Social sotto processo: il parere scientifico sui rischi dei social per adolescenti e preadolescenti

Social media sotto processo: Il parere scientifico pro veritate firmato dal prof. Tonino Cantelmi e dalla prof.ssa Marta Cacciotti, presentato in occasione della causa Moige contro Meta e TikTok, porta al centro del dibattito il rapporto tra social media, adolescenza e salute mentale. Il documento analizza i meccanismi che rendono le piattaforme digitali particolarmente coinvolgenti per i più giovani: algoritmi di raccomandazione, notifiche, like, scroll infinito e rinforzi intermittenti che possono favorire comportamenti compulsivi. Una riflessione scientifica importante, che non si limita al tempo trascorso online, ma guarda al modo in cui i social influenzano attenzione, gratificazione, confronto sociale, immagine di sé e sviluppo emotivo. Il parere richiama l’urgenza di una maggiore tutela dei minori nell’ambiente digitale e invita famiglie, istituzioni ed educatori a interrogarsi sui rischi di un’esposizione sempre più precoce e intensa alle piattaforme social. LEGGI IL DOCUMENTO

Famiglia nel bosco: le 15 criticità nella perizia secondo i consulenti di Nathan e Catherine

Tonino Cantelmi e Martina Aiello contestano la perizia della CTU sulla “famiglia nel bosco”, evidenziando 15 criticità raccolte in 322 pagine di note tecniche. Al centro dell’intervento c’è una domanda decisiva: si può giudicare una famiglia senza osservare davvero il legame tra genitori e figli? Secondo i consulenti di parte, la perizia avrebbe trasformato scelte di vita non convenzionali in segnali di inadeguatezza, trascurando il trauma vissuto dai bambini dopo lo sradicamento, il collocamento in struttura e l’allontanamento dalla madre. Un contributo che richiama l’importanza di valutazioni scientifiche rigorose, rispettose della complessità familiare e libere da pregiudizi socioculturali.

Presentazione del libro “La famiglia nel bosco” di Corrado Zunino

Sabato 16 maggio, alla Libreria ELI di Roma, sarà presentato il libro “La famiglia nel bosco” di Corrado Zunino, un reportage che ricostruisce la storia della famiglia che ha scelto di vivere nella natura e che, dopo l’intervento delle istituzioni, ha acceso un intenso dibattito nazionale su libertà educativa, tutela dei minori e responsabilità genitoriale. All’incontro parteciperà anche il Prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente della difesa della famiglia, con un intervento dedicato agli aspetti psicologici, relazionali e familiari di una vicenda che continua a interrogare il Paese.

Social sotto processo: la prima class action inibitoria europea a tutela dei minori

Venerdì 8 maggio 2026, a Roma, presso la Sala Conferenze dell’Associazione Stampa Estera, si terrà “Social sotto processo”, un appuntamento di grande rilievo dedicato alla tutela dei minori nell’ambiente digitale. L’iniziativa, promossa dal MOIGE, dallo Studio Legale Ambrosio & Commodo e da un gruppo di famiglie, si inserisce nel contesto della prima class action inibitoria europea contro Meta e TikTok, nata per chiedere il blocco di meccanismi come scroll infinito, profilazione algoritmica e tecniche persuasive ritenute potenzialmente dannose per milioni di minori italiani. Tra i partecipanti anche il Prof. Tonino Cantelmi, che ha curato la parte scientifica del parere pro veritate alla base dell’azione. Le sue parole mettono in evidenza una questione decisiva: i social, attraverso contenuti e algoritmi di ingaggio continuo, rischiano di sbilanciare il cervello in sviluppo dei ragazzi, iperstimolando il circuito della ricompensa e rendendoli più dipendenti, impulsivi e vulnerabili.

Un confronto tra esperti, istituzioni e associazioni familiari per riportare al centro una domanda urgente: come proteggere davvero bambini e adolescenti nell’era delle piattaforme digitali?

Famiglia nel bosco, la conferenza alla Camera: il dolore dei genitori e la denuncia di una crudeltà estrema

Riportiamo la notizia della conferenza stampa alla Camera dei Deputati, che ha avuto ampio spazio sulla stampa nazionale e ha riportato al centro dell’attenzione il dolore di Catherine e Nathan Trevallion, genitori dei tre bambini della cosiddetta “famiglia nel bosco”. L’incontro, promosso da Michela Vittoria Brambilla a Montecitorio, ha visto la partecipazione dell’avvocato Marco Femminella, della Garante per l’Infanzia Marina Terragni e di esperti come Tonino Cantelmi, Massimo Ammaniti e Daniela Pia Rosaria Chieffo. Particolarmente forte l’intervento del professor Cantelmi, che ha richiamato la parola “crudeltà”, sottolineando come sia crudele screditare il racconto di una madre, rappresentarla come dannosa per i figli senza evidenze cliniche e scientifiche, ed esprimere giudizi clinici senza adeguate competenze. Una vicenda intensa e drammatica, che richiama la necessità di ripensare il sistema degli allontanamenti, mettendo davvero al centro il superiore interesse dei minori.

Famiglia nel bosco, i coniugi Trevallion alla Camera

Il 22/04/20226, alle 17.30, nella sala stampa di Montecitorio, la presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Michela Vittoria Brambilla, invita a un incontro pubblico “sull’allontanamento giudiziale dei minori dai nuclei familiari e sul caso della cosiddetta ‘famiglia nel bosco‘”. Lo comunica una nota in cui si informa che interverranno, oltre a Brambilla, Nathan e Catherine Trevallion, il loro avvocato Marco Femminella e tre esperti psicoterapeuti: il consulente di parte professor Tonino Cantelmi, della Pontificia Università Gregoriana di Roma, il professor Massimo Ammaniti dell’Università La Sapienza di Roma e la professoressa Daniela Pia Rosaria Chieffo, Responsabile dell’Unità Operativa Semplice Psicologia Clinica del Policlinico Agostino Gemelli e docente di Psicologia generale all’Università Cattolica di Roma.

Processo ai social, la sentenza USA che cambia le regole del gioco

Tonino Cantelmi evidenzia come le piattaforme digitali agiscano direttamente sui meccanismi cerebrali della ricompensa, stimolando il sistema limbico e il nucleo accumbens e favorendo dinamiche di piacere e dipendenza, soprattutto nei minori. Il cervello dei bambini, ancora in fase di sviluppo, risulta particolarmente vulnerabile a una stimolazione tecnologica precoce e intensiva, con il rischio di creare una predisposizione marcata alla dipendenza. Secondo Cantelmi, non è corretto attribuire la responsabilità esclusivamente ai genitori: è necessario introdurre regole chiare sull’accesso dei minori alle piattaforme e sui contenuti, affiancando le famiglie in questo compito. Sottolinea inoltre fenomeni preoccupanti come l’“erotizzazione precoce dell’infanzia”, legata all’accesso anticipato a contenuti inappropriati.
Il punto centrale del suo pensiero è che l’uso della tecnologia nei bambini non può essere lasciato al caso: serve una regolamentazione consapevole e sistemica, capace di tutelare lo sviluppo psicologico dei minori nell’ecosistema digitale.

Minori, A.I., media digitali: quale bussola?

Giovedì 16 aprile 2026 alle ore 16.00, presso Europa Experience – David Sassoli in Piazza Venezia 6 a Roma, si terrà l’incontro “Minori, A.I., media digitali: quale bussola?”, dedicato al rapporto tra nuove generazioni, intelligenza artificiale ed educazione digitale. Tra i protagonisti dell’evento il professor Tonino Cantelmi, che interverrà con una riflessione su “Cervelli AI modificati”, offrendo uno sguardo attento agli effetti che le tecnologie possono avere sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dei più giovani. Un appuntamento di grande attualità che riunisce esperti, istituzioni e mondo educativo per interrogarsi sulle responsabilità degli adulti nell’era digitale.

Il dolore di Catherine

Il dolore di Catherine emerge in queste ore con una forza difficile da ignorare: sapere che i suoi figli stanno male, senza poterli vedere, accudire o confortare, trasforma la distanza in una ferita ancora più profonda. Nelle parole riportate dalla stampa si avverte tutta l’impotenza di una madre che si domanda quale colpa possa giustificare una separazione tanto dura, mentre immagina i suoi bambini spaventati, fragili, lontani da tutto ciò che per loro ha rappresentato casa, affetto e continuità. In questo quadro si colloca con chiarezza la posizione del prof. Tonino Cantelmi, che invita a leggere questa vicenda partendo anzitutto dalla sofferenza umana. Cantelmi parla di un dolore autentico, non di ostilità, e chiede che a Catherine venga restituita dignità, ascolto e rispetto. Il suo richiamo è netto: una madre che soffre per i propri figli non può essere liquidata con superficialità. Al contrario, quella sofferenza chiede di essere accolta e accompagnata, soprattutto quando al centro ci sono il legame familiare, la fragilità dei bambini e le conseguenze emotive di una separazione tanto prolungata.