Social sotto processo: il parere scientifico sui rischi dei social per adolescenti e preadolescenti

Social media sotto processo: Il parere scientifico pro veritate firmato dal prof. Tonino Cantelmi e dalla prof.ssa Marta Cacciotti, presentato in occasione della causa Moige contro Meta e TikTok, porta al centro del dibattito il rapporto tra social media, adolescenza e salute mentale. Il documento analizza i meccanismi che rendono le piattaforme digitali particolarmente coinvolgenti per i più giovani: algoritmi di raccomandazione, notifiche, like, scroll infinito e rinforzi intermittenti che possono favorire comportamenti compulsivi. Una riflessione scientifica importante, che non si limita al tempo trascorso online, ma guarda al modo in cui i social influenzano attenzione, gratificazione, confronto sociale, immagine di sé e sviluppo emotivo. Il parere richiama l’urgenza di una maggiore tutela dei minori nell’ambiente digitale e invita famiglie, istituzioni ed educatori a interrogarsi sui rischi di un’esposizione sempre più precoce e intensa alle piattaforme social. LEGGI IL DOCUMENTO

Il danno biologico di natura neuropsichiatrica come conseguenza dell’uso del social

Nella consulenza tecnico-scientifica, redatta per la class action promossa dal MOIGE e dallo Studio Ambrosio & Commodo contro Meta e TikTok, Tonino Cantelmi riporta le evidenze relative a come l’uso prolungato dei social da parte dei minori possa determinare un danno biologico di natura neuropsichiatrica. Anche grazie al contributo della collega Prof.ssa Marta Cacciotti, emerge che questi strumenti possono alterare alcuni processi di pensiero, aumentare l’impulsività, favorire ansia e depressione e, soprattutto, incidere sul circuito della ricompensa in un cervello ancora in sviluppo, fino a determinare possibili modificazioni cerebrali permanenti. Si tratta di dati che rafforzano la necessità di regole molto più stringenti per tutelare davvero i giovani nell’uso dei social media.

Le relazioni ai tempi di Tinder? Cortocircuitate e a buon mercato

(DIRE-Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 9 feb. – Le relazioni ai tempi di Tinder, WhatsApp, Instagram e Facebook sono “cortocircuitate e a buon mercato”. Verità amara quella rivelata alla DIRE da Tonino Cantelmi, psichiatra, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici, esperto in tecno-dipendenze (www.itci.it). Cantelmi: La conseguenza finale è un incremento della solitudine

Dall’emergenza pidocchi ai compiti a casa, arrivano le mamme sempre on line

Roma – (Adnkronos) – L’organizzazione delle gite, i libri dimenticati, le cene di classe oggi passano attraverso smartphone e social network. L’esperto all’Adnkronos: “Non solo questi bambini ma anche le loro mamme sono digitali: abili con le tecnologie, usano chat, mail e Facebook per districarsi tra le incombenze quotidiane, stipulando cyber-alleanze per gestire al meglio i piccoli di casa”

Il Moige denuncia FB

Il Moige denuncia Facebook. Dopo gli ultimi casi di cronaca e le segnalazioni ricevute di contenuti più che discutibili su Facebook, i casi di bullismo e anche adescamento pedopornografico il Moige presenta una formale denuncia alla Procura della Repubblica di Roma per la grave corresponsabilità della multinazionale per omesso controllo e vigilanza nel tragico caso della giovane Carolina Picchio di Novara. Il Prof. Tonino Cantelmi risponde alle domande del Moige: Facebook è pericoloso per i minori? Perché i minori sono così attratti dai social network? I social network creano dipendenza? Le piazze virtuali sono luoghi reali per l’adescamento e atti di bullismo?

Perché tante coppie decidono di lasciarsi dopo i 60 anni?

Dal 2000 le separazioni dei “nonni” sono raddoppiate questi sono uomini lucidi, benestanti e di successo: magari sono emotivamente immaturi ma per niente pazzi» precisa Tonino Cantelmi, psichiatra e autore di numerosi saggi sul matrimonio. «Ho avuto anche pazienti settantenni che si rifanno una vita grazie a Facebook. Sono gli “young-old people”, giovani-vecchi che rivivono pulsioni ed emozioni da ventenni