La rivoluzione digitale e il mondo che verrà – Saggio

Pubblicato nel volume “L’antropologia dell’artificiale. Prospettive di ricerca per una ricomprensione della tecno-umanità” (Morcelliana), l’intervento di Tonino Cantelmi offre una riflessione profonda sulle trasformazioni prodotte dalla rivoluzione digitale.
Non è solo la tecnologia a cambiare: è l’uomo. Cambiano le relazioni, l’identità, il modo di vivere il corpo, l’affettività e la sessualità. Nell’era dei social network e della connessione permanente emerge una nuova condizione esistenziale che Cantelmi definisce “tecno-liquida”: fragile, esposta, spesso disorientata. L’analisi attraversa temi cruciali come la dipendenza digitale, la frammentazione dell’io, la crisi dei legami e il narcisismo online, ma indica anche una direzione possibile: recuperare il senso della bellezza, della responsabilità e della profondità delle relazioni umane. Una riflessione attuale e necessaria per comprendere il mondo che stiamo costruendo – e l’uomo che stiamo diventando.

Il dilemma di Instagram e la tirannia dei like

L’Italia è tra i Paesi inclusi dal social in un test per decidere se nascondere i like su Instagram, ovvero se liberarci dalla schiavitù di controllare a quanti piacciamo. Come dice lo psichiatra Tonino Cantelmi, «Instagram è il più narcisistico fra i social e, se non saprà più stimolare il narcisismo digitale, sarà soppiantato da altri social». Cantelmi, in uscita per Franco Angeli con «Amore Tecnoliquido», spiega: «Il nostro cervello è plastico e si è già adattato. Viviamo la mutazione antropologica più grande dall’avvento della scrittura e non si torna indietro. Bisogna imparare ad accettare anche le umiliazioni digitali».