Gioco d’azzardo, il crollo durante il lockdown era solo un’illusione. Minori a rischio

“In generale abbiamo assistito ad un contenimento di tutti i comportamenti impulsivi, grazie alla chiusura dei centri di scommessa e al fatto che stando confinati con la propria famiglia o con alcuni conviventi, si è ridotta necessariamente la ricerca spasmodica del gioco, con una migliore regolazione emotiva” spiega Tonino Cantelmi, psichiatra, psicoterapeuta, direttore dell’Istituto di terapia cognitivo interpersonale. “Tuttavia si è trattato soltanto di apparenza.

Proposta di legge per prevenire e contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo. Un solo merito: evidenzia il problema

L’agenzia Sir ha chiesto al prof. Cantelmi di esprimere un parere circa la proposta di legge “Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico”, presentata da 15 consiglieri della regione Lazio appartenenti ai gruppi di maggioranza e opposizione. Secondo Cantelmi, la proposta “andrebbe implementata con l’adozione di tre tavoli di lavoro coordinati che coinvolgano tutti i soggetti interessati, sanitari e sociali, privati e pubblici: uno sul problema sanitario, uno su quello educativo e uno sulle modalità dell’offerta di gioco.

Italiani stregati dal gioco d’azzardo tre milioni a rischio di ludopatia

Dal 2008 al 2011 la percentuale di chi ha tentato la fortuna almeno una volta è passata dal 42% al 47%. Si tenta la sorte soprattutto nel Centro-Sud. Il fenomeno riguarda in particolare uomini e disoccupati. E’ boom tra gli adolescenti, oltre un milione nel 2012. “Stiamo crescendo una generazione di giovanissimi giocatori – commenta all’Adnkronos Salute Tonino Cantelmi, professore di psicologia dello sviluppo alla Lumsa -. Bambini e adolescenti che, magari con il compiacente permesso dei genitori, fin dalle elementari si dilettano con Gratta e Vinci e scommesse”.

Se l’azzardo addormenta la passione per la sfida

Tonino Cantelmi su Avvenire “Gli editoriali”. Il 3% del PIL in Italia viene bruciato in scommesse e giochi d’azzardo. Per la maggior parte delle persone il gioco è sfida, misura di sé, sogno, desiderio, ricerca di felicità a poco prezzo, evasione, emozione e molto altro ancora. La disponibilità poi di bische sempre disponibili e facilmente accessibili, grazie alla enorme potenzialità della Rete, moltiplica all’infinito il fascino magnetico del gioco d’azzardo e del poker in modo specifico. Tutto senza conseguenze? Non proprio.

Le dipendenze comportamentali

Tra i disturbi mentali che ultimamente si stanno diffondendo sempre più rapidamente ci sono le dipendenza comportamentali. Tra queste ad esempio: la dipendenza dal gioco d’azzardo, la dipendenza sessuale, la dipendenza da Internet, la dipendenza affettiva e la spesa (shopping) compulsiva.