DEEP: in fndo ad ogni numero una storia

Il 6 maggio 2026 Roma ospita la tappa conclusiva della prima Giornata Regionale delle Dipendenze, un appuntamento dedicato alla prevenzione, alla consapevolezza e alle nuove fragilità del nostro tempo. Al centro del confronto anche il contributo di Tonino Cantelmi, psichiatra e profondo conoscitore delle trasformazioni psicologiche e sociali legate al mondo digitale. Il suo intervento offrirà una lettura attenta delle nuove dipendenze, con particolare attenzione ai minori, alle famiglie e alle sfide educative poste da una società sempre più connessa. Dopo le tappe territoriali di Viterbo, Frosinone, Rieti e Latina, l’evento di Roma rappresenta una sintesi del percorso regionale e, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza: non solo numeri e dati, ma storie, vissuti e persone da rimettere al centro.

La vita non è in gioco. Evento di sensibilizzazione dedicato al contrasto del gioco d’azzardo

Il prof. Tonino Cantelmi sarà tra i relatori dell’incontro “La vita non è in gioco”, in programma il 26 marzo 2026 alle ore 10.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Nettuno. Un appuntamento dedicato alla prevenzione del gioco d’azzardo e alla costruzione di un patto di comunità, nel quale il prof. Cantelmi interverrà con una riflessione su giovani, digitale e rischio di dipendenza nel contributo intitolato “Piccoli gamers crescono”.

Promuovere il benessere psicologico: dalla ricerca alla vita quotidiana

Promuovere il benessere psicologico: dalla ricerca alla vita quotidiana. Martedì 3 marzo, alle ore 16.00, presso il Senato della Repubblica (Sala Caduti di Nassiriya, Roma), si terrà la conferenza stampa di presentazione del libro “Lo psicologo in tasca” di David Lazzari.
All’incontro parteciperà anche il prof. Tonino Cantelmi, insieme a rappresentanti delle istituzioni e del mondo scientifico, per riflettere sul valore della psicologia come strumento concreto di benessere nella vita quotidiana.

Dipendenze tecnologiche nell’adolescenza: analisi del fenomeno e prospettive di intervento

Venticinque anni fa, Tonino Cantelmi pubblicava “La mente in internet. Psicopatologia delle condotte online”, il primo volume in Italia dedicato ad approfondire in modo sistematico il tema dell’Internet addiction. Un’opera pionieristica, che aprì la strada alla riflessione scientifica nazionale sulle dipendenze tecnologiche e sulle implicazioni psicologiche dell’uso della rete. Nel corso del convegno, a distanza di un quarto di secolo, il professor Cantelmi porta quello sguardo lungimirante nel presente, aggiornando analisi e prospettive alla luce dei nuovi scenari digitali e delle sfide che essi pongono soprattutto alle giovani generazioni.

Internet Addiction Disorders: “Prepararsi al presente”

Il congresso, organizzato da esc Team, ospiterà 40 tra i migliori ricercatori e clinici italiani ed internazionali che porteranno la loro esperienza e si confronteranno nell’ambito della diagnosi, cura, epidemiologia, riabilitazione, educazione e prevenzione dai disturbi di abuso e dipendenza da internet. Relatore del convegno anche il Prof. Tonino Cantelmi, il primo in Italia ad occuparsi dell’impatto della tecnologia digitale sulla mente umana (Internet Dipendenza, www.wikipedia.it; ha curato il primo libro sul tema della dipendenza dalla rete: “La mente in internet”, Edizioni Piccin, 1999).

Gli IFO partecipano alla Campagna TVD: Ti voglio donare

Sensibilizzare i giovani alla cultura del “dono di se stessi” è l’obiettivo della Campagna “Ti voglio donare – TVD” – “La Peer Education – spiega Cantelmi – traducibile come “prevenzione tra pari” è un metodo di intervento particolarmente utilizzato nell’ambito della promozione della salute e più in generale nella prevenzione. In essa, alcune persone opportunamente formate intraprendono attività educative con altre persone loro pari, cioè simili a loro quanto a età condizione lavorativa, genere sessuale, status, entroterra culturale, linguaggi comunicativi o esperienze vissute.

Prevenzione unica strada

E’ impressionante l’incremento degli atti di violenza sulle donne in questi ultimi anni. Il quotidiano Avvenire chiede al prof. Tonino Cantelmi da dove iniziare per interrompere questa deriva di violenza. Secondo Cantelmi innanzitutto servono più strutture dedicate all’ascolto, la prevenzione, unica strada.