Presentazione del libro “La famiglia nel bosco” di Corrado Zunino

Sabato 16 maggio, alla Libreria ELI di Roma, sarà presentato il libro “La famiglia nel bosco” di Corrado Zunino, un reportage che ricostruisce la storia della famiglia che ha scelto di vivere nella natura e che, dopo l’intervento delle istituzioni, ha acceso un intenso dibattito nazionale su libertà educativa, tutela dei minori e responsabilità genitoriale. All’incontro parteciperà anche il Prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente della difesa della famiglia, con un intervento dedicato agli aspetti psicologici, relazionali e familiari di una vicenda che continua a interrogare il Paese.

Bimbi del bosco, il consulente «Pagano un prezzo troppo alto I giudici tornino indietro ora»

In un intervento sul Corriere della Sera, lo psichiatra Tonino Cantelmi, lancia un appello ai affinché venga riconsiderata la decisione di separare la madre dai tre figli. Cantelmi sottolinea che l’allontanamento della madre dalla casa famiglia si sta trasformando, dal punto di vista psicologico, in «un trauma conclamato». Lo psichiatra chiarisce però che il suo intervento non nasce da uno spirito polemico, ma dal desiderio di offrire un contributo professionale e umano. Il suo è soprattutto un appello alla responsabilità e all’umiltà delle istituzioni, perché – osserva – «l’istituzione è grande quando sa tornare sui propri passi e grandissima quando sa riconoscere eventuali errori». Le preoccupazioni espresse da Cantelmi trovano eco anche in numerosi altri autorevoli esperti della psicologia e della psichiatria infantile. Come ricorda il Secolo d’Italia, tra le voci critiche figurano studiosi di primo piano come Vittorino Andreoli, Massimo Ammaniti e lo stesso Tonino Cantelmi, che, pur provenendo da percorsi scientifici e culturali diversi, convergono su un punto: la separazione dei bambini dai genitori può generare conseguenze psicologiche gravi. Leggi la rassegna stampa

Famiglia nel bosco, i genitori denunciano l’assistente sociale: «Ostile e non imparziale nei nostri confronti»

A due giorni dall’avvio della perizia sulle competenze genitoriali di Nathan e Catherine Trevallion, i genitori denunciano l’assistente sociale nominata dal Tribunale, accusandola di ostilità, scarsa imparzialità e negligenza nello svolgimento del suo incarico. Secondo i legali della coppia, gli incontri con la famiglia sarebbero stati troppo pochi e accompagnati da una forte esposizione mediatica. Sulla vicenda interviene anche lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della famiglia, che con toni prudenti evidenzia contraddizioni nella gestione dei servizi e denuncia il prolungamento del “tempo del dolore” causato dai ritardi tecnici della perizia. Alla critica si unisce anche l’associazione Avvocatura in Missione, che chiede la revoca delle figure coinvolte e un intervento urgente per tutelare i minori.