La mia verità” continua il suo percorso: Tonino Cantelmi alla presentazione di Valle dell’Angelo

Il libro “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco” di Catherine Louise Birmingham continua a suscitare interesse per la sua prospettiva innovativa, capace di interrogare il nostro tempo su libertà educativa, famiglia, natura, originalità umana e nuovi modelli di vita. Dopo le precedenti presentazioni, Tonino Cantelmi parteciperà a un nuovo incontro il 12 agosto 2026, alle ore 19.00, presso la Casa dei Vallangiolesi nel Mondo – Via Stella, con la partecipazione di Catherine e Nathan Trevallion Birmingham.

“La mia verità” arriva ad Agnone: continua il racconto della famiglia nel bosco

Dopo la prima intensa presentazione presso l’ITCI di Roma, il racconto di “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco” continua ad Agnone, sabato 22 agosto alle ore 18.00, nella cornice di Palazzo San Francesco. Un nuovo incontro per ascoltare direttamente Catherine e Nathan Trevallion Birmingham e per riflettere, insieme a Tonino Cantelmi, sul confine tra conformismo e originalità umana, libertà educativa, famiglia e nuove domande del nostro tempo.

Magnifica Humanitas: la Persona oltre l’algoritmo

Proponiamo l’intervista di Roberto Milani a Tonino Cantelmi, dedicata ai temi della trasformazione digitale, dell’intelligenza artificiale e della custodia dell’umano nell’epoca della tecnoliquidità. A partire dalle riflessioni dell’enciclica “Magnifica Humanitas”, Cantelmi invita a interrogarsi su un rischio sempre più attuale: non stiamo delegando alla tecnologia solo compiti operativi, ma anche funzioni interiori come il giudizio, l’attesa, la creatività e persino il modo di comprendere ciò che proviamo. Dal brain rot alla dipendenza cognitiva, dall’economia dell’attenzione alla necessità di una nuova igiene digitale, l’intervista richiama l’urgenza di educare giovani e adulti a un uso della tecnologia che non impoverisca la relazione, la libertà e il desiderio dell’altro. Perché, come ricorda Cantelmi, non basta rendere l’IA più umana: occorre impedire che l’uomo diventi meno capace di umanità.

Dvořák, Gaudí and ‘the Family in the Woods’

L’articolo propone una riflessione intensa sulla vicenda della famiglia nel bosco, mettendola in dialogo con le storie di Dvořák e Gaudí, due grandi artisti la cui creatività è stata profondamente nutrita dal contatto con la natura. Il testo invita a interrogarsi sul confine tra tutela dei minori e rispetto della diversità educativa, ricordando che crescere tra alberi, silenzio, semplicità e libertà non significa necessariamente essere privati di relazioni o opportunità. In questa prospettiva viene richiamata anche la posizione di Tonino Cantelmi, secondo cui la separazione familiare rischia di rappresentare la situazione più dannosa per i bambini, soprattutto quando i genitori sono affettuosi, presenti e capaci di cura. Una lettura che spinge a guardare oltre gli standard dominanti e a chiedersi se, talvolta, ciò che viene percepito come “diverso” non possa invece custodire possibilità preziose di crescita, identità e futuro.

Presentazione del libro “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco”. Con Catherine Louise Birmingham

Il 16 luglio 2026, alle ore 19.00, presso la sede ITCI di Via di Santa Costanza 62 a Roma, sarà presentato il libro “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco” di Catherine Louise Birmingham, edito da Solferino. Un memoir intenso, nato dalla vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, che invita a riflettere su libertà educativa, natura, autosufficienza, normalità e tutela dell’infanzia. All’incontro parteciperanno l’autrice e Anna Maria Giannini, Professoressa Ordinaria di Psicologia Generale presso Sapienza Università di Roma. La recensione del volume, firmata da Tonino Cantelmi e Martina Aiello, legge questa storia oltre la cronaca e la polemica, come occasione per interrogarsi sulle domande umane, educative e spirituali che essa porta con sé.

Famiglia del bosco, lo psichiatra Cantelmi: «I genitori devono cambiare qualcosa, ma la loro è una sfida pacifica che i progressisti non hanno compreso»

Per Tonino Cantelmi, il caso della famiglia Trevallion non è riducibile a una semplice vicenda giudiziaria. I genitori devono correggere qualcosa, ma la loro esperienza esprime anche una critica radicale a una società disumanizzante e tecnocratica. Al centro, secondo lo psichiatra, resta una domanda decisiva: si può ignorare l’amore profondo che lega questi bambini ai loro genitori?

Chi decide sui bambini? Prelevamenti, famiglia e diritti: Tonino Cantelmi al convegno pubblico al Senato

l 25 giugno 2026, presso la Sala ISMA del Senato della Repubblica, si terrà il convegno pubblico “Chi decide sui bambini? Prelevamenti, famiglia e diritti”, dedicato al tema dei prelevamenti dei minori e al ruolo delle istituzioni nelle decisioni che incidono sulla loro vita. Tra i relatori anche Tonino Cantelmi, che interverrà nel panel dedicato alle conseguenze degli allontanamenti e all’impatto psicologico, emotivo e relazionale sui bambini.

Giovani tra realtà digitale, violenze taciute e percorsi di inclusione: presentazione del libro “Scintille nella notte”

Venerdì 19 giugno, alle ore 9.00, presso la Sala del Carroccio in Campidoglio, sarà presentato il libro di Loredana Ascione “Scintille nella notte”. Un incontro dedicato ai giovani, alla realtà digitale, alle violenze taciute e ai percorsi di inclusione, per accendere uno sguardo nuovo sulle vite di chi chiede ascolto. Tra gli interventi anche quello di Tonino Cantelmi, che approfondirà il rapporto tra adolescenza, mondo digitale, nuove forme di disagio e bisogno di riconoscimento. In un tempo in cui la vita dei ragazzi è sempre più attraversata da social network, relazioni online, esposizione continua e nuove vulnerabilità, diventa fondamentale educare all’ascolto, alla responsabilità e alla cura delle relazioni.

Recensione del libro di Catherine la mamma nel bosco – La mia verità

Una storia che divide, interroga e costringe a guardare oltre il pregiudizio. Nel libro La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco, Catherine Louise Birmingham racconta la scelta radicale di una famiglia che ha cercato libertà, natura, legami autentici e un’educazione diversa per i propri figli. Proponiamo la recensione del Prof. Tonino Cantelmi, che legge questa vicenda come un potente invito a interrogarsi sui confini tra libertà educativa, tutela dei minori, conformismo sociale e desiderio di una nuova umanità.

Salute mentale, come la famiglia può essere fattore di cura

Al XXVII Convegno nazionale di Pastorale della Salute, in corso a Falerna, psichiatri, psicoterapeuti ed esperti si sono confrontati sul tema della salute mentale, mettendo al centro il ruolo della famiglia, della comunità e degli adulti educanti nella cura e nell’accompagnamento delle nuove generazioni. Nel corso della sessione dedicata alla salute mentale, il prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e direttore sanitario del Centro Don Guanella di Roma, ha portato l’attenzione su uno dei segnali più preoccupanti del disagio giovanile contemporaneo: la solitudine degli adolescenti, sempre più spesso affidata all’intelligenza artificiale e ai social network. Cantelmi ha evidenziato come molti ragazzi arrivino a confidare stati d’animo, paure e angosce a una IA, percepita quasi come un “amico principale”, mentre nella loro vita appare sempre più fragile la presenza di adulti autorevoli, capaci di ascolto e guida. Particolare rilievo è stato dato anche ai rischi legati all’attuale architettura dei social, progettati con meccanismi simili a quelli delle slot machine e capaci di generare dipendenza nei minori. Secondo Cantelmi, il problema non può essere ridotto al tempo di esposizione o ai contenuti, né attribuito semplicemente alle famiglie: occorre invece ripensare piattaforme davvero adeguate a bambini e adolescenti, libere da dinamiche che favoriscono dipendenza e isolamento. Un confronto importante, dunque, che ha rilanciato la necessità di una cura comunitaria della salute mentale, fondata su famiglie sostenute, adulti presenti e contesti educativi capaci di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita.