Expo Aid 2026 intervento video di Tonino Cantelmi

Proponiamo l’intervento video di Tonino Cantelmi all’incontro “Dove la vita fiorisce: comunità e innovazione per il progetto di vita”, svoltosi venerdì 26 giugno presso la Sala del Parco di Expo Aid 2026 a Rimini. Il seminario ha posto al centro il progetto di vita come prospettiva decisiva per ripensare i servizi sanitari, sociali ed educativi, superando la logica della prestazione standard e riconoscendo la persona nella sua interezza: desideri, talenti, aspirazioni, fragilità e possibilità. Nel suo intervento, Cantelmi ha contribuito ad approfondire il valore della relazione di cura, della presa in carico globale e della centralità della persona, evidenziando l’importanza di comunità capaci di accogliere, sostenere e generare reali percorsi di inclusione.

Dvořák, Gaudí and ‘the Family in the Woods’

L’articolo propone una riflessione intensa sulla vicenda della famiglia nel bosco, mettendola in dialogo con le storie di Dvořák e Gaudí, due grandi artisti la cui creatività è stata profondamente nutrita dal contatto con la natura. Il testo invita a interrogarsi sul confine tra tutela dei minori e rispetto della diversità educativa, ricordando che crescere tra alberi, silenzio, semplicità e libertà non significa necessariamente essere privati di relazioni o opportunità. In questa prospettiva viene richiamata anche la posizione di Tonino Cantelmi, secondo cui la separazione familiare rischia di rappresentare la situazione più dannosa per i bambini, soprattutto quando i genitori sono affettuosi, presenti e capaci di cura. Una lettura che spinge a guardare oltre gli standard dominanti e a chiedersi se, talvolta, ciò che viene percepito come “diverso” non possa invece custodire possibilità preziose di crescita, identità e futuro.

Sanità e IA: il medico è già sostituibile dall’intelligenza artificiale?

Proponiamo un articolo pubblicato sul sito di Gianluigi Bonanomi dal titolo “Sanità e IA: il medico è già sostituibile dall’intelligenza artificiale?”, che riprende e approfondisce la provocazione lanciata da Tonino Cantelmi al convegno Health-AI 2026: Intelligenza, Dati e Persone. Secondo Cantelmi, «il medico è già sostituibile dalla AI»: la vera domanda, però, non è più tecnologica ma etica. In una sanità in cui molte attività diagnostiche, predittive e decisionali diventano sempre più automatizzabili, occorre chiedersi quale sarà il ruolo dell’umano nella cura. Da qui la proposta di formare “specialisti in umanità”, capaci di integrare dati, algoritmi, responsabilità, empatia e relazione, perché se l’intelligenza artificiale potrà svolgere sempre meglio la parte calcolabile della medicina, all’essere umano resterà la parte più difficile: custodire il senso, la fiducia e la responsabilità della cura.

Cantelmi: Il medico è già sostituibile dalla IA. Ci sarà bisogno di medici specialisti in umanità

Al convegno “Health-AI 2026: Intelligenza, Dati e Persone”, promosso da UCID Lazio presso la Regione Lazio, Tonino Cantelmi ha posto al centro del dibattito la vera sfida dell’intelligenza artificiale in sanità: non più solo tecnologica, ma profondamente etica. «Il medico è già sostituibile dalla AI», ha dichiarato Cantelmi, aprendo una riflessione decisiva sul futuro della cura: quale sarà il ruolo dell’umano? In una sanità sempre più guidata da algoritmi, dati e sistemi predittivi, la priorità diventa formare “specialisti in umanità”, capaci di custodire relazione, empatia, responsabilità e centralità della persona.

Salute mentale, come la famiglia può essere fattore di cura

Al XXVII Convegno nazionale di Pastorale della Salute, in corso a Falerna, psichiatri, psicoterapeuti ed esperti si sono confrontati sul tema della salute mentale, mettendo al centro il ruolo della famiglia, della comunità e degli adulti educanti nella cura e nell’accompagnamento delle nuove generazioni. Nel corso della sessione dedicata alla salute mentale, il prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e direttore sanitario del Centro Don Guanella di Roma, ha portato l’attenzione su uno dei segnali più preoccupanti del disagio giovanile contemporaneo: la solitudine degli adolescenti, sempre più spesso affidata all’intelligenza artificiale e ai social network. Cantelmi ha evidenziato come molti ragazzi arrivino a confidare stati d’animo, paure e angosce a una IA, percepita quasi come un “amico principale”, mentre nella loro vita appare sempre più fragile la presenza di adulti autorevoli, capaci di ascolto e guida. Particolare rilievo è stato dato anche ai rischi legati all’attuale architettura dei social, progettati con meccanismi simili a quelli delle slot machine e capaci di generare dipendenza nei minori. Secondo Cantelmi, il problema non può essere ridotto al tempo di esposizione o ai contenuti, né attribuito semplicemente alle famiglie: occorre invece ripensare piattaforme davvero adeguate a bambini e adolescenti, libere da dinamiche che favoriscono dipendenza e isolamento. Un confronto importante, dunque, che ha rilanciato la necessità di una cura comunitaria della salute mentale, fondata su famiglie sostenute, adulti presenti e contesti educativi capaci di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita.

Famiglia nel bosco, la conferenza alla Camera: il dolore dei genitori e la denuncia di una crudeltà estrema

Riportiamo la notizia della conferenza stampa alla Camera dei Deputati, che ha avuto ampio spazio sulla stampa nazionale e ha riportato al centro dell’attenzione il dolore di Catherine e Nathan Trevallion, genitori dei tre bambini della cosiddetta “famiglia nel bosco”. L’incontro, promosso da Michela Vittoria Brambilla a Montecitorio, ha visto la partecipazione dell’avvocato Marco Femminella, della Garante per l’Infanzia Marina Terragni e di esperti come Tonino Cantelmi, Massimo Ammaniti e Daniela Pia Rosaria Chieffo. Particolarmente forte l’intervento del professor Cantelmi, che ha richiamato la parola “crudeltà”, sottolineando come sia crudele screditare il racconto di una madre, rappresentarla come dannosa per i figli senza evidenze cliniche e scientifiche, ed esprimere giudizi clinici senza adeguate competenze. Una vicenda intensa e drammatica, che richiama la necessità di ripensare il sistema degli allontanamenti, mettendo davvero al centro il superiore interesse dei minori.

App ITCI Compassion

ITCI Compassion, un’App pensata per accompagnare i percorsi psicoeducativi e psicoterapeutici attraverso esercizi di autocompassione, ascolto di sé e regolazione emotiva. Ispirata al volume “Psicologia della compassione. Accogliere e affrontare le difficoltà della vita”, di Emiliano Lambiase e Tonino Cantelmi, l’App nasce da un’idea semplice ma decisiva: imparare a trattarsi con maggiore consapevolezza, responsabilità e cura può diventare una risorsa concreta nei momenti di difficoltà. ITCI Compassion offre esercizi mirati alla self-compassion e accompagna la persona in un percorso di maggiore ascolto interiore, regolazione emotiva e gentilezza verso se stessa. Non sostituisce la relazione terapeutica, ma può diventare un aiuto concreto e quotidiano nel lavoro personale. Gratuita, semplice da usare e disponibile su Apple Store e Google Play, ITCI Compassion è uno strumento pensato per portare nella vita quotidiana un allenamento interiore prezioso.

Famiglia nel bosco, i consulenti: “Rischi per la salute mentale dei bimbi”

Famiglia nel bosco, nuovo parere dei consulenti: a rischio la salute mentale dei bambini
Nel nuovo parere tecnico depositato al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, il professor Tonino Cantelmi, insieme alla psicologa-psicoterapeuta Martina Aiello, richiama l’attenzione sulle gravi conseguenze psicologiche che la separazione dalla madre starebbe producendo sui tre bambini della cosiddetta “famiglia nel bosco”. Dal documento emergono segnali clinici di forte sofferenza emotiva — volti spenti, sguardi fissi, ritiro relazionale, comportamenti compulsivi — letti come espressione di un trauma ancora in atto.
Secondo i consulenti, l’assenza di un adeguato accompagnamento psicologico e di una cornice protettiva negli incontri starebbe aggravando la condizione dei minori, esponendoli al rischio di danni ulteriori alla salute mentale. Per questo il parere sottolinea l’urgenza di un ripensamento serio delle modalità di intervento e del tempestivo ripristino del nucleo familiare, indicato come misura prioritaria per la tutela psicologica dei bambini.

Relazione di cura, consenso informato e responsabilità nell’era dell’Intelligenza Artificiale – Parere del CNB

È stato pubblicato il nuovo Parere del Comitato Nazionale per la Bioetica su “Relazione di cura, consenso informato e responsabilità nell’era dell’Intelligenza Artificiale”, coordinato e redatto anche dal prof. Tonino Cantelmi. Il documento richiama con forza una questione decisiva per il presente e per il futuro della medicina: l’IA può offrire strumenti potenti, ma non può sostituire la responsabilità del medico né la dimensione umana della cura. Come sottolinea il Parere, l’ingresso dell’intelligenza artificiale nella sanità rappresenta una “netta discontinuità epistemica e organizzativa” e impone di custodire principi fondamentali come dignità, autodeterminazione, equità, trasparenza e controllo umano continuo sulla tecnologia. Un testo di grande rilievo bioetico e culturale, che pubblichiamo integralmente.