Pil e felicità – Articolo

In questo articolo, Tonino Cantelmi analizza in modo critico il rapporto tra PIL, felicità e salute mentale, mettendo in luce le contraddizioni delle società contemporanee: all’aumento della ricchezza e del progresso tecnologico non corrisponde un reale incremento del benessere psicologico. Il testo, tratto dal volume Tutela del creato, transizione ecologica e nuovo modello di sviluppo, invita a ripensare i criteri con cui misuriamo il progresso, spostando l’attenzione dalla sola economia alla qualità delle relazioni, al senso della vita e alla cura della persona. Un contributo lucido e attuale per comprendere perché senza salute mentale non può esserci vera felicità né sviluppo autentico.

Triplicati gli Hikikomori (e c’è tanto sommerso). La corsa per aiutarli

Quasi sempre la tendenza a chiudersi è accompagnata da un uso patologico della tecnologia. Ma internet, da solo, non è la causa del ritiro sociale: secondo gli esperti la tendenza alla chiusura è sempre multifattoriale: un temperamento timido, associato a un episodio di bullismo o cyberbullismo, o delle figure genitoriali poco presenti A confermare i dati dell’Ospedale pediatrico, anche un centro privato come l’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale ITCI di Roma, guidato dallo psichiatra Tonino Cantelmi, che parla di vera e propria «emergenza». Fonte: Il Messaggero 23/10/2024

Disturbi psichici, le fragilità non viste

Un disagio esteso dalla pandemia, più tendenze suicide tra i giovani, risorse insufficienti: l’allarme degli specialisti. Intervengono per Avvenire Alberto Siracusano, Tonino Cantelmi e Maurizio Pompili, esperti psichiatri del Tavolo sulla Salute Mentale dell’Ufficio CEI per la Pastorale della Salute, impregnato da tempo per rimuovere lo stigma e promuovere una “cultura della vita” che contrasti la logica dello scarto.