Per Francesco, sorella è la morte. Una provocazione alla vita

Ad Assisi, dal 19 al 22 marzo, un grande convegno nazionale mette a confronto scienza, fede e cura sul tema della morte e della fragilità umana. Tra i protagonisti, il professor Tonino Cantelmi, che interverrà venerdì 20 marzo con due relazioni centrali: una sulla fragilità e il limite, l’altra sulle emozioni nella sofferenza, offrendo uno sguardo psicologico profondo su ciò che significa affrontare il dolore e il senso del vivere.

L’attesa dell’alba – intervento video del Prof. Tonio Cantelmi

Nel suo intervento il prof. Tonino Cantelmi affronta con profondità il tema del morire come processo complesso, in cui si intrecciano dimensioni psicologiche, relazionali, sociali e spirituali. Da psichiatra, impegnato ogni giorno a contrastare il desiderio di morte nei pazienti depressi e nei giovani segnati dall’autolesionismo, Cantelmi si interroga sul significato delle richieste di suicidio assistito ed eutanasia, ponendo domande radicali: quanto pesano la solitudine, l’abbandono, la perdita di speranza? Attraverso un’intensa testimonianza personale e un richiamo alla centralità delle cure palliative, sottolinea che la risposta più autentica alla sofferenza non è l’anticipazione della fine, ma la prossimità, l’amore e la tutela della dignità umana, che è sempre infinita.