App ITCI Compassion

ITCI Compassion, un’App pensata per accompagnare i percorsi psicoeducativi e psicoterapeutici attraverso esercizi di autocompassione, ascolto di sé e regolazione emotiva. Ispirata al volume “Psicologia della compassione. Accogliere e affrontare le difficoltà della vita”, di Emiliano Lambiase e Tonino Cantelmi, l’App nasce da un’idea semplice ma decisiva: imparare a trattarsi con maggiore consapevolezza, responsabilità e cura può diventare una risorsa concreta nei momenti di difficoltà. ITCI Compassion offre esercizi mirati alla self-compassion e accompagna la persona in un percorso di maggiore ascolto interiore, regolazione emotiva e gentilezza verso se stessa. Non sostituisce la relazione terapeutica, ma può diventare un aiuto concreto e quotidiano nel lavoro personale. Gratuita, semplice da usare e disponibile su Apple Store e Google Play, ITCI Compassion è uno strumento pensato per portare nella vita quotidiana un allenamento interiore prezioso.

I bambini della casa nel bosco vanno riportati in famiglia

Nel servizio di Gente firmato da Barbara Nevosi, il professor Tonino Cantelmi replica alle dichiarazioni dell’avvocato Annamaria Bernardini de Pace sul caso dei bambini della casa nel bosco di Palombaro. Lo psichiatra contesta con fermezza i giudizi rivolti alla madre, definiti “parole gravi”, e chiarisce di non aver mai riscontrato in lei i tratti di instabilità descritti pubblicamente: “la madre non l’ho mai vista così. La mamma è molto collaborativa”. Cantelmi respinge anche la lettura di una presunta condizione di degrado, spiegando che si tratta piuttosto di “un diverso assetto valoriale”, non di una realtà da stigmatizzare. Centrale, nella sua analisi, è il trauma dell’allontanamento dei minori e la necessità di lavorare al ricongiungimento: “chiediamo il ricongiungimento e l’affiancamento al padre”, fino alla convinzione finale che “il bene dei bambini è che siano restituiti alla famiglia”.

La vita non è in gioco. Evento di sensibilizzazione dedicato al contrasto del gioco d’azzardo

Il prof. Tonino Cantelmi sarà tra i relatori dell’incontro “La vita non è in gioco”, in programma il 26 marzo 2026 alle ore 10.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Nettuno. Un appuntamento dedicato alla prevenzione del gioco d’azzardo e alla costruzione di un patto di comunità, nel quale il prof. Cantelmi interverrà con una riflessione su giovani, digitale e rischio di dipendenza nel contributo intitolato “Piccoli gamers crescono”.

Nelle tue mani – video

In un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale, il prof. Tonino Cantelmi richiama il valore insostituibile della manualità e del contatto umano. Nel video, dedicato al rapporto tra arte, bellezza e spiritualità, emerge una riflessione centrale: le macchine possono imitare molte funzioni cognitive, ma non possono sostituire il tocco, la relazione e la presenza. La mano diventa così il simbolo di ciò che resta autenticamente umano, mentre la bellezza si afferma come linguaggio universale capace di unire e generare un nuovo umanesimo.

Famiglia nel bosco, Cantelmi: “Abbassiamo tutti le armi e puntiamo su Nathan per salvare i bambini”

In un’intervista a la Repubblica, il prof. Tonino Cantelmi interviene sul caso della “famiglia nel bosco” con un appello chiaro: fermare lo scontro e cambiare approccio. Secondo lo psichiatra, il dibattito ha raggiunto livelli di forte conflittualità, rischiando di compromettere l’obiettivo principale, che resta il benessere dei minori. Cantelmi invita tutte le parti — istituzioni, professionisti e difesa — a fare autocritica e ad abbandonare contrapposizioni e pregiudizi, per costruire invece un percorso condiviso. Al centro deve esserci la riunificazione familiare, possibile solo attraverso un accompagnamento psicologico autentico, empatico e non giudicante. Sottolinea inoltre l’importanza di non interrompere il legame tra madre e figli e richiama l’attenzione sulla sofferenza dei bambini, evidenziando come la situazione attuale non possa rappresentare una soluzione adeguata. La sua posizione è netta: serve meno conflitto e più responsabilità comune, per restituire stabilità ai bambini e costruire un percorso reale di ricomposizione familiare.

Anche senza l’algoritmo. Dall’empatia all’ascolto: la cura umana

Nell’inserto MoltoFuturo del quotidiano Il Messaggero si discute di intelligenza artificiale applicata alla medicina, e in questo contesto emerge con forza il messaggio del prof. Tonino Cantelmi. Nel dibattito sull’intelligenza artificiale in medicina, il prof. Tonino Cantelmi lancia un messaggio chiaro: la tecnologia è utile, ma non può rimpiazzare ciò che rende autentica la cura. Nei momenti di fragilità, spiega, il paziente ha bisogno di ascolto, empatia e presenza umana. Ridurre la medicina a una procedura automatizzata rischia di generare solitudine e perdita di senso. La sfida, oggi, è una sola: integrare innovazione e umanità senza sacrificare la relazione terapeutica, cuore insostituibile di ogni percorso di cura.

L’ora che volge il disio: colloqui sul padre

Il padre tra assenza e presenza: Cantelmi a “L’ora che volge il disio”. Proseguono i colloqui de L’ora che volge il disio. Il prossimo appuntamento il 27/02/2026 ore 21.00 sarà dedicato alla figura del padre, snodo decisivo della crisi antropologica contemporanea. Il Prof. Tonino Cantelmi offrirà una lettura psicologica e culturale della paternità oggi, tra fragilità e possibilità di rinascita. Un’occasione per interrogarsi sul significato dell’“acuta presenza” del padre, anche laddove la sua assenza sembra farsi più evidente.

Promuovere il benessere psicologico: dalla ricerca alla vita quotidiana

Promuovere il benessere psicologico: dalla ricerca alla vita quotidiana. Martedì 3 marzo, alle ore 16.00, presso il Senato della Repubblica (Sala Caduti di Nassiriya, Roma), si terrà la conferenza stampa di presentazione del libro “Lo psicologo in tasca” di David Lazzari.
All’incontro parteciperà anche il prof. Tonino Cantelmi, insieme a rappresentanti delle istituzioni e del mondo scientifico, per riflettere sul valore della psicologia come strumento concreto di benessere nella vita quotidiana.

Non c’è futuro senza memoria. Video intervento del Prof. Cantelmi

Nel suo intervento, Tonino Cantelmi riflette sul significato del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo, ponendo una domanda centrale: perché tornare su eventi così orribili a distanza di quasi ottant’anni? La risposta è chiara: non c’è futuro senza memoria. Da psichiatra, Cantelmi ricorda che la memoria non è un semplice sguardo al passato, ma un processo dinamico che collega passato, presente e futuro. Ricordare significa scegliere quale futuro vogliamo costruire. Il futuro non è uno solo: esistono molti futuri possibili, e la memoria ci obbliga a decidere per quale siamo disposti a impegnarci.