Relazione di cura, consenso informato e responsabilità nell’era dell’Intelligenza Artificiale – Parere del CNB

È stato pubblicato il nuovo Parere del Comitato Nazionale per la Bioetica su “Relazione di cura, consenso informato e responsabilità nell’era dell’Intelligenza Artificiale”, coordinato e redatto anche dal prof. Tonino Cantelmi. Il documento richiama con forza una questione decisiva per il presente e per il futuro della medicina: l’IA può offrire strumenti potenti, ma non può sostituire la responsabilità del medico né la dimensione umana della cura. Come sottolinea il Parere, l’ingresso dell’intelligenza artificiale nella sanità rappresenta una “netta discontinuità epistemica e organizzativa” e impone di custodire principi fondamentali come dignità, autodeterminazione, equità, trasparenza e controllo umano continuo sulla tecnologia. Un testo di grande rilievo bioetico e culturale, che pubblichiamo integralmente.

Intelligenza artificiale e salute. La vera sfida è la relazione medico-paziente

L’intelligenza artificiale in sanità non è solo innovazione tecnologica, ma un profondo cambio di paradigma che ridefinisce cura, responsabilità e relazione terapeutica. È quanto sottolinea Tonino Cantelmi, presidente del Consiglio di indirizzo INMP, in occasione della presentazione del Manifesto “Singolarità tecnologica verso malattia zero” al Ministero della Salute. Per Cantelmi l’AI non è neutrale e pone decisive questioni etiche, giuridiche e psicologiche, soprattutto sul rischio di svuotare la relazione medico-paziente. La vera sfida è “umanizzare” la tecnologia, evitando deleghe acritiche agli algoritmi e preservando ascolto, empatia e responsabilità clinica. Il Manifesto propone una sanità proattiva e universale, fondata su un’etica della responsabilità e sulla presa in carico globale della persona.