Fonte: tgcom24.mediaset.it del 08/06/2026
È stata depositata al Tribunale per i minorenni dell’Aquila la perizia finale della consulente tecnica d’ufficio sul caso della famiglia del bosco. In circa 50 pagine, che integrano la prima stesura di 196 pagine e le controdeduzioni di parte di circa 300, la psichiatra Simona Ceccoli difende il lavoro svolto durante i test psicologici, insieme con la collega Valentina Garrapetta, nei confronti di Nathan Birmingham e Catherine Trevallion, la coppia di coniugi che chiede il ricongiungimento con i tre figli minori, due gemelli di 6 anni e una bimba di 8 anni.
Cosa contiene la perizia
Nel documento, la psichiatra replica alle criticità rilevate da Tonino Cantelmi e Martina Aiello, i periti di parte della famiglia, difendendo l’operato complessivo. Nelle conclusioni viene spiegato che la relazione non intende sostenere l’opportunità di una permanenza dei minori in istituto, né esprimere una valutazione contraria al loro rientro nel contesto familiare. Al contrario, scrive la professionista, “si auspica che possano realizzarsi quanto prima le condizioni necessarie per il rientro a casa compatibile con il loro benessere”.
La psichiatra ribadisce che l’attività svolta non è stata “una valutazione dello stile di vita dei genitori in sé”, ma un’analisi della “eventuale incidenza che il loro stile di vita educativo può avere sul crescere psicologico, educativo, affettivo e relazionale dei minori”. La CTU, viene poi sottolineato, “ha operato in maniera neutrale, in scienza e coscienza, senza alcun pregiudizio nei confronti della coppia genitoriale”. Come periti del Tribunale, “ci siamo limitati a ricostruire la storia della famiglia”.
La reazione della famiglia
Simone Pillon, neo-avvocato della famiglia del bosco, ha fatto sapere di aver “preso atto” del ripetuto auspicio della consulente tecnico d’ufficio di un “precoce e positivo ricongiungimento della famiglia, nell’interesse dei minori e del recupero delle relazioni familiari”, sottolineando come, su questo punto, non si potrebbe essere più d’accordo.
I periti di parte, Tonino Cantelmi e Martina Aiello, vanno al contrattacco e spiegano che la psichiatra “avrebbe dovuto distinguere tra difficoltà pregresse, effetti del collocamento, trauma da separazione, stress procedimentale e fattori ambientali sopravvenuti”. Questo, scrive Cantelmi, “resta non risolto”.
Secondo i periti di parte, le controdeduzioni della CTU non superano le criticità formulate dai CTP, poiché si limitano a richiamare in via generale la discrezionalità tecnica, l’approccio multimodale e la convergenza delle fonti, senza dimostrare che, nel caso concreto, i dati raccolti fossero sufficienti, qualificati, indipendenti, correttamente ponderati e idonei a sorreggere conclusioni così incisive sulla genitorialità, sui minori e sul percorso di ricongiungimento familiare.
Cosa succede ora
I giudici del Tribunale hanno a disposizione ancora un mese per prendere una decisione sul caso dei tre figli della coppia, ospitati da quasi sette mesi in una casa-famiglia a Vasto, in provincia di Chieti, mentre i genitori vivono nella casa nel bosco, in attesa di trasferirsi definitivamente nell’abitazione messa a disposizione dal Comune per consentire i lavori sul capanno che utilizzavano, sino a novembre 2025, come casa.
Nella puntata del 9 giugno di “10 Minuti”, il programma quotidiano di informazione e approfondimento condotto da Nicola Porro su Rete 4 è intervenuto come ospite Tonino Cantelmi. Al centro della puntata il caso della famiglia del bosco: periti e Tribunale auspicano il rientro dei figli a casa, aprendo una nuova fase di attenzione sul percorso di ricongiungimento familiare e sul benessere dei minori.
Nella puntata del 10 giugno di “Storie Italiane”, il programma di attualità e approfondimento in onda su Rai 1 e condotto da Eleonora Daniele, è intervenuto come ospite Tonino Cantelmi. Al centro del confronto la vicenda della famiglia del bosco, con particolare attenzione al tema del possibile rientro dei bambini a casa, al ruolo dei periti e alle valutazioni legate al benessere dei minori e al percorso di ricongiungimento familiare.
