I bambini della casa nel bosco vanno riportati in famiglia

Nel servizio di Gente firmato da Barbara Nevosi, il professor Tonino Cantelmi replica alle dichiarazioni dell’avvocato Annamaria Bernardini de Pace sul caso dei bambini della casa nel bosco di Palombaro. Lo psichiatra contesta con fermezza i giudizi rivolti alla madre, definiti “parole gravi”, e chiarisce di non aver mai riscontrato in lei i tratti di instabilità descritti pubblicamente: “la madre non l’ho mai vista così. La mamma è molto collaborativa”. Cantelmi respinge anche la lettura di una presunta condizione di degrado, spiegando che si tratta piuttosto di “un diverso assetto valoriale”, non di una realtà da stigmatizzare. Centrale, nella sua analisi, è il trauma dell’allontanamento dei minori e la necessità di lavorare al ricongiungimento: “chiediamo il ricongiungimento e l’affiancamento al padre”, fino alla convinzione finale che “il bene dei bambini è che siano restituiti alla famiglia”.

Famiglia nel bosco, Cantelmi: “Abbassiamo tutti le armi e puntiamo su Nathan per salvare i bambini”

In un’intervista a la Repubblica, il prof. Tonino Cantelmi interviene sul caso della “famiglia nel bosco” con un appello chiaro: fermare lo scontro e cambiare approccio. Secondo lo psichiatra, il dibattito ha raggiunto livelli di forte conflittualità, rischiando di compromettere l’obiettivo principale, che resta il benessere dei minori. Cantelmi invita tutte le parti — istituzioni, professionisti e difesa — a fare autocritica e ad abbandonare contrapposizioni e pregiudizi, per costruire invece un percorso condiviso. Al centro deve esserci la riunificazione familiare, possibile solo attraverso un accompagnamento psicologico autentico, empatico e non giudicante. Sottolinea inoltre l’importanza di non interrompere il legame tra madre e figli e richiama l’attenzione sulla sofferenza dei bambini, evidenziando come la situazione attuale non possa rappresentare una soluzione adeguata. La sua posizione è netta: serve meno conflitto e più responsabilità comune, per restituire stabilità ai bambini e costruire un percorso reale di ricomposizione familiare.

Bimbi del bosco, il consulente «Pagano un prezzo troppo alto I giudici tornino indietro ora»

In un intervento sul Corriere della Sera, lo psichiatra Tonino Cantelmi, lancia un appello ai affinché venga riconsiderata la decisione di separare la madre dai tre figli. Cantelmi sottolinea che l’allontanamento della madre dalla casa famiglia si sta trasformando, dal punto di vista psicologico, in «un trauma conclamato». Lo psichiatra chiarisce però che il suo intervento non nasce da uno spirito polemico, ma dal desiderio di offrire un contributo professionale e umano. Il suo è soprattutto un appello alla responsabilità e all’umiltà delle istituzioni, perché – osserva – «l’istituzione è grande quando sa tornare sui propri passi e grandissima quando sa riconoscere eventuali errori». Le preoccupazioni espresse da Cantelmi trovano eco anche in numerosi altri autorevoli esperti della psicologia e della psichiatria infantile. Come ricorda il Secolo d’Italia, tra le voci critiche figurano studiosi di primo piano come Vittorino Andreoli, Massimo Ammaniti e lo stesso Tonino Cantelmi, che, pur provenendo da percorsi scientifici e culturali diversi, convergono su un punto: la separazione dei bambini dai genitori può generare conseguenze psicologiche gravi. Leggi la rassegna stampa

Rassegna Video famiglia nel bosco – marzo 2026

La vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco” contiunua ad essere al centro dell’attenzione pubblica Dopo la decisione del Tribunale dell’Aquila di separare i tre bambini dalla madre e trasferirli in un’altra abitazione. I principali programmi di informazione della televisione italiana hanno raccolto il parere del prof. Tonino Cantelmi, consulente della famiglia, che ha richiamato l’attenzione sulla sofferenza dei minori e sulla necessità di decisioni realmente orientate al loro benessere. In questa rassegna video sono raccolti gli interventi televisivi che hanno raccontato e discusso il caso.

Famiglia nel bosco, parla lo psichiatra Tonino Cantelmi: “Separazione straziante per i bambini”

Ospite della trasmissione Battitori Liberi su Radio Cusano Campus, il prof. Tonino Cantelmi è intervenuto sul caso della famiglia nel bosco, commentando la decisione che ha portato alla separazione dei tre bambini dai genitori. Nel corso dell’intervista lo psichiatra ha sottolineato come il conflitto tra istituzioni e famiglia abbia prodotto una situazione sempre più rigida, nella quale a pagare il prezzo più alto sono soprattutto i minori. Cantelmi ha quindi invitato a rimettere al centro il loro benessere e a valutare con lucidità gli effetti delle decisioni prese. La frase chiave del suo intervento è stata un appello alle istituzioni: «Serve il coraggio di tornare indietro», per evitare che la sofferenza dei bambini continui ad aggravarsi.

Famiglia nel bosco: intervista a Catherine Birmingham, Nathan Travalion e Tonino Cantelmi

La puntata di 60 Minutes Australia ricostruisce il caso della famiglia nel bosco, mettendo a confronto le ragioni delle autorità italiane e il dramma vissuto dai genitori dopo l’allontanamento dei tre figli. Al centro del servizio c’è anche l’intervento del prof. Tonino Cantelmi, che invita a leggere la vicenda partendo dalla sofferenza dei bambini: la madre, osserva, non è semplicemente “rigida”, ma segnata da paura, dolore e disperazione; soprattutto, la separazione dal nucleo familiare rischia di essere il danno più grave per i minori. Per Cantelmi, il punto decisivo resta uno: fare tutto il possibile per ricomporre la famiglia nel reale interesse dei figli.

Famiglia nel bosco, la mamma non starà più con i tre bambini: cosa è successo

Colpo di scena nella vicenda della famiglia nel bosco’: il Tribunale dell’Aquila ha deciso di cambiare casa ai tre bambini e di separarli dalla mamma. La Garante dell’Infanzia: “Sospendere decisione”. Durissima la posizione dello psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della famiglia, che ai microfoni di LaPresse si è detto “sgomento e incredulo”. Secondo Cantelmi, la separazione dalla madre rappresenterebbe “un nuovo trauma per i bambini”, già provati dall’allontanamento dal padre e dal precedente trasferimento in comunità. Lo psichiatra sottolinea che i minori saranno costretti a cambiare ancora ambiente, confrontandosi con nuovi adulti e nuovi contesti, con il rischio di aggravare il loro stato di sofferenza. “Questi bambini – afferma – hanno bisogno di essere restituiti ai loro genitori. Ogni giorno in più in un contesto ulteriormente traumatico può generare problemi permanenti”. Cantelmi critica anche le modalità della perizia sui minori, ritenuta dalla difesa non adeguata, e ribadisce la disponibilità della famiglia a una collaborazione equilibrata con le istituzioni, che però – secondo lui – non avrebbe trovato ascolto.

La vicenda della “famiglia nel bosco”: cronaca e posizione del prof. Tonino Cantelmi

Di seguito si riporta una ricostruzione cronologica della vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, sulla base della copertura giornalistica dell’edizione Abruzzo de Il Messaggero. Sono stati selezionati esclusivamente gli articoli in cui compare il professor Tonino Cantelmi, coinvolto nella vicenda come psichiatra e consulente della famiglia nel procedimento davanti al Tribunale per i minorenni. Dalle dichiarazioni riportate emerge una posizione che richiama soprattutto prudenza nelle valutazioni psicologiche, correttezza delle procedure peritali e necessità di collaborazione tra famiglia, consulenti e servizi sociali, con particolare attenzione alle possibili ricadute emotive e relazionali sui bambini coinvolti.

Dolore invisibile: “Serve un cambio di passo” – Rassegna stampa la famiglia nel bosco

Rassegna Stampa e Video – La vicenda della “famiglia nel bosco” entra in una fase decisiva: mentre proseguono perizie e relazioni, cresce l’allarme sullo stato emotivo dei tre bambini, descritti da più articoli come in sofferenza e segnati dalla separazione. In diversi passaggi vengono richiamati pareri e documenti che sottolineano l’importanza della continuità affettiva e la centralità del benessere dei minori, con l’invito a ridurre l’impatto traumatico dell’allontanamento. Sullo sfondo, anche l’attenzione istituzionale (Garante e dibattito pubblico) e il cambio al vertice del Tribunale dei minori dell’Aquila. La posizione finale che emerge con più forza è quella di Tonino Cantelmi: il punto non è alimentare contrapposizioni, ma avviare “una fase nuova” in cui tutti – servizi sociali compresi – lavorino per un’unica meta: accompagnare la famiglia verso una riunificazione virtuosa, perché la distanza prolungata dai genitori rischia di aggravare il disagio dei bambini.

Famiglia nel bosco, i genitori denunciano l’assistente sociale: «Ostile e non imparziale nei nostri confronti»

A due giorni dall’avvio della perizia sulle competenze genitoriali di Nathan e Catherine Trevallion, i genitori denunciano l’assistente sociale nominata dal Tribunale, accusandola di ostilità, scarsa imparzialità e negligenza nello svolgimento del suo incarico. Secondo i legali della coppia, gli incontri con la famiglia sarebbero stati troppo pochi e accompagnati da una forte esposizione mediatica. Sulla vicenda interviene anche lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della famiglia, che con toni prudenti evidenzia contraddizioni nella gestione dei servizi e denuncia il prolungamento del “tempo del dolore” causato dai ritardi tecnici della perizia. Alla critica si unisce anche l’associazione Avvocatura in Missione, che chiede la revoca delle figure coinvolte e un intervento urgente per tutelare i minori.