Fonte: La Verità del 22/02/2026
L’articolo solleva polemiche sulla perizia psicologica disposta dal Tribunale dei minorenni nel caso della “famiglia nel bosco” (i Trevallion). La dottoressa incaricata, Simona Ceccoli, avrebbe scelto come collaboratrice una giovane psicologa che in passato aveva pubblicato sui social post critici e giudicati offensivi nei confronti della famiglia.
Il quotidiano evidenzia come alcuni contenuti pubblicati online dalla professionista mostrerebbero posizioni ideologiche nette su temi etici e sociali, sollevando dubbi sull’imparzialità necessaria per svolgere una valutazione così delicata. Secondo l’articolo, la presenza di prese di posizione pubbliche potrebbe compromettere la percezione di neutralità nella perizia, dalla quale dipende il futuro dei tre bambini attualmente allontanati dai genitori.
Viene inoltre richiamato il tema più ampio della tutela dei minori, dell’equilibrio tra diritti familiari e intervento dei servizi sociali, e della necessità che chi è chiamato a valutare situazioni così complesse garantisca competenza tecnica ma anche piena terzietà.
Il tono del pezzo è critico verso la gestione del caso e mette in discussione l’opportunità della scelta della collaboratrice per un incarico tanto delicato.
