Giovani e dipendenze. Un mercato troppo libero

Alcol, sigarette, cannabis light. Pornografia e videogiochi estremamente violenti. E ancora, scommesse e gioco d’azzardo. Troppo spesso, i minori si addentrano in «mondi» che, per legge, dovrebbero essere loro preclusi. A gennaio, l’indagine intitolata «Venduti ai minori», curata dal prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta dell’Università Europea di Roma, ha acceso i riflettori su questa situazione. A quasi un anno di distanza, le reazioni da parte delle istituzioni e dalle filiere di questi prodotti, sono rimaste piuttosto tenui. Ma qualcosa comincia a muoversi. Consulta la ricerca sul sito www.moige.it.

Il Revenge porn è reato ma sarà sufficiente a bloccare la pornografia naive?

Ben venga la legge. Non basta punire chi mette alla gogna attraverso il revenge porn la vittima del momento. Dal mio punto di vista – afferma Cantelmi – occorre mettere in discussione i giganti del web, come Facebook, Google, Youtube, che rendono possibile tutto questo. L’opera di alcuni sciacalli è quasi incancellabile. Occorre che queste grandi aziende decidano di bloccare sul nascere l’uso distorto e crudele del mondo digitale. Ben venga dunque la legge sul revenge porn, votata all’unanimità dal Parlamento italiano. Ma soprattutto attendiamo la responsabilizzazione dei signori del web, che in fondo hanno guadagnato troppi soldi sulle disavventure di persone forse ingenue o forse no, ma comunque vittime.

Rischio «phubbing» forma di esclusione

Phubbing, ovvero una nuova forma di esclusione sociale neologismo che deriva da phone + snubbing, peraltro coniato già da alcuni anni, è il comportamento di chi, mentre parla con te o fa qualcosa con te, “smanetta” sul cellulare, come se la vita reale fosse una fastidiosa distrazione dallo smartphone. Il fenomeno è stato osservato negli adolescenti già da anni, ma recenti studi dimostrano come questo comportamento sia particolarmente dannoso sul piano relazionale e come stia dilagando anche fra adulti.

Come la tecnologia ci ha cambiato la vita!

Siamo alle soglie di una mutazione antropologica dell’uomo. I nostri ragazzi si rivelano capaci di atti sempre più violenti ed efferati. La tecnologia è così innocente? Ne parliamo oggi con Tonino Cantelmi, psicologo e psicoterapeuta. “Quando la tecnologia irrompe nella vita di una persona la cambia in modo radicale. Costruisce un mondo da abitare. Alcuni studi testimoniano che già il cervello dei nostri bambini è diverso dal nostro. Un esempio è il calo dell’attenzione o della capacità di concentrarsi. L’altro cambiamento è l’immaginazione”.

Internetmaniaci

In Terris dedica un pezzo, a firma di Irene Ciambezi, alla internet mania e agli adolescenti. Ed è così per gli adolescenti: quando diventano dipendenti mettono la testa fuori dalla camera solo per mangiare anzi, in assenza dei genitori sempre più impegnati fuori per lavoro, si abituano anche a portarsi i viveri sotto il letto e si dimenticano persino di lavarsi. La Iad li porta pian piano a lasciare la scuola e pure lo sport. D’altra parte si sono abituati a star svegli fino alle 4 del mattino ed essere incollati al computer o allo smartphone per 18 ore al giorno. Nell’artico cita gli studi effettuati dal Prof. Cantelmi.

Cyberbullismo: Tonino Cantelmi ospite di Porta a Porta

Argomenti della puntata: la vicenda della morte di Tiziana Cantone, il cyberbullismo e internet e gli adolescenti. Ospiti: Cristina Passias (vittima cyberbullismo); Marco Pio Coniglio (fidanzato Cristina); Marida Lombardo Pijola (giornalista e scrittrice); Roberta Bruzzone (criminologa); Francesco Caringella (magistrato); Candida Morvillo (giornalista quotidiano “Corriere della Sera”); Alessandra Graziottin (sessuologa San Raffaele Resnati Milano); Paolo Girardi (psichiatra Università La Sapienza Roma); Tonino Cantelmi (docente Università Gregoriana Roma e docente di cyberpsicologia UER); Elisabetta Scala (vicepres. Moige)

L’autentico-terapia per i fragili adulti social del nostro tempo

Ecco la Papa-terapia, che si declina in due azioni: l’affetto-terapia per i più piccini e l’ascolto-terapia per i ragazzi e gli adolescenti. Non c’è dubbio: i bambini hanno bisogno di amore […] Ma i nostri figli soffrono anche per l’eccesso soffocante di attenzioni sbagliate, altra forma di non amore, che si caratterizza per la saturazione dei desideri e l’assenza di autentico amore […] L’affetto-terapia non è legata alla quantità delle attenzioni riversate in eccesso o in difetto, ma alla autenticità dell’amore […] E per i più grandicelli. Inutile sottoporli a fiumi di parole, rimproveri, chiacchiere e consigli, meglio, molto meglio ascoltarli: è l’ascolto-terapia. Ecco, l’ascolto-terapia parte dall’abc della relazione: innanzitutto esserci, ascoltare, avere un vero e reale interesse per il figlio. E anche qui entra in gioco l’autenticità. Affetto-terapia e ascolto-terapia vanno bene, anzi benissimo: ma chi farà l’autentico-terapia ai fragili adulti social dei tempi di oggi?

Sexting, un fenomeno triste (e perverso)

E sì, parliamone. Sexting: triste (o perverso?) fenomeno attraverso il quale bambini e adolescenti si inviano foto di se stessi che riproducono se stessi in attività sessuali o i loro organi genitali. Raro? Niente affatto. Un adolescente su quattro in Italia l’ha fatto. Più le ragazze, disponibili a offrire parti del loro corpo ai loro coetanei. Più i ragazzi, quando si tratta di umiliare o aggredire le ragazze con video osé
Articolo di Tonino Cantelmi pubblicato sulla rubrica Maschile e Femminile di Punto Famiglia.

Modelli per la Mente Anno IV n 2-3 2011

Apre questo numero di Modelli per la Mente il sinergico editoriale di T. Cantelmi e M.B. Toro che affronta il delicato tema del ruolo, dello sviluppo e delle problematiche che, in questa mutevole e frenetica società post-moderna, i bambini e gli adolescenti occupano, percorrono e fronteggiano. La sezione monografica, in linea con questa tematica, è ad opera di M.B. Toro, S. Scifo, M.Di Renzo, M. Petrillo, F. Bianchi di Castelbianco, V. Pastore, M. Chòliz, C. Rufo, L. Carpinelli, M. Cerino, V. De Filpo, D. Silvestri, A.M. Pagano, F. J. Perez, C. Ciancio, R. Rosato. Come sempre, a concludere la rivista, troviamo le consuete rubriche di M. Pensavalli, P. Laselva, M. Aiello, M.B. Toro.