità. 365 parole per riscrivere la nostra umanità

365 parole “sgorgate dall’intelligenza del cuore”, come le definisce nella postfazione a questo libro il Cardinale Mauro Gambetti, Presidente della Fondazione Fratelli tutti, scelte e riscritte da altrettanti autori, esponenti delle Istituzioni civili ed ecclesiastiche, credenti e atei, Premi Nobel, artisti, giornalisti, scrittori di spicco, rappresentanti delle imprese e del mondo del lavoro e giovani missionari digitali. Tra gli autori anche il Prof. Tonino Cantelmi che, come parola, ha scelto: “Antifragilità”.

L’impatto dei social media e la crisi degli adulti: il malessere tra i giovani

Fonte: Interris.it di Elena Padovan. L’analisi del professore Tonino Cantelmi sui fattori che alimentano il disagio giovanile e le strategie per contrastarlo, tra genitorialità, social media e supporto psicologico. Il fenomeno era già evidente all’inizio del terzo millennio. I dati sulla depressione nei bambini sono allarmanti. Sebbene oggi siamo in grado di diagnosticare meglio e più precocemente molte psicopatologie, il disagio psichico tra adolescenti è in aumento. Questo non ci sorprende, soprattutto considerando l’organizzazione dei servizi di salute mentale, che in Italia risultano spesso sottodimensionati per rispondere a queste esigenze. Si tratta di un delicato problema che non va trascurati. Interris.it ne ha parlato con il professore Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta.

Progettare nell’ottica della Qualità di Vita: buone pratiche di intervento in un contesto residenziale

Fonte: Giornale Italiano dei disturbi del Neurosviluppo, dicembre 2023,  volume 8 n. 3, Ed Vannini Editoria Scientifica – L’articolo discute l’importanza di utilizzare l’indice di Qualità di Vita per valutare gli interventi e lo stato di salute delle persone con disabilità intellettiva. Viene presentato uno studio dell’équipe di Casa San Giuseppe su un intervento progettato per una persona con sindrome di Down e altre difficoltà, evidenziando l’efficacia di un approccio basato su definizioni olistiche e multidimensionali di salute.

Uso di Internet in adolescenza: dipendenza o svolgimento dei compiti di sviluppo?

Fonte: Modelli della Mente 1/2023 – Autori Tonino Cantelmi e Annunziata Rizzi La relazione tra uso di Internet e svolgimento dei compiti di sviluppo in adolescenza è un ambito centrale della ricerca attuale in psicologia. Nel dibattito scientifico si confrontano vari approcci teorico-esplicativi che suscitano interessanti questioni e prospettive. La presente ricerca ha inteso approfondire questa tematica attraverso l’utilizzo di due test che indagano il costrutto di dipendenza da Internet (UADI-2) e i compiti di sviluppo in adolescenza (TCS-A). I risultati appaiono rilevanti anche dal punto di vista clinico e applicativo e si inseriscono a pieno titolo nel filone della cyberpsicologia che riconosce Internet come terreno fertile per lo svolgimento dei compiti di sviluppo in adolescenza.

Verso una nuova intelligenza del Diaconato

I diaconi permanenti sono realmente ordinati in relazione al loro compito originale?
In questa ritessione-testimonianza, si evidenzia il rischio di “insignificanza” del diaconato in Italia e la necessità di una “nuova intelligenza” del diaconato. L’esperienza di diaconia dell’autore è essenzialmente extra parrocchiale e non privilegia la manifestazione liturgica del diaconato.