Paesaggi della mente: Tonino Cantelmi a FarmaCrea 2026 per parlare di adolescenti, disagio e psicofarmaci

Nella settimana della Giornata mondiale per la salute mentale, il 5 ottobre 2026 al Museo MACRO di Roma, si terrà “Paesaggi della mente”, evento promosso da MondoFarmacia.org nell’ambito di FarmaCrea 2026. Una serata dedicata al ruolo del farmacista tra disagio sociale, ascolto, salute mentale e gestione integrata del paziente. Tra gli interventi anche quello di Tonino Cantelmi, che affronterà il tema “La rabbia degli adolescenti, lo smarrimento degli adulti e l’uso degli psicofarmaci”, entrando nel mondo dei giovani tra fragilità, bisogno di essere ascoltati e crescente ricorso ai farmaci.

Cantelmi: “Servizi sociali e salute mentale devono lavorare insieme. Sul tema dell’integrazione c’è ancora tanto da fare”

Tonino Cantelmi, psichiatra e professore, è intervenuto a Radio Cusano affrontando il tema della salute mentale come emergenza sociale e sanitaria. Dall’integrazione delle seconde generazioni alla povertà come fattore di rischio, Cantelmi richiama la necessità di ascoltare la rabbia e la fragilità delle persone più vulnerabili, rafforzando i servizi e investendo in un piano triennale per la salute mentale. In chiusura, un passaggio anche sulla vicenda della Famiglia nel Bosco e sulle criticità rilevate nella perizia contestata dai consulenti.

Il caso Modena, la salute mentale e le risposte che mancano. «Così si finisce fuori dai radar»

Dopo i drammatici fatti di Modena, il dibattito torna su una domanda cruciale: come evitare che persone con fragilità psichiche complesse escano dai percorsi di cura e finiscano “fuori dai radar”? Nell’articolo di Avvenire, Tonino Cantelmi sottolinea la necessità di un lavoro più stretto tra servizi sociali e salute mentale, capace di intercettare non solo la patologia, ma anche il disagio sociale, l’isolamento e le difficoltà di integrazione. Una prevenzione efficace richiede continuità assistenziale, presidi territoriali più forti, équipe multidisciplinari e investimenti adeguati: perché la salute mentale non può essere affrontata solo nell’emergenza, ma deve diventare una priorità stabile del sistema sanitario e sociale.