Cantelmi: “Servizi sociali e salute mentale devono lavorare insieme. Sul tema dell’integrazione c’è ancora tanto da fare”

Tonino Cantelmi, psichiatra e professore, è intervenuto a Radio Cusano affrontando il tema della salute mentale come emergenza sociale e sanitaria. Dall’integrazione delle seconde generazioni alla povertà come fattore di rischio, Cantelmi richiama la necessità di ascoltare la rabbia e la fragilità delle persone più vulnerabili, rafforzando i servizi e investendo in un piano triennale per la salute mentale. In chiusura, un passaggio anche sulla vicenda della Famiglia nel Bosco e sulle criticità rilevate nella perizia contestata dai consulenti.

IA: dall’impresa sanitaria 5.0 alla malattia zero

Il 21 maggio 2026, al Pontificio Seminario Romano Maggiore di Roma, UCID Roma promuove l’incontro “IA: dall’Impresa Sanitaria 5.0 alla Malattia Zero”, un confronto dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale nella trasformazione della sanità. Diagnostica, prevenzione, organizzazione dei servizi e relazione con il paziente sono già attraversati da una rivoluzione tecnologica che può rendere la cura più predittiva, personalizzata e sostenibile. Al centro dell’incontro, moderato da Tonino Cantelmi e Daniele Di Giorgio, la sfida di governare l’innovazione senza smarrire la centralità della persona e l’orientamento al bene comune.

Anche senza l’algoritmo. Dall’empatia all’ascolto: la cura umana

Nell’inserto MoltoFuturo del quotidiano Il Messaggero si discute di intelligenza artificiale applicata alla medicina, e in questo contesto emerge con forza il messaggio del prof. Tonino Cantelmi. Nel dibattito sull’intelligenza artificiale in medicina, il prof. Tonino Cantelmi lancia un messaggio chiaro: la tecnologia è utile, ma non può rimpiazzare ciò che rende autentica la cura. Nei momenti di fragilità, spiega, il paziente ha bisogno di ascolto, empatia e presenza umana. Ridurre la medicina a una procedura automatizzata rischia di generare solitudine e perdita di senso. La sfida, oggi, è una sola: integrare innovazione e umanità senza sacrificare la relazione terapeutica, cuore insostituibile di ogni percorso di cura.

Rassegna stampa: Singolarità tecnologica verso Malattia zero

Il convegno “Singolarità tecnologica e AI. Verso malattia zero – Un manifesto per un think tank”, svoltosi il 12 dicembre a Roma presso l’Auditorium del Ministero della Salute, ha offerto un rilevante momento di confronto sul futuro della sanità nell’era dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale. Nel corso dell’iniziativa è stato presentato il Manifesto “Singolarità tecnologica verso Malattia zero”, documento che propone una nuova alleanza tra medicina e tecnologia, fondata sulla centralità della persona e sull’umanità della relazione di cura, ponendo le basi per la nascita di un think tank interdisciplinare. Tra i protagonisti, il prof. Tonino Cantelmi, presidente del Consiglio di Indirizzo dell’INMP e membro del Comitato Nazionale per la Bioetica, ha evidenziato come l’IA in sanità rappresenti prima di tutto una sfida etica, sottolineando che «il progresso tecnologico deve essere governato affinché rafforzi, e non sostituisca, la relazione umana nella cura

Un Manifesto sulla “Singolarità Tecnologica verso Malattia Zero”

Sulle pagine digitali di Quotidiano Sanità è stato pubblicato un documento firmato da Angelo Barbato e Tonino Cantelmi, che rappresenta una proposta e un impegno nella trasformazione che sta ridisegnando il futuro della medicina. Il manifesto richiama tre forze tecnologiche decisive – la Legge di Moore, Internet e la rivoluzione genomica – che hanno preparato il terreno all’Intelligenza Artificiale, definita dagli autori un “moltiplicatore di velocità e forza per il pensiero umano”.È in questo contesto di crescita non più lineare, ma esponenziale, che gli autori hanno sentito l’urgenza di definire una visione strategica per la sanità.