Festival di Bioetica 2026: Tonino Cantelmi all’Agorà su robotica, intelligenza artificiale e custodia dell’umano

Il 4 e 5 settembre 2026 torna a Rapallo il Festival di Bioetica, dedicato quest’anno al tema “Speranza. Uomo, Ambiente, Animali”. Una speranza intesa non come attesa passiva, ma come responsabilità concreta, capace di orientare le scelte etiche, sociali e politiche del nostro tempo. Tra gli ospiti anche Tonino Cantelmi, che venerdì 4 settembre parteciperà all’Agorà “Custodire l’umano: le sfide della robotica e dell’intelligenza artificiale”, un confronto dedicato a una delle domande più urgenti della contemporaneità: come abitare l’innovazione tecnologica senza smarrire la centralità della persona.

Io Persona di Valore

Venerdì 26 giugno, dalle ore 16.30 alle 17.30, presso la Sala del Parco di Expo Aid 2026 a Rimini, si terrà l’incontro “Dove la vita fiorisce: comunità e innovazione per il progetto di vita”. Un momento di confronto dedicato al progetto di vita come chiave per ripensare i servizi sanitari, sociali ed educativi, mettendo al centro la persona nella sua interezza e dignità. Tra i relatori anche Tonino Cantelmi, Direttore Sanitario Don Guanella di Roma.

IA e responsabilità umana: chi decide, chi risponde, cosa resta

Roma, 24 marzo alle ore 18:00: il professor Tonino Cantelmi interviene all’incontro “IA e responsabilità umana: chi decide, chi risponde, cosa resta”, promosso da Europa Forum in collaborazione con Più Uno, Convivium e Associazione Culturale Torre Tuscia. Un appuntamento dedicato a una delle questioni più attuali del nostro tempo: il rapporto tra intelligenza artificiale, libertà, decisione e responsabilità personale. Il suo contributo aiuterà a mettere a fuoco una domanda centrale: di fronte alla crescente capacità delle tecnologie di orientare scelte e comportamenti, chi decide davvero, chi risponde delle conseguenze e quale spazio rimane alla responsabilità umana?

Anche senza l’algoritmo. Dall’empatia all’ascolto: la cura umana

Nell’inserto MoltoFuturo del quotidiano Il Messaggero si discute di intelligenza artificiale applicata alla medicina, e in questo contesto emerge con forza il messaggio del prof. Tonino Cantelmi. Nel dibattito sull’intelligenza artificiale in medicina, il prof. Tonino Cantelmi lancia un messaggio chiaro: la tecnologia è utile, ma non può rimpiazzare ciò che rende autentica la cura. Nei momenti di fragilità, spiega, il paziente ha bisogno di ascolto, empatia e presenza umana. Ridurre la medicina a una procedura automatizzata rischia di generare solitudine e perdita di senso. La sfida, oggi, è una sola: integrare innovazione e umanità senza sacrificare la relazione terapeutica, cuore insostituibile di ogni percorso di cura.