I nuovi papà, presenti ma “zoppicanti”: solo il 17% si sente realizzato. Cantelmi: «Generazione di genitori adultescenti, impreparati al passaggio»
Padri più presenti, ma ancora fragili nel ruolo educativo. È questo il quadro che emerge dall’articolo pubblicato da Leggo, commentato dal professor Tonino Cantelmi, secondo cui molti genitori di oggi vivono una genitorialità “zoppicante” perché non hanno compiuto fino in fondo il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Pur essendo più coinvolti nella cura dei figli, spesso faticano a offrire contenimento emotivo, autorevolezza e direzione. Per Cantelmi, la vera sfida non è organizzare meglio i compiti familiari, ma maturare interiormente: diventare genitori significa infatti passare dall’egocentrismo all’oblatività, assumendosi fino in fondo la responsabilità di esserci per l’altro. In questa prospettiva, la paternità non è solo presenza, ma scelta consapevole di cura, generosità e autenticità nel rapporto con i figli.
