“La mia verità”: Catherine Birmingham racconta la storia della famiglia nel bosco

Proponiamo il video della presentazione del libro “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco” di Catherine Louise Birmingham, svoltasi presso l’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale di Roma. Un incontro intenso, promosso da Tonino Cantelmi, che ha dato voce alla storia della cosiddetta famiglia nel bosco attraverso il racconto diretto di Catherine e Nathan, il contributo di ospiti autorevoli e una riflessione sul valore del legame familiare, della libertà educativa e della tutela concreta dei bambini. Al centro dell’evento, una frase semplice e profondissima affidata dai figli alla madre: “Mamma, scrivi che stiamo sempre insieme”, diventata il cuore umano di una vicenda che continua a interrogare coscienze, istituzioni e opinione pubblica.

Mamma, scrivi che stiamo sempre insieme». La verità di Catherine e Nathan

All’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale di Roma si è svolta la presentazione del libro “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco” di Catherine Louise Birmingham, un incontro intenso e partecipato che ha riportato al centro la vicenda della cosiddetta famiglia nel bosco attraverso il racconto diretto dei genitori. La frase dei bambini — “Mamma, scrivi che stiamo sempre insieme” — ha restituito il cuore più profondo della storia: il desiderio di continuità affettiva, presenza e legame familiare. Tonino Cantelmi ha proposto una riflessione equilibrata sul valore della diversità educativa, ricordando che ogni scelta familiare va compresa con attenzione e valutata sempre a partire dal bene concreto dei bambini.

Chi decide sui bambini? Prelevamenti, famiglia e diritti: Tonino Cantelmi al convegno pubblico al Senato

l 25 giugno 2026, presso la Sala ISMA del Senato della Repubblica, si terrà il convegno pubblico “Chi decide sui bambini? Prelevamenti, famiglia e diritti”, dedicato al tema dei prelevamenti dei minori e al ruolo delle istituzioni nelle decisioni che incidono sulla loro vita. Tra i relatori anche Tonino Cantelmi, che interverrà nel panel dedicato alle conseguenze degli allontanamenti e all’impatto psicologico, emotivo e relazionale sui bambini.

Famiglia nel bosco, la conferenza alla Camera: il dolore dei genitori e la denuncia di una crudeltà estrema

Riportiamo la notizia della conferenza stampa alla Camera dei Deputati, che ha avuto ampio spazio sulla stampa nazionale e ha riportato al centro dell’attenzione il dolore di Catherine e Nathan Trevallion, genitori dei tre bambini della cosiddetta “famiglia nel bosco”. L’incontro, promosso da Michela Vittoria Brambilla a Montecitorio, ha visto la partecipazione dell’avvocato Marco Femminella, della Garante per l’Infanzia Marina Terragni e di esperti come Tonino Cantelmi, Massimo Ammaniti e Daniela Pia Rosaria Chieffo. Particolarmente forte l’intervento del professor Cantelmi, che ha richiamato la parola “crudeltà”, sottolineando come sia crudele screditare il racconto di una madre, rappresentarla come dannosa per i figli senza evidenze cliniche e scientifiche, ed esprimere giudizi clinici senza adeguate competenze. Una vicenda intensa e drammatica, che richiama la necessità di ripensare il sistema degli allontanamenti, mettendo davvero al centro il superiore interesse dei minori.

Famiglia nel bosco, la mamma non starà più con i tre bambini: cosa è successo

Colpo di scena nella vicenda della famiglia nel bosco’: il Tribunale dell’Aquila ha deciso di cambiare casa ai tre bambini e di separarli dalla mamma. La Garante dell’Infanzia: “Sospendere decisione”. Durissima la posizione dello psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della famiglia, che ai microfoni di LaPresse si è detto “sgomento e incredulo”. Secondo Cantelmi, la separazione dalla madre rappresenterebbe “un nuovo trauma per i bambini”, già provati dall’allontanamento dal padre e dal precedente trasferimento in comunità. Lo psichiatra sottolinea che i minori saranno costretti a cambiare ancora ambiente, confrontandosi con nuovi adulti e nuovi contesti, con il rischio di aggravare il loro stato di sofferenza. “Questi bambini – afferma – hanno bisogno di essere restituiti ai loro genitori. Ogni giorno in più in un contesto ulteriormente traumatico può generare problemi permanenti”. Cantelmi critica anche le modalità della perizia sui minori, ritenuta dalla difesa non adeguata, e ribadisce la disponibilità della famiglia a una collaborazione equilibrata con le istituzioni, che però – secondo lui – non avrebbe trovato ascolto.