Salute mentale, come la famiglia può essere fattore di cura

Al XXVII Convegno nazionale di Pastorale della Salute, in corso a Falerna, psichiatri, psicoterapeuti ed esperti si sono confrontati sul tema della salute mentale, mettendo al centro il ruolo della famiglia, della comunità e degli adulti educanti nella cura e nell’accompagnamento delle nuove generazioni. Nel corso della sessione dedicata alla salute mentale, il prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e direttore sanitario del Centro Don Guanella di Roma, ha portato l’attenzione su uno dei segnali più preoccupanti del disagio giovanile contemporaneo: la solitudine degli adolescenti, sempre più spesso affidata all’intelligenza artificiale e ai social network. Cantelmi ha evidenziato come molti ragazzi arrivino a confidare stati d’animo, paure e angosce a una IA, percepita quasi come un “amico principale”, mentre nella loro vita appare sempre più fragile la presenza di adulti autorevoli, capaci di ascolto e guida. Particolare rilievo è stato dato anche ai rischi legati all’attuale architettura dei social, progettati con meccanismi simili a quelli delle slot machine e capaci di generare dipendenza nei minori. Secondo Cantelmi, il problema non può essere ridotto al tempo di esposizione o ai contenuti, né attribuito semplicemente alle famiglie: occorre invece ripensare piattaforme davvero adeguate a bambini e adolescenti, libere da dinamiche che favoriscono dipendenza e isolamento. Un confronto importante, dunque, che ha rilanciato la necessità di una cura comunitaria della salute mentale, fondata su famiglie sostenute, adulti presenti e contesti educativi capaci di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita.

Social sotto processo: la prima class action inibitoria europea a tutela dei minori

Venerdì 8 maggio 2026, a Roma, presso la Sala Conferenze dell’Associazione Stampa Estera, si terrà “Social sotto processo”, un appuntamento di grande rilievo dedicato alla tutela dei minori nell’ambiente digitale. L’iniziativa, promossa dal MOIGE, dallo Studio Legale Ambrosio & Commodo e da un gruppo di famiglie, si inserisce nel contesto della prima class action inibitoria europea contro Meta e TikTok, nata per chiedere il blocco di meccanismi come scroll infinito, profilazione algoritmica e tecniche persuasive ritenute potenzialmente dannose per milioni di minori italiani. Tra i partecipanti anche il Prof. Tonino Cantelmi, che ha curato la parte scientifica del parere pro veritate alla base dell’azione. Le sue parole mettono in evidenza una questione decisiva: i social, attraverso contenuti e algoritmi di ingaggio continuo, rischiano di sbilanciare il cervello in sviluppo dei ragazzi, iperstimolando il circuito della ricompensa e rendendoli più dipendenti, impulsivi e vulnerabili.

Un confronto tra esperti, istituzioni e associazioni familiari per riportare al centro una domanda urgente: come proteggere davvero bambini e adolescenti nell’era delle piattaforme digitali?

La rivoluzione digitale e il mondo che verrà – Saggio

Pubblicato nel volume “L’antropologia dell’artificiale. Prospettive di ricerca per una ricomprensione della tecno-umanità” (Morcelliana), l’intervento di Tonino Cantelmi offre una riflessione profonda sulle trasformazioni prodotte dalla rivoluzione digitale.
Non è solo la tecnologia a cambiare: è l’uomo. Cambiano le relazioni, l’identità, il modo di vivere il corpo, l’affettività e la sessualità. Nell’era dei social network e della connessione permanente emerge una nuova condizione esistenziale che Cantelmi definisce “tecno-liquida”: fragile, esposta, spesso disorientata. L’analisi attraversa temi cruciali come la dipendenza digitale, la frammentazione dell’io, la crisi dei legami e il narcisismo online, ma indica anche una direzione possibile: recuperare il senso della bellezza, della responsabilità e della profondità delle relazioni umane. Una riflessione attuale e necessaria per comprendere il mondo che stiamo costruendo – e l’uomo che stiamo diventando.

Il paziente digitalmente modificato – Intervento del Prof. Cantelmi

Nel suo intervento, il Prof. Tonino Cantelmi ha ripercorso la storia dei suoi studi a partire dalla fine degli anni ’90 – dagli esordi sulla psicopatologia delle condotte on-line e sulle prime descrizioni della dipendenza da Internet, fino alla formulazione della categoria di mente tecno-liquida e di società incessante. In questo quadro ha parlato di “insurrezione digitale” e “mutazione antropologica. Successivamente ha affrontato il tema della “recessione cognitiva” e del cosiddetto brain rot.

Nomofobia portami via…

Sono le 7:30 del mattino, tra pochi minuti passa il tuo autobus e tu ancora non sei pronto: controlli sull’app la distanza tra il tuo pullman e la tua casa, da un’occhiata a WhatsApp, un salto su Facebook, un selfie per i tuoi follower di Instagram, poi uno sguardo all’orario. Non hai tempo, devi recuperare: ti lavi i denti e infili i primi vestiti che trovi sulla sedia, prendi tutto quello che hai sulla scrivania e senza fare alcuna distinzione tra libri di scuola e l’ultimo numero di Rat-man ficchi tutto nello zaino, poi cominci a correre. “Il telefonino non è esattamente un telefono: è parte integrante dell’identità dell’uomo tecnoliquido” sostiene Tonino Cantelmi

Social media e social network, incontro a Nocera Inferiore con lo psichiatra Tonino Cantelmi

Audio dell’intervista al prof. Tonino Cantelmi. La Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, che si è celebrata due giorni fa, ha organizzato per questa mattina, a Nocera Inferiore, un convegno sul tema “Social media, social network e deontologia giornalistica”. A discuterne è stato lo psichiatra Tonino Cantelmi, esperto dell’impatto digitale sulla mente umana, che si è soffermato sull’influenza dei social nella vita quotidiana professionale e familiare ma anche sul loro uso nella professione giornalistica. Ascolta l’intervista di Tiziana Zurro

I problemi della società contemporanea attraverso le immagini del noto illustratore John Holcroft

Alcuni illustratori hanno ben evidenziato, spesso con immagini forti, in che modo si sia modificata la nostra vita. Uno di essi, John Holcroft, che esercita da tempo la professione di illustratore satirico per la BBC, il Guardian e il Financial Times, ha creato delle immagini retrò molto amare per rappresentare ciò che nella società odierna, invasa da social network e apparente benessere, vi sia di sbagliato e talvolta di tristemente ridicolo. La sua tecnica, basata sull’imitazione dello stile di locandine pubblicitarie degli anni ’50, riesce attraverso la forza delle immagini a sintetizzare le contraddizioni che agitano una società sottomessa ad un sistema osservato dal noto illustratore britannico con occhi disincantati e sarcastici.
«Siamo sempre più connessi, più informati, più stimolati ma esistenzialmente sempre più soli». Tonino Cantelmi

Mille e una rete

Sabato 27 febbraio alle ore 10.00 si volgerà il convegno Mille e una rete: nuove emergenze educative e strategie di prevenzione dalle dipendenze da videogames, internet e social network” presso la Sala Consiliare del Centro Polivalente via Vignali – San Giovanni Incarico (FR). Tra relatori il prof. Tonino Cantelmi che affronterà il tema delle nuove forme di dipendenza comportamentale.

Un mondo digitale e fluido: intervista a Tonino Cantelmi

Dipendenza da internet, dal cellulare, da Facebook e i social network, confini sempre più sfumati tra la nostra identità digitale e quella reale: oggi ci confrontiamo su questi temi molto attuali con il professor Tonino Cantelmi, psichiatra e autore di un saggio intitolato Tecnoliquidità (San Paolo), che mette in guardia dai rischi di un’esistenza che ruota e si sviluppa nella quotidianità sempre attorno al web. Proviamo a fare il calcolo delle quantità di ore giornaliere trascorse online, davanti al computer o ai numerosi device. A giudicare dalle tesi esposte nel libro, forse dovremmo imporci delle pause… prima di tutto per la nostra salute mentale.