Rassegna stampa: Singolarità tecnologica verso Malattia zero

Il convegno “Singolarità tecnologica e AI. Verso malattia zero – Un manifesto per un think tank”, svoltosi il 12 dicembre a Roma presso l’Auditorium del Ministero della Salute, ha offerto un rilevante momento di confronto sul futuro della sanità nell’era dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale. Nel corso dell’iniziativa è stato presentato il Manifesto “Singolarità tecnologica verso Malattia zero”, documento che propone una nuova alleanza tra medicina e tecnologia, fondata sulla centralità della persona e sull’umanità della relazione di cura, ponendo le basi per la nascita di un think tank interdisciplinare. Tra i protagonisti, il prof. Tonino Cantelmi, presidente del Consiglio di Indirizzo dell’INMP e membro del Comitato Nazionale per la Bioetica, ha evidenziato come l’IA in sanità rappresenti prima di tutto una sfida etica, sottolineando che «il progresso tecnologico deve essere governato affinché rafforzi, e non sostituisca, la relazione umana nella cura

Singolarità tecnologica e AI. Verso malattia zero. Un manifesto per un think tank

In un tempo in cui l’innovazione tecnologica sta cambiando il volto della medicina, nasce il manifesto “Singolarità tecnologica e AI. Verso malattia zero. Un manifesto per un think tank”, firmato da Angelo Barbato e Tonino Cantelmi. Il documento rappresenta una proposta e un impegno concreto dentro la trasformazione in atto: richiama le tre forze tecnologiche che hanno preparato il terreno all’Intelligenza Artificiale, definita dagli autori un “moltiplicatore di velocità e forza per il pensiero umano”, e indica una visione strategica per la sanità in un contesto di crescita esponenziale. Il manifesto sarà presentato nel convegno ECM “Singolarità tecnologica e AI – Verso malattia zero. Un manifesto per un think tank”, in programma il 12 dicembre 2025 alle ore 16:00 presso l’Auditorium del Ministero della Salute, Lungotevere Ripa 1, Tra i protagonisti dell’incontro:
Orazio Schillaci*, Paolo Lojudice, Luciano Ciocchetti*, Massimiliano Maselli, Paola Comite, Tonino Cantelmi, Angelo Barbato, Antonio Magi, Consuelo del Balzo, Gino Scaccia, Giorgio Guariglia, Giuseppe Quintavalle, Fabrizio d’Alba, Cristiano Camponi, Gabriella Nasi (*in attesa di conferma).

Come orientare l’uso clinico dell’IA

L’intelligenza artificiale sta cambiando la medicina, ma chi si prenderà cura della relazione medico-paziente, soprattutto quando il malato è fragile? Nel suo articolo, Tonino Cantelmi mostra come gli algoritmi non siano solo strumenti tecnici, ma fattori che ridisegnano responsabilità, fiducia e consenso informato.
Dalla chirurgia robotica alla medicina predittiva, l’innovazione offre precisione e prevenzione personalizzata, ma porta con sé rischi di delega acritica, diseguaglianze e “soluzionismo tecnologico”. Per questo l’IA deve diventare una “seconda opinione controllata”: supporta, non sostituisce, e resta sempre dentro un circuito di decisione umana documentata e responsabile. Spiegazioni multilivello, log delle decisioni, audit indipendenti e clausole di responsabilità congiunta sono le nuove “protezioni etiche” che difendono pazienti e professionisti.
Decisiva è anche l’educazione digitale del paziente, per trasformare la paura della “scatola nera” in partecipazione consapevole alle scelte di cura. “Etica by design” ed “etica by default” diventano così il vero banco di prova di una sanità digitale giusta, trasparente e inclusiva. Solo allora l’algoritmo non erode il patto di fiducia, ma lo rafforza: la cura resta un incontro tra persone, potenziato dalla tecnologia, mai rimpiazzato da essa.

Il paziente digitalmente modificato – Intervento del Prof. Cantelmi

Nel suo intervento, il Prof. Tonino Cantelmi ha ripercorso la storia dei suoi studi a partire dalla fine degli anni ’90 – dagli esordi sulla psicopatologia delle condotte on-line e sulle prime descrizioni della dipendenza da Internet, fino alla formulazione della categoria di mente tecno-liquida e di società incessante. In questo quadro ha parlato di “insurrezione digitale” e “mutazione antropologica. Successivamente ha affrontato il tema della “recessione cognitiva” e del cosiddetto brain rot.

Il paziente digitalmente modificato – Psicopatologia e cura delle nuove forme di disagio psicologico

Convegno Sabato 8 novembre 2025 – La giornata esplora come mente e corpo si riorganizzano nell’interazione sempre più precoce e intensa con le tecnologie digitali. Non una nuova categoria diagnostica, ma una cornice per comprendere i cambiamenti della soggettività: regolazione emotiva, costruzione del sé, memoria “esternalizzata” tra immagini e video, confini tra reale e virtuale, implicazioni per l’alleanza terapeutica e per il rapporto con il corpo vissuto. Un confronto interdisciplinare tra esperti di neurosviluppo, psicologia clinica, psicopatologia dello sviluppo e psicoterapia. Il prof. Cantelmi interverrà con la relazione “La mente tecnoliquida, tra social e IA”, proponendo chiavi di lettura cliniche e terapeutiche sull’impatto dei social e dell’intelligenza artificiale.

Nuove prassi e norme per un sistema sanitario “smart”: ricadute dell’AI Act sulla relazione di cura

Articolo di Tonino Cantelmi e Luisa Lodevole, pubblicato sulla rivista italiana di informatica e diritto. L’articolo si propone di esplorare lo stato dell’arte dell’utilizzo dei sistemi di IA nel settore sanitario, in particolare sotto forma di software per il processo decisionale clinico e di dispositivi medici. Gli autori assumono una duplice prospettiva: quella del giurista e quello della scienza medica che, unito alla riflessione bioetica, evidenzia gli effetti di ritorno sulla visione della vita dell’uomo postmoderno.

The machine transforms the brain. Analog and digital connect

Lo psichiatra e psicoterapeuta spiega come cambia il nostro modo di pensare. Sbaglieremmo a vedere l’intelligenza artificiale come qualcosa di circoscritto, essendo questa un fenomeno molto più che tentacolare, con risvolti non secondari anche sulla componente psichica. Ne parliamo perciò con il professor Tonino Cantelmi, tra i maggiori psichiatri e psicoterapeuti contemporanei, che per primo in Italia ha studiato l’impatto della tecnologia digitale sulla mente umana. Fonte: Il giornale del 25/09/2024 – Articolo di Angela Bubba. Leggi anche la versione in inglese

Sinapsi in tilt. L’effetto dei social media sui minori

LA «CYBERPSICOLOGIA» ha come obiettivo lo studio, la comprensione, la previsione e l’attivazione dei processi di cambiamento che hanno la loro principale origine nell’interazione con i nuovi media. In un mondo di rapida trasformazione dei contesti giovanili e degli stili di vita, la «Rete» rappresenta il primo spazio da abitare. Basti pensare al periodo pandemico quando, proprio nei mesi più tragici, tra marzo e maggio 2020, i flussi digitali sono aumentati vertiginosamente. Nel primo lockdown, ad esempio, la pornografia online ha sfondato il muro degli 11 anni: una realtà davvero allarmante in cui l’erotizzazione precoce dell’infanzia e l’impatto diffuso della pornografia negli adolescenti hanno generato complesse alterazioni dello sviluppo psicoaffettivo. A tal proposito la letteratura scientifica dimostra che l’esposizione a materiale online sessualmente esplicito riduce in modo consistente la soddisfazione sessuale degli adolescenti, provoca maggiore preoccupazione sessuale ed è associata a una maggiore incertezza sessuale e ad atteggiamenti più positivi nei confronti dell’esplorazione sessuale senza impegno nella relazione affettiva. Fonte: IL BORGHESE, luglio 2024, articolo di Tonino Cantelmi