Luogo e data: Roma, 6 maggio 2026
Evento promosso da: Regione Lazio
Relatore: Tonino Cantelmi

Il 6 maggio 2026 Roma accoglie la tappa finale della prima Giornata Regionale delle Dipendenze, istituita nel Lazio dalla Legge Regionale n. 5/2025 e pensata come occasione di informazione, confronto e sensibilizzazione su un fenomeno in continua evoluzione.

In una società sempre più connessa, le dipendenze assumono forme nuove e complesse. Accanto alle fragilità già conosciute, emergono infatti nuove forme di dipendenza legate alla dimensione digitale, con un impatto particolarmente significativo sulle giovani generazioni, sui minori e sulle famiglie.

In questo scenario si inserisce il contributo di Tonino Cantelmi, relatore dell’evento, psichiatra e autorevole punto di riferimento nello studio del rapporto tra persona, tecnologia e trasformazioni della mente nell’era digitale. La sua presenza arricchisce la giornata con una prospettiva capace di unire competenza clinica, attenzione educativa e sensibilità verso le nuove vulnerabilità sociali.

La tappa di Roma arriva dopo un percorso che ha attraversato il territorio regionale, coinvolgendo i capoluoghi di provincia del Lazio: Viterbo, Frosinone, Rieti e Latina. Ogni incontro ha rappresentato un momento di ascolto e confronto con le realtà locali, raccogliendo esperienze, riflessioni e contributi utili a costruire una visione più ampia e condivisa.

L’appuntamento romano non è soltanto la conclusione di questo percorso, ma anche il luogo in cui le diverse voci raccolte si ricompongono in un racconto comune. La Giornata Regionale delle Dipendenze vuole infatti andare oltre il dato statistico, per restituire centralità alle persone, alle loro storie e ai loro vissuti.

Il tema scelto richiama la necessità di essere DEEP, profondi: perché solo attraverso una lettura attenta e umana è possibile comprendere davvero la complessità delle dipendenze contemporanee. Roma diventa così non solo la tappa finale, ma anche un nuovo punto di partenza per rafforzare le politiche di prevenzione, promuovere consapevolezza e aprire nuovi orizzonti di intervento.