Salute mentale, come la famiglia può essere fattore di cura

Al XXVII Convegno nazionale di Pastorale della Salute, in corso a Falerna, psichiatri, psicoterapeuti ed esperti si sono confrontati sul tema della salute mentale, mettendo al centro il ruolo della famiglia, della comunità e degli adulti educanti nella cura e nell’accompagnamento delle nuove generazioni. Nel corso della sessione dedicata alla salute mentale, il prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e direttore sanitario del Centro Don Guanella di Roma, ha portato l’attenzione su uno dei segnali più preoccupanti del disagio giovanile contemporaneo: la solitudine degli adolescenti, sempre più spesso affidata all’intelligenza artificiale e ai social network. Cantelmi ha evidenziato come molti ragazzi arrivino a confidare stati d’animo, paure e angosce a una IA, percepita quasi come un “amico principale”, mentre nella loro vita appare sempre più fragile la presenza di adulti autorevoli, capaci di ascolto e guida. Particolare rilievo è stato dato anche ai rischi legati all’attuale architettura dei social, progettati con meccanismi simili a quelli delle slot machine e capaci di generare dipendenza nei minori. Secondo Cantelmi, il problema non può essere ridotto al tempo di esposizione o ai contenuti, né attribuito semplicemente alle famiglie: occorre invece ripensare piattaforme davvero adeguate a bambini e adolescenti, libere da dinamiche che favoriscono dipendenza e isolamento. Un confronto importante, dunque, che ha rilanciato la necessità di una cura comunitaria della salute mentale, fondata su famiglie sostenute, adulti presenti e contesti educativi capaci di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita.

Pil e felicità – Articolo

In questo articolo, Tonino Cantelmi analizza in modo critico il rapporto tra PIL, felicità e salute mentale, mettendo in luce le contraddizioni delle società contemporanee: all’aumento della ricchezza e del progresso tecnologico non corrisponde un reale incremento del benessere psicologico. Il testo, tratto dal volume Tutela del creato, transizione ecologica e nuovo modello di sviluppo, invita a ripensare i criteri con cui misuriamo il progresso, spostando l’attenzione dalla sola economia alla qualità delle relazioni, al senso della vita e alla cura della persona. Un contributo lucido e attuale per comprendere perché senza salute mentale non può esserci vera felicità né sviluppo autentico.

Triplicati gli Hikikomori (e c’è tanto sommerso). La corsa per aiutarli

Quasi sempre la tendenza a chiudersi è accompagnata da un uso patologico della tecnologia. Ma internet, da solo, non è la causa del ritiro sociale: secondo gli esperti la tendenza alla chiusura è sempre multifattoriale: un temperamento timido, associato a un episodio di bullismo o cyberbullismo, o delle figure genitoriali poco presenti A confermare i dati dell’Ospedale pediatrico, anche un centro privato come l’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale ITCI di Roma, guidato dallo psichiatra Tonino Cantelmi, che parla di vera e propria «emergenza». Fonte: Il Messaggero 23/10/2024

Disturbi psichici, le fragilità non viste

Un disagio esteso dalla pandemia, più tendenze suicide tra i giovani, risorse insufficienti: l’allarme degli specialisti. Intervengono per Avvenire Alberto Siracusano, Tonino Cantelmi e Maurizio Pompili, esperti psichiatri del Tavolo sulla Salute Mentale dell’Ufficio CEI per la Pastorale della Salute, impregnato da tempo per rimuovere lo stigma e promuovere una “cultura della vita” che contrasti la logica dello scarto.