Femminicidio Anguillara. Davide, dieci anni e un dolore indicibile. Cantelmi: “Ecco come ricostruire una vita spezzata”

Davide ha solo dieci anni e in poche ore ha perso tutto: la madre uccisa, il padre in carcere, i nonni paterni morti. Un trauma che rischia di spezzare per sempre l’equilibrio emotivo di un bambino.
In questa intervista lo psichiatra Tonino Cantelmi entra nel mondo interiore degli “orfani due volte” e spiega come sia possibile ricostruire una vita devastata dalla violenza: il ruolo decisivo della compassione, l’importanza di adulti capaci di cura stabile, il sostegno ai nonni materni e l’urgenza di servizi specializzati. Un contributo che va oltre il singolo caso e interroga tutta la società sull’aumento della crudeltà nelle relazioni e sul rischio di disumanizzazione. Perché dal dolore più profondo può nascere, con l’aiuto giusto, un cammino di resilienza.

Cosa rende umano l’umano? Il paradigma della compassione nel tempo della pandemia

La compassione, intesa come sensibilità verso la propria e l’altrui sofferenza, al fine di comprenderla, prevenirla e alleviarla, deriva da un sistema biologicamente radicato, che si è evoluto nel corso di millenni e che condividiamo con altri animali sebbene, nell’essere umano, si manifesti in un modo del tutto particolare.
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È la compassione ad aprire la porta verso il futuro

“Se è vero che la civiltà nasce quando l’uomo impara a seppellire i propri morti, è ancora più vero che nasce quando l’uomo inizia a curare il suo prossimo, a provarne compassione”. Ne è convinto lo psichiatra Tonino Cantelmi, direttore sanitario dell’Istituto don Guanella di Roma. Il 4 dicembre Cantelmi è intervenuto al convegno nazionale “Chiesa e salute mentale”, promosso alla Pontificia Università Lateranense dal Tavolo sulla salute mentale costituito presso l’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei. E all’evento, intitolato “Alla ricerca del tempo futuro”, ha parlato di “paradigma della compassione”.

Passione, compassione, cura

L’Associazione Silenziosi Operai della Croce propone per i giorni di 16, 17 e 18 marzo 2020 un Convegno intitolato “Passione, compassione, cura”, rivolto ai Cappellani ospedalieri, agli operatori sanitari e agli iscritti CVS, che si terrà a Roma, presso la “Casa Tra Noi” in Via di Monte del Gallo n. 113. Nell’occasione lo psichiatra T. Cantelmi discuterà “Gli aspetti psicologici del morire: dal lato del malato e dell’operatore”.