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	<title>Tonino Cantelmi</title>
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		<title>Che società stiamo costruendo in tempo di crisi? – benecomune.net</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 16:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Di  Tonino Cantelmi – 17/05/2012 
Una  ragazzina di quindici anni si accorge  dello sconforto del padre.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span> </span></p>
<p align="justify"><em>Di  Tonino Cantelmi – 17/05/2012</em><em> </em></p>
<p align="justify"><img src="http://www.toninocantelmi.com/web/includes/FCKeditor/upload/Image/riviste/giorgia/BENE%20COMUNE%20TESTATA.jpg" alt="" width="316" height="55" align="left" />Una  ragazzina di quindici anni si accorge  dello sconforto del padre.  L’uomo sta per impiccarsi e anzi lo fa. La  ragazza irrompe nella stanza  e, gridando aiuto, lo sorregge per le  gambe, impedendogli di  soffocare. L’uomo si salverà. Questo è accaduto  pochi giorni fa. In  Italia. L’icona della ragazzina che sorregge il  padre impiccato è  l’icona di questo tempo. Adulti fragili e adolescenti  che gridano  aiuto. Immagine drammatica? Forse. Le statistiche ci diranno  se in  questo fatale 2012, l’anno della recessione, i suicidi per cause   economiche sono aumentati oppure no. In realtà il rapporto tra la crisi e   i suicidi è un tema delicato. E forse strumentalizzato. Troppa enfasi:   il suicidio è un comportamento che suscita imitazione e i media   dovrebbero trattarlo in modo diverso. La dittatura dell’audience e la   vorace e perversa morbosità del pubblico spettacolarizzano ed   enfatizzano storie che vanno raccontate in modo più riflettuto. E   qualcuno ne sta approfittando per incrementare l’ira sociale, magari   individuando ad hoc mostri in Equitalia o in qualche altra istituzione.   Ma questo sembra essere un prezzo inevitabile dei tempi postmoderni che   stiamo vivendo. E’ necessario perciò fare alcune riflessioni. Cosa c’è   dietro il suicidio di imprenditori falliti o quasi o di lavoratori   privati di risorse e lavoro? Molti pensano alla crisi. Ma cosa c’è tra   la crisi e il suicidio? Qual è l’intermediario che genera un   comportamento autosoppressivo? Tra la crisi e i suicidi c’è la   sofferenza di una persona, il senso di impotenza, la perdita della   speranza, l’incapacità o l’impossibilità di chiedere aiuto, in altre   parole la depressione. Non c’è dubbio che eventi negativi, legati alla   perdita del lavoro o al fallimento economico, possano indurre   depressione. E in fondo l’OMS ci ha avvertito: nel 2020 la depressione   sarà la seconda causa di invalidità e di decesso nel mondo e porterà con   sé un carico spaventoso di conseguenze. La crisi non sta facendo altro   che accelerare qualcosa che sta già avvenendo: l’umanità è più  depressa.  Forse perché la postmodernità tecno liquida ci immerge in  connessioni  continue, ma ci fa sempre più soli? Forse perché l’eccesso  di  individualismo, sostenuto da un narcisismo auto referenziato senza  pari,  sta facendo saltare la solidarietà e la vicinanza fra le persone?  Forse  perché una competizione esasperata non può che accentuare le  debolezze  individuali? Forse perché una eccessiva velocità rende tutto  troppo  superficiale? Ecco, siamo chiamati ad una riflessione attenta,  che può  essere riassunta così: che società stiamo decostruendo e  ricostruendo in  tempo di crisi? Una proposta: forse dovremmo riscoprire  l’armonico  ritmo dei più deboli, come autentico fondamento di una  società nuova.</p>
<p align="justify">Fonte: <a href="http://www.benecomune.net/news2010.php?notizia=1497" target="_blank">www.benecomune.net</a></p>
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		<title>Media e suicidi – Fonte SIR</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 16:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima gli imprenditori, poi artigiani, operai e dipendenti che hanno perso il lavoro, quasi tutti vessati dal fisco. È l’immagine prodotta dai media nel dar conto di una serie di suicidi. Ma è questa la verità? Si può trovare un filo comune a queste tragedie? E, soprattutto, sono drammaticamente in crescita, o piuttosto ben diversa rispetto al passato è la loro visibilità mediatica?. Francesco Rossi, per il Sir, lo ha chiesto a Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align:center;">Una pericolosa enfasi.</h2>
<h2 style="text-align:center;">Il rischio di comportamenti emulativi e di rancori sociali</h2>
<p style="text-align:justify;">Fonte <a href="http://www.agensir.it/pls/sir/v3_s2doc_a.a_autentication?target=3&amp;tema=Anticipazioni&amp;oggetto=239412&amp;rifi=guest&amp;rifp=guest" target="_blank">SIR</a> Giovedì 10 maggio 2012</p>
<h2 style="text-align:left;"><img src="http://www.toninocantelmi.com/web/includes/FCKeditor/upload/Image/riviste/giorgia/sir.jpg" alt="" width="390" height="53" /></h2>
<p style="text-align: justify;">Prima gli imprenditori,poi artigiani,  operai e dipendenti che hanno perso il lavoro, quasi tutti vessati dal  fisco. È l’immagine prodotta dai media nel dar conto di una serie di  suicidi. Ma è questa la verità? Si può trovare un filo comune a queste  tragedie? E, soprattutto, sono drammaticamente in crescita, o piuttosto  ben diversa rispetto al passato è la loro visibilità mediatica?  Interrogativi di fronte ai quali è lecito avanzare dubbi rispetto alla  “versione” che quotidianamente riportano tv e giornali. Francesco Rossi,  per il Sir, lo ha chiesto a <strong>Tonino Cantelmi</strong>, psichiatra e psicoterapeuta, presidente dell’Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è la sua impressione nello sfogliare i giornali, di fronte alle quotidiane notizie di suicidi?</strong><br />
“C’è come un fascio che illumina queste notizie, dando un’enfasi molto  pericolosa, perché non c’è nulla di più imitativo del comportamento  suicidale”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è la responsabilità dei media? Diritto all’informazione ed etica devono trovare un punto d’incontro?</strong><br />
“Generalizzare e mettere insieme casi tra loro molto diversi è, a mio  parere, un comportamento irresponsabile del sistema informativo. C’è una  strumentalizzazione: ciò che fa audience è il voyeurismo nel privato,  la morbosità, come pure il sentirsi sopraffatti da una crisi economica,  sociale e valoriale. Ogni storia, invece, è singola. D’altra parte,  però, occorre riconoscere che c’è una reale condizione di sofferenza,  data da una società individualistica e poco solidale, in cui una  sconfitta economica sembra irrisolvibile”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma si può delineare un filo comune? Sembra che le cause siano, il più delle volte, la crisi, il fisco vessatore…</strong><br />
“Non è la crisi, ma la depressione. Questo, semmai, è il problema comune  a quanti si tolgono la vita nella gran parte dei casi, un mostro che  impedisce di vedere una soluzione ai problemi e quindi l’unica via di  fuga sembra essere la propria morte, quando non anche quella dei propri  cari, nell’idea che nessuno deve sopravvivere. È la depressione ad  attaccarsi a mille situazioni, come potrebbe essere una crisi  matrimoniale o, appunto, una difficoltà economica”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questa enfasi sui suicidi “per la crisi e le tasse”, oltre al rischio di simulazioni, può portare ad acuire tensioni sociali?</strong><br />
“Sono drammi individuali che vengono strumentalizzati e usati come  mostri nei confronti di strutture come Equitalia o l’Agenzia delle  entrate. Ci sarebbe da chiedersi perché sofferenze individuali – sulle  quali l’interrogativo è come non sia stato possibile intercettarle per  tempo – vengano poi usate artificiosamente per scopi più banalmente di  audience o più finemente politici, creando ira sociale”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali potrebbero essere le conseguenze?</strong><strong><br />
</strong>“Siamo alle soglie di una crisi che non è soltanto economica,  ma della struttura di solidarietà della società. Quando crollano i  sistemi di solidarietà e prossimità vi può essere qualunque tipo di  reazione, e queste notizie vanno a fomentare un’ira sociale che si  rivolge verso strutture simbolicamente indicate come mostri”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sembra quindi che siamo arrivati  al capolinea di una mentalità individualistica, che ha sacrificato le  relazioni e il prossimo per un presunto – e discutibile – “benessere”  del singolo. E ora, come andare avanti?</strong><strong><br />
</strong>“Chiediamoci perché non si riesce a intercettare il dolore  delle singole persone. Stiamo scoprendo una sofferenza che rimane del  tutto individuale, non riesce a trovare solidarietà, riscontro,  sostegno, aiuto, amicizia, comprensione, ascolto. La crisi da un lato  esalta l’individualismo – ‘si salvi chi può’ – mentre dall’altro  dovremmo sapere che nessuno può salvarsi da solo e sarebbe il caso di  riattivare un sistema di solidarietà, non solo perché è giusto, ma anche  perché è conveniente farlo”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tra le notizie dei giorni scorsi: una ragazza di 15 anni ha salvato il padre quando già aveva la corda al collo…</strong><br />
“In questo caso una ragazza ha intercettato per tempo il dolore di un  uomo adulto. Ma il gesto che stava per compiere significa che  quell’uomo, in realtà, era molto solo. Ciò che può salvare le persone è  la ricostruzione di legami solidali e affettivi sani”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A suo avviso, in questo periodo ci sono più suicidi o, piuttosto, è aumentata la loro visibilità mediatica?</strong><br />
“Credo che abbiano una visibilità mediatica sproporzionata. Ogni anno in  Europa muoiono circa 60 mila persone per suicidio e la depressione nel  prossimo decennio sarà la prima causa d’invalidità al mondo, e anche una  delle principali cause di mortalità. Quello della salute mentale è un  problema rilevante, che dovrebbe essere messo in agenda dai governi e  dalle strutture sanitarie: si dice che un adulto su 4 nella sua vita  abbia bisogno di cure psichiatriche”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma ricorrere a uno psicologo o a uno psichiatra si scontra ancora oggi con la stigmatizzazione sociale…</strong><br />
“Questa è l’ultima barriere da abbattere, ciò che impedisce realmente  l’accesso alle cure e, magari, a volte porta a gesti estremi, compiuti  in solitudine”.</p>
<p style="text-align: justify;">Notizia ripresa anche da:</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.frontierarieti.com/wordpress/?p=8715" target="_blank"><img src="http://www.toninocantelmi.com/web/includes/FCKeditor/upload/Image/riviste/giorgia/Testata%20Frontiera%20.jpg" alt="" width="351" height="99" /></a></p>
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		<title>Clikk@more – 26 maggio 2012 Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 16:32:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In un epoca liquida in cui i rapporti sono veloci, frenetici e virtuali difficilmente ci soffermiamo a capire le nostre emozioni e i nostri sentimenti.Il convegno“CLIKK@MORE” affronta questa tematica, attraverso le riflessioni di Tonino Cantelmi, Michela Pensavalli, M. Beatrice Toro e Don Maurizio Mirilli,  spiegando come funzionano i meccanismi di questa nuova realtà e offre spunti di riflessione per capire come è cambiato l’Amore in seguito all’introduzione di Internet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align:center;"><strong>Riflessioni sull’amore ai tempi di Internet</strong></h1>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><em>Roma, 26 maggio 2012</em></span></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><em>Vicariato di Roma</em></span></h3>
<p align="center"><strong>Siamo lieti di invitarvi ad un evento sul  tema dell’<span style="color:#ff0000;">Amore</span>.  In un epoca liquida in cui i rapporti sono veloci, frenetici e virtuali  difficilmente ci soffermiamo a capire le nostre emozioni e i nostri  sentimenti.</strong></p>
<p align="center"><strong>Il convegno</strong></p>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>“CLIKK@MORE”</strong></span></h1>
<p>affronta questa tematica spiegando come funzionano i meccanismi di  questa nuova realtà e offre spunti di riflessione per capire come è  cambiato l’Amore in seguito all’introduzione di Internet.</p>
<p align="center">L’evento si terrà il giorno 26 maggio 2012 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 – Vicariato Piazza San Giovanni in Laterano 6.</p>
<p align="center"><strong>Seguirà un Buffet dove sarà possibile fare quattro chiacchiere sull’amore!</strong></p>
<p><span style="color:#ff0000;">La partecipazione è gratuita previa prenotazione.</span></p>
<p>Per info e prenootazioni: 328/3757791 o tramite mail all’indirizzo: <a href="mailto:studiopensavalli@tiscali.it">studiopensavalli@tiscali.it</a></p>
<p><strong> <img class="alignleft" src="http://www.toninocantelmi.com/web/includes/FCKeditor/upload/Image/riviste/giorgia/internet_love21.jpg" alt="" width="293" height="293" />Programma:</strong></p>
<p style="text-align:center;">Ore 9.15: Apertura dei lavori</p>
<p style="text-align:center;">Prof. <strong>Tonino Cantelmi</strong> “ La post modernità ed i mutamenti antropologici della società liquida”</p>
<p style="text-align:center;">Dott.ssa <strong>Maria Beatrice Toro</strong> “Legami familiari liquidi: effetti sull’infanzia”</p>
<p style="text-align:center;">Ore 10.45: Coffee break</p>
<p style="text-align:center;">Dott.ssa <strong>Michela Pensavalli</strong> “Scusa se non ti chiamo (piu’) amore</p>
<p style="text-align:center;">Don <strong>Maurizio Mirilli</strong> “L’amore conta?”</p>
<p style="text-align:center;">discussione</p>
<p style="text-align:center;">Ore 13.00 Buffet</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Se vuoi saperne di più leggi la scheda del libro <a href="http://www.toninocantelmi.it/libri/scusa-se-non-ti-chiamo-piu-amore/">Scusa se non ti chiamo (più) amore. Come scegliere il partner e vivere felici.</a></span></p>
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		<title>L’amore ai tempi di internet – Noi genitori &amp; figli</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 17:17:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fonte “Noi genitori &#038; figli”del 29.04.2012-  Attaccati al pc, viaggiano su siti ambigui e finiscono intrappolati nelle chat. Inventandosi identità fasulle e perdono il senso della reaItà. È allarme sulle abitudini “virtuali” degli adolescenti. L’inserto del quotidiano Avvenire “Noi genitori &#038; figli”, mensile dedicato alla famiglia, ha pubblicato un articolo dal titolo: " l’amore ai tempi di internet": intervistato il Prof. Tonino Cantelmi, che spiega quali sono le dinamiche che portano gli adolescenti ad una precoce sessualizzazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.toninocantelmi.com/web/includes/FCKeditor/upload/Image/riviste/giorgia/Copertina%20Mensile.jpg" alt="" width="175" height="254" />Fonte: <strong>“Noi genitori &amp; figli”del 29.04.2012 supplemento ad avvenire del 29 aprile 2012, numero 162 anno XVI</strong></p>
<p style="text-align:center;"><em>Attaccati al pc, viaggiano su siti ambigui e finiscono intrappolati nelle chat. Inventandosi identità fasulle </em><em>e  perdono il senso della reaItà. È allarme sulle abitudini “virtuali”  degli adolescenti, che sostituiscono la vera conoscenza dell’altro. Ecco  come prevenirle e combatterle.</em></p>
<p>di <strong>Maria Angela Masino</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h1 style="text-align:center;"><strong>Affettività quale educazione?</strong></h1>
<h1 style="text-align:center;"><strong>L’amore ai tempi di internet</strong></h1>
<p style="text-align:justify;">Sette ore. Tanto i nostri ragazzi, che  tuteliamo il più possibile da volgarità nella scelta di film e  trasmissioni, passano davanti a immagini e materiale pornografico ogni  mese. Dove lo fanno? È presto detto. Online. L’ “offerta” sul web è  sterminata e, ciò che è peggio, estremamente accessibile. Così a farne  le spese purtroppo sono soprattutto gli adolescenti, che passano sempre  più tempo navigando fra siti hard. Ma non è solo la giovane età  dell’utenza (12-13 anni) a preoccupare gli esperti che in un convegno a  Padova, alla fine di gennaio, hanno fatto il punto sulla situazione.  Allarmante è anche la facilità con cui i ragazzini dicono di inviare e  ricevere messaggi “hot” via cellulare, Skype o email. E non è finita.  Molti di loro dichiarano di aver avuto rapporti con sconosciuti  “agganciati” online. La prima domanda di ogni genitore è: perché succede  così presto? Quali ragioni spingono quelli che in fondo sono poco più  che bambini al mondo hard? &lt;&lt;Alcuni lo fanno per divertimento,  altri superano così la timidezza, altri ancora frequentano questi siti  illudendosi di acquisire autostima, di sentirsi grandi. Fare sexting,  cioè mandare immagini del proprio corpo agli amici, è una dichiarazione  di potere: significa avere la forza di trasgredire i divieti, rendersi  fascinosi. Chi entra in classe con il telefonino a luci rosse ha più  presa con le ragazze e con gli stessi compagni», spiega <strong>Tonino Cantelmi</strong>,  psichiatra, docente di Psicologia dello Sviluppo alla Lumsa (Libera  Università Maria Assunta). La sessualità raccontata, esibita, feticista  serve poi a compensare equilibri con i quali si tengono a  bada ansie,  disagi, frustrazioni scolastiche, ma anche la rabbia e il cattivo umore.  Il sesso online, inoltre, per i giovani è anche un modo di vivere la  socialità e di comunicare. Simulare, mediante strumenti informatici, di  avere reali rapporti sessuali descrivendo le azioni e rispondendo ai  partner in forma prevalentemente scritta è un modo intrigante di trovare  compagni di “cordata” con cui rompere un tabu. In una parala, di “fare  gruppo”. Molti adolescenti, d’altronde, considerano il pc un  prolungamento di se stessi, come se fosse un’estensione della loro  mente, del loro corpo, uno spazio che risponde perfettamente alle loro  più segrete ed intime esigenze. L’eros al computer è caratterizzato  dall’immediatezza della relazione, dall’assenza della fisicità. E così  diventa seduzione pura, disinibizione, il contro-a1tare di una vita  reale, che al contrario di quella simulata presenta anche difficoltà,  alterità. Ostacoli che i ragazzini sempre più spesso preferiscono  evitare di dover affrontare. Il monitor glissa su tutto questo: i  rapporti sono facilitati anche dall’anonimato e dalla possibile  creazione di altre identità. E il brivido attivato dal clic “hard” non è  solo un discutibile gioco: è un meccanismo che attiva anche i  cosiddetti sistemi della ricompensa localizzati in alcune specifiche  aree del cervello, messi in moto dalla dopamina. Morale, il rischio vero  ben presto diventa l’assuefazione: «L’emozione gradevole spinge a  ripetere l’esperienza. Col tempo si ha bisogno di dosi erotiche sempre  più alte per raggiungere l’effetto desiderato. Questo circolo vizioso  può portare progressivamente alla dipendenza», spiega <strong>Tonino Cantelmi</strong>.  Il tutto amplificato dalla sana (questa sì) incoscienza dell’età. Una  ricerca del 2010 di Save The Children chiarisce bene come sotto i 17  anni la percezione dei pericoli e delle conseguenze delle proprie azioni  sul web è molto bassa: online si può fare di tutto e poi con un clic  spegnere il pc. Non solo. I ragazzi hanno la sensazione che in Internet  tutto sia sotto controllo e che il proprio comportamento non metta  realmente in pericolo né se stessi né gli altri. Niente di più falso: i  ragazzi finiscono per sottovalutare i pericoli connessi al proprio agire  e insieme allo scarso senso di responsabilità si valutano onnipotenti.  La via d’uscita? Non passa solo attraverso l’attivazione dei cosiddetti  filtri che impediscono al ragazzo di entrare in determinati siti. La  soluzione passa dall’educare, dal rilanciare la famiglia come luogo  d’amore. Ma cosa significa educare? «Vuol dire riscoprire il valore  della relazione e ciò avviene attraverso il racconto, la biografia  familiare. Narrare se stessi, la propria vita affettiva, la vita dei  parenti e della società nella quale viviamo significa trasmettere valori  e visioni della vita», spiega <strong>Tonino Cantelmi</strong>. Questo  richiede agli adulti innanzitutto di stare con i figli, di essere  “significativi” per loro. Educare vuol dire trasmettere qualcosa che ci è  proprio, che è fatto nostro, fornire un sistema di valori e una visione  di vita in cui la sessualità assume un significato equilibrato. Educare  vuole anche dire favorire lo sviluppo di abilità sociali e  autocontrollo indispensabili per respingere avance indesiderate,  monitorare l’esposizione inappropriata a scene o stimoli sessuali, fare  esperienza di cosa è la tenerezza.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.toninocantelmi.com/web/includes/FCKeditor/upload/Image/riviste/giorgia/amore%20internet.jpg" alt="" width="448" height="334" /></p>
<h3><strong> </strong></h3>
<h3><strong>SEXTING, CHE TRISTEZZA SCOPRIRE VIA SMS I MISTERI DEL CUORE </strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Sta spopolando in Usa, ma comincia ad avere molti seguaci anche in  Italia: stiamo parlando del sexting che, come dice la parola composta da  sex (sesso) e texting (spedire un testo), consiste nell’inviare e  ricevere sms o mms contenenti materiale sessualmente esplicito. Più  assidue in questa pratica sarebbero, secondo un’indagine della rivista  Sexuality and Culture, le ragazze tra i 14 e i 16 anni che si dilettano a  spedire dettagli dei loro corpi nudi fotografati con il cellulare a  compagni e amici, i quali, in cambio inviano lo stesso regalino. Da un  sondaggio Ipsos risulta che nella maggior parte dei casi, gli scambi  “hot” si verificano tra giovani che si frequentano. Circa il 70% degli  intervistati ha, infatti, confermato di aver inviato materiali a sfondo  sessuale al proprio fidanzatino. Tuttavia, un terzo degli adolescenti ha  dichiarato di aver spedito immagini e testi allusivi a persone  conosciute da poco.  Inoltre dalla statistica è emerso che un 15% si è  messo a nudo per soggetti dalla sola identità virtuale.  Location  prediletta per lasciarsi andare a questa trasgressione sono i bagni  delle scuole, la propria cameretta, ma anche la palestra o  il centro  sportivo, come rivelano i blog. Eppure, una volta che il protagonista  delle foto o dei video Ii condivide con un amico, non sarà più in grado  di gestirli o recuperarli. E ancora: I’adolescente può diventare  ricattabile da parte di chi possiede le fotografie, non è consapevole di  scambiare materiale pedopornografico, aumentando così il rischio di  entrare in contatto con persone malintenzionate, può esporsi al pericolo  di essere vittima di bullismo e violenza. II destinatario  dell’immagine, potrebbe inoltrarla a sua volta ad amici o addirittura  pubblicarla on-line, su Facebook o  qualsiasi altro social network,  facendola condividere da milioni di utenti. Infine, al di là del  problema morale, il sexting può essere perseguito penalmente, come già  successo. (M. A. M)</p>
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		<title>Maternity Care</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 14:25:13 +0000</pubDate>
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Nel quadro di un aggiornamento in tema di sostegno alla maternità (sotto  il profilo medico, psicologico e giuridico) il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jhXriT9LlvM" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/jhXriT9LlvM"></embed></object></p>
<p>Nel quadro di un aggiornamento in tema di sostegno alla maternità (sotto  il profilo medico, psicologico e giuridico) il corso Maternity care si  propone di riflettere su situazioni limite di difficoltà  all’accoglienza, partendo dalle più recenti ricerche scientifiche. Il  Prof. Tonino Cantelmi interverrà con un Video intervento “Maternità e  paternità: accoglienza e negazione”.</p>
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		<title>Festa diocesana della Famiglia: la famiglia ai tempi di internet</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 13:59:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica 6 maggio 2012, ore 10.00, Santuario del Divino Amore si svolgerà la Festa diocesana della Famiglia e della Scuola Cattolica, argomento dell’incontro: “la famiglia ai tempi di internet”, tra i relatori: Card. Agostino Vallini, Tonino Cantelmi, Saverio Gaeta, Mons. Paolo Mancini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:center;"><img class="alignleft" src="http://www.toninocantelmi.com/web/includes/FCKeditor/upload/Image/riviste/giorgia/Poster%20festa%20diocesiana%20_2012.jpg" alt="" width="269" height="346" />Festa diocesana della Famiglia e della Scuola Cattolica</h3>
<h3 style="text-align:center;">Domenica 6 maggio 2012 Santuario del Divino Amore</h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Ore 10,00: Meeting “La famiglia ai tempi di Internet”</span></h3>
<p>Torna la Festa Diocesana della Famiglia: l’appuntamento per tutte le  famiglie di Roma è al Santuario della Madonna del Divino. Il tema di  quest’anno è “<strong>la famiglia ai tempi di internet</strong>”. Il primo meeting dedicato all’argomento ha inizio alle ore 10.00, interverranno:<strong> </strong></p>
<blockquote><p><strong>‐</strong><strong> Tonino Cantelmi </strong><em>professore di Psicologia dello Sviluppo alla Lumsa e presidente dell’Associazione Psicologie Psichiatri cattolici</em></p>
<p><strong>‐</strong><strong> Saverio Gaeta </strong><em>Giornalista di Famiglia Cristiana</em></p>
<p><strong>‐</strong><strong> Card. Agostino Vallini, </strong><em>Vicario Generale di Sua Santità</em><strong> </strong><em>per la Diocesi di Roma</em><strong> </strong></p>
<p><strong><em>modera</em></strong></p>
<p><strong>‐</strong><strong> Mons. Paolo Mancini </strong><em>Segretario Generale del Vicariato</em><strong> </strong><em>e incaricato della pastorale</em><strong> </strong><em>familiare</em><strong></strong></p></blockquote>
<p>La festa proseguirà fino a tardo pomeriggio con  grandi attività per tutta la famiglia e uno spettacolo finale.</p>
<p><a href="http://www.romaamor.it/wp/wp-content/uploads/2012/04/festa-2012.pdf" target="_blank">Scarica il programma</a></p>
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		<title>Recensione libraria: le trappole dell’ipersessualizzazione moderna</title>
		<link>http://www.toninocantelmi.it/rassegna-stampa/recensione-libraria-le-trappole-dell%e2%80%99ipersessualizzazione-moderna/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 18:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recensione Erosi dai Media a cura di Corrispondenza Romana - Partendo dalla consapevolezza che oggi «contenuti di tipo sessuale pervadono i programmi televisivi e cinematografici, le immagini pubbliche, le riviste, internet e gli altri media di intrattenimento» (p. 5), gli autori notano come l’ideologia contemporanea presenti la sessualità, in tutte le sue forme, «come ricreativa e senza conseguenze negative» (p. 5).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Logo corrispondenza romana" src="http://toninocantelmi.files.wordpress.com/2012/04/logo-corrispondenza-romana.jpg?w=448&amp;h=62" alt="" width="448" height="62" /></p>
<h1 style="text-align:center;">Le trappole dell’ipersessualizzazione moderna</h1>
<p>Fonte: <a href="http://www.corrispondenzaromana.it/recensione-libraria-le-trappole-dellipersessualizzazione-moderna/">Corrispondenza Romana</a></p>
<p><a title="18:21" href="http://www.corrispondenzaromana.it/recensione-libraria-le-trappole-dellipersessualizzazione-moderna/">24 aprile 2012</a></p>
<p style="text-align:justify;">(di <strong>Fabrizio Cannone</strong>)  AIDS, aborto, separazioni e divorzi in continuo aumento,   pedofilia, zoofilia, pornografia, mode indecenti e volgari, stupri e  violenze sessuali perfino in ambito domestico: ecco i frutti avvelenati  di una miscela culturale fatta di relativismo etico, femminismo  libertario e ipersessualizzazione moderna. Quest’ultimo fenomeno,  raramente studiato in modo scientifico e coi giusti parametri forniti  dalla visione morale cattolica, è stato oggetto di un saggio a più voci  che resterà come un punto fermo nella ricerca del rapporto tra  mass-media e sessualità indotta (cfr. Tonino Cantelmi et alii, <em>Erosi dai media. Le trappole dell’ipersessualizzazione moderna</em>, San Paolo, 2011, pp. 170, € 13).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Partendo dalla consapevolezza che oggi</strong> «<em>contenuti  di tipo sessuale pervadono i programmi televisivi e cinematografici, le  immagini pubbliche, le riviste, internet e gli altri media di  intrattenimento</em>» (p. 5), gli autori notano come l’ideologia contemporanea presenti la sessualità, in tutte le sue forme, «<em>come ricreativa e senza conseguenze negative</em>» (p. 5).</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://www.ssp-esp.it/spe-assets/spe-covers/9788821570384.jpg" alt="" width="129" height="200" />Le  industrie del sesso, ormai diffuse su tutti i continenti, non badano ai  risvolti destrutturanti, inibenti, devianti e traumatizzanti della  pornografia e della lussuria eretta a valore, ma cercano di «<em>fare audience, interessare, coinvolgere, stimolare e agganciare lo spettatore e l’acquirente</em>» (p. 7).  Se si è potuto stabilire che un giovane, ogni anno, è «<em>esposto dai media a 10.000-15.000 riferimenti, battute e allusioni sessuali</em>»  (p. 8), non deve davvero stupire il parallelo innalzamento di patologie  varie e di difficile soluzione come perversioni, depressioni, fobie di  ogni genere e disturbi alimentari.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Secondo il professor Mugnaini la nudità e i riferimenti sessuali sono così onnipresenti</strong> che tendono a forgiare un tipo umano nuovo completamente succubo dei  condizionamenti mass-mediatici: i dati riportati dallo psicologo  dell’infanzia sono agghiaccianti e disarmanti, e non abbiamo lo spazio  per riportarli qui (comunque, cf. pp. 19-20 per TV e Cinema, e pp. 21-23  per Internet). Altri canali di sessualizzazione precoce, coattiva e  deviante sono le riviste per adolescenti (specie per ragazze e  ragazzine), i giochi elettronici e i <em>video-game</em>, le mode, i concerti e i locali di intrattenimento, anzitutto la discoteca.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Da questa cultura del “sesso libero”</strong> (ovvero sganciato da responsabilità, pudore e moralità), prevalente  nell’odierno occidente liberale e nichilista, è derivato il disprezzo  del corpo ridotto ad oggetto e merce di scambio, ma anche la  banalizzazione dell’omosessualità, della pedofilia, della prostituzione,  del tradimento come liberazione, della stessa violenza come fonte di  soddisfazione dell’istinto. La cosa paradossale e forse ignorata  all’inizio della valanga dell’ipersessualizzazione moderna (negli anni  60-70) è che proprio il retto e normale esercizio della sessualità, che  dovrebbe avvenire sempre all’interno della coppia sposata, avrebbe  finito per essere compromesso nella marea nera della licenza e del  porno.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Gli Autori dimostrano con numerose citazioni scientifiche</strong> che negli ultimi anni, parallelamente al dilagare della sessualità  giovanile, sono cresciuti i fenomeni, un tempo rari, di difficoltà  sessuale nei termini di impotenza, frigidità, sterilità, dipendenze  patologiche, sintomi depressivi e “dismorfofobici” (nati dal confronto  con il divo o l’attrice idealizzati dai media), carenze affettive,  solitudine esistenziale e alto tasso di suicidi nei consumatori di sesso  a pagamento e <em>on line</em>, etc. etc. Che su tutta questa nube  nera, né casuale né inevitabile, scenda al più presto una ventata di  aria pura, fatta di castità, di moderazione, autocontrollo, elogio del  dominio di sé, e ritorno al valore imperituro del matrimonio cristiano e  della famiglia, specie numerosa. (Fabrizio Cannone)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Salute: con caldo improvviso in arrivo malumore e attacchi di panico</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 18:00:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fonte:  www.iltempo.it – 24/04/2012 –   L’annunciato arrivo del caldo rischia di avere una serie di effetti indesiderati su salute e umore. Per i meteoropatici – afferma Cantelmi - i fastidi saranno di vario genere, dall’insonnia all’apatia, alla debolezza, alla depressione, fino al mal di testa, mentre per gli altri i disturbi saranno più lievi, e possono accompagnarsi a irritabilità, insonnia, e al ‘riacutizzarsi’ di doloretti, gastriti e malattie della pelle”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://toninocantelmi.files.wordpress.com/2012/04/iltempo-it.jpg"><img class="alignleft" title="Iltempo.it" src="http://toninocantelmi.files.wordpress.com/2012/04/iltempo-it.jpg?w=468" alt="" width="448" height="117" /></a>Salute: con caldo improvviso in arrivo malumore e attacchi di panico</h1>
<p><a href="http://www.iltempo.it/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMTIwNDI0MTYxODE4LnhtbCI7fQ==" target="_blank">Fonte: www.iltempo.it</a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Roma, 24 apr. (Adnkronos Salute)</strong> – L’improvviso e annunciato arrivo del caldo sulla Penisola, dopo  l’assaggio d’inverno di questi giorni, sconvolgerà “il 5% di italiani:  tanti sono infatti i meteoropatici, per cui i cambiamenti climatici sono  una vera ‘malattia’, mentre circa il 15% della popolazione è  ‘sensibile’ al cambiare del tempo”. Parola di <strong>Tonino Cantelmi</strong>,  direttore area Psichiatria degli Ifo di Roma. “Inoltre a risentire del  caldo improvviso saranno le persone affette da disturbo d’ansia:  prevediamo un improvviso aumento degli attacchi di panico”, dice  all’Adnkronos Salute <strong>Claudio Mencacci</strong>, direttore del Dipartimento di neuroscienze dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano. “Per i meteoropatici – aggiunge <strong>Cantelmi </strong>-  i fastidi saranno di vario genere, dall’insonnia all’apatia, alla  debolezza, alla depressione, fino al mal di testa, mentre per gli altri i  disturbi saranno più lievi, e possono accompagnarsi a irritabilità,  insonnia, e al ‘riacutizzarsi’ di doloretti, gastriti e malattie della  pelle”. Insomma, l’annunciato arrivo del caldo rischia di avere una  serie di effetti indesiderati su salute e umore. “Il problema sta nella  sensibilità a luce, temperature e umidità: il passaggio da un estremo  all’altro – aggiunge <strong>Mencacci</strong> – rischia di rivelarsi  particolarmente insidioso anche per chi, come il 2,3% della popolazione,  soffre di disturbi d’ansia. L’impennata di attacchi di panico è tipica  del caldo improvviso”.Inoltre “le donne, in generale – prosegue <strong>Mencacci </strong>-  sono più vulnerabili agli sbalzi, anche perché sono più in contatto con  l’orologio biologico naturale e l’alternanza delle stagioni. Il  consiglio che mi sento di dare in questi casi è quello di considerare  questi fenomeni come un’onda, che proprio come è arrivata è destinata a  passare”. “Rispetto a qualche anno fa poi – conclude <strong>Cantelmi</strong> – i passaggi da una temperatura all’altra sono diventati più repentini,  dunque non c’è la gradualità che consente di adattarsi meglio ai nuovi  valori. Per questo l’effetto si fa sentire in modo maggiore, complicando  la vita dei meteoropatici e delle persone più sensibili”.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><strong>Notizia ripresa da:</strong></p>
</blockquote>
<h3 style="text-align:right;"><a href="http://www.tgcom24.mediaset.it/perlei/articoli/1044295/il-primo-colpo-di-mal-di-caldo.shtml">Il primo colpo di mal di caldo. Clima pazzo: più a rischio meteoropatici e donne<img class="alignright" src="http://www.toninocantelmi.com/web/includes/FCKeditor/upload/Image/riviste/giorgia/TGCOM_24.jpg" alt="" width="217" height="78" /></a></h3>
<p><span style="color:#ffffff;">Q</span></p>
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<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://static.sassarinotizie.com/images/logoSN_mini.png" alt="" width="230" height="90" /></p>
<h3><a href="http://www.sassarinotizie.com/24ore-articolo-92435-salute_con_caldo_improvviso_in_arrivo_malumore_e_attacchi_di_panico.aspx" target="_blank">Salute: con caldo improvviso in arrivo malumore e attacchi di panico</a></h3>
<h3><span style="color: #ffffff;">Q</span></h3>
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<p><img class="alignright" src="http://salute.segnalafeed.it/wp-content/themes/channelpro/images/default-thumb.gif" alt="" width="100" height="100" /></p>
<h3 style="text-align:right;"><a href="http://salute.segnalafeed.it/9401-il-caldo-improvviso-provoca-attacchi-di-panico/" target="_blank">Il caldo improvviso provoca attacchi di panico</a></h3>
<p style="text-align:right;">Fonte: salute.segnalafeed.it</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #ffffff;">Q</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #ffffff;">Q</span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color: #ffffff;">Q</span></p>
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:left;">
<h3><a href="http://laboratoriopoliziademocratica.blogspot.it/2012/04/salute-con-caldo-improvviso-in-arrivo.html" target="_blank"><img class="alignleft" src="http://toninocantelmi.files.wordpress.com/2012/04/lpd.jpg?w=200&amp;h=64" alt="" width="200" height="64" />Salute: con caldo improvviso in arrivo malumore e attacchi di panico</a></h3>
<h3><span style="color: #ffffff;">Q</span></h3>
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<h3 style="text-align: right;"><img class="alignright" src="http://www.cittaoggiweb.it/img/logo_cittaoggiweb_x728.gif" alt="" width="242" height="63" /><a href="http://www.cittaoggiweb.it/notizie-in-rete/26-04-2012/Salute-caldo-improvviso-causa-malumori-e-attacchi-di-panico_41550.html" target="_blank">Salute, caldo improvviso causa malumori e attacchi di panico</a></h3>
<p><span style="color: #ffffff;">Q</span></p>
<blockquote><p>E ancora da:</p></blockquote>
<p><a href="http://www.stetoscopio.net/neurologia/meteoropatia-e-depressione-stagionale/">http://www.stetoscopio.net/neurologia/meteoropatia-e-depressione-stagionale/</a></p>
<p><a href="http://www.6aprile.it/featured/2012/04/25/salute-con-caldo-improvviso-in-arrivo-malumore-e-attacchi-di-panico.html">http://www.6aprile.it/featured/2012/04/25/salute-con-caldo-improvviso-in-arrivo-malumore-e-attacchi-di-panico.html</a></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Q</span></p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Maternity Care &#8211;  28 Aprile Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 16:47:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel quadro di un aggiornamento in tema di sostegno alla maternità(sotto il profilo medico, psicologico e giuridico) il corso Maternity care si propone di riflettere su situazioni limite di difficoltà all’accoglienza, partendo dalle più recenti ricerche scientifiche. Il Prof. Tonino Cantelmi interverrà con un Video intervento “Maternità e paternità: accoglienza e negazione”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" src="http://www.toninocantelmi.com/web/includes/FCKeditor/upload/Image/convegni/2012/MxV%20MC%20folder.jpg" alt="" width="314" height="447" />MPVI </strong>- Movimento per la Vita Italiano, <strong>FEDERVITA </strong>- Federazione CAV e MPV Piemonte e Valle d’Aosta, <strong>AMCI </strong>- Associazione Medici Cattolici Italiani, <strong>Arcidiocesi di Torino </strong>/ Ufficio Pastorale della Salute promuovono il coso di aggiornamento:</p>
<h1 style="text-align: center;"><strong>Maternity care – prendersi cura della maternità -</strong></h1>
<h1 style="text-align: center;"><strong>Torino </strong><strong>31 marzo – 14 Aprile – 28 Aprile  2012.</strong></h1>
<p style="text-align:justify;">Nel quadro di un aggiornamento in tema di  sostegno alla maternità (sotto il profilo medico, psicologico e  giuridico) il corso Maternity care si propone di riflettere su  situazioni limite di difficoltà all’accoglienza, partendo dalle più  recenti ricerche scientifiche. Il Prof.  Tonino Cantelmi  interverrà con  un video intervento dal titolo “Maternità e paternità: accoglienza e  negazione”.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://toninocantelmi.files.wordpress.com/2012/04/mxv-mc-folder.pdf">Scarica il programma in PDF</a></p>
<blockquote><p><strong>Comitato Scientifico</strong><br />
Prof. Enrico Alba<br />
Prof. Enrico Larghero<br />
Dott. Giuseppe Anzani<br />
<strong>Responsabile del corso</strong><br />
Prof.ssa Elena Vergani: Psichiatra, Già Primario Spdc Ospedale Molinette di Torino</p></blockquote>
<p><strong>Tra i relatori: </strong></p>
<p><strong> Prof. Enrico Alba:</strong> Dip. Discipl. Ginecologiche E Ostetriche – Università Di Torino</p>
<p><strong>Dott. Giuseppe Anzani: </strong>Magistrato, Già Presidente Tribunale Di Como</p>
<p><strong>Dott.ssa Cristina Cacace: </strong>Psicologa Psicoterapeuta<strong> </strong>Istituto Di Terapia Terapia Cognitivo Interpersonale – Roma</p>
<p><strong>Prof. Tonino Cantelmi: </strong>Prof. Di Psicologia – Pontif. Università Regina Apostolorum – Roma Presidente Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale- Roma</p>
<p><strong>Dott.ssa Germana Casaccia: </strong>Dirigente Medico-Chirurgo Ospedale Pediatrico Di Alessandria</p>
<p><strong>Prof.ssa Marina Casini: </strong>Istituto Di Bioetica – Università Del Sacro Cuore – Roma</p>
<p><strong>Dott.ssa Paola Castagna: </strong>Ginecologa – Ospedale Osterico Ginecologico Sant’anna – Torino</p>
<p><strong>Prof. Francesco D’agostino: </strong>Ordinario Filosofia Del Diritto – Università Tor Vergata – Roma</p>
<p><strong>Prof. G. B. Ferrero: </strong>Dipartimento Scienze Pediatriche – Università Di Torino</p>
<p><strong>Dott. ssa Isabella Ferrio: </strong>Psicologa Psicoterapeuta – Asl 2 – Piemonte</p>
<p><strong>Dott. Fabrizio Fracchia: </strong>Amci – Associazione Medici Cattolici Italiani</p>
<p><strong>Prof. Giorgio Palestro: </strong>Già Preside Della Facoltà Di Medicina – Università Di Torino</p>
<p><strong>Dott. Paolo Picco: </strong>Presidente Federvita Lombardia</p>
<p><strong>Dott.ssa Mariangela Porta: </strong>Ginecologa – Asl 2-5 – Piemonte</p>
<p><strong>Dott.ssa Emanuela Spagnolini: </strong>Psichiatra – Asl 5 – Piemonte</p>
<p><strong>Prof.ssa Patrizia Vergani: </strong>Dip. Discipl. Ginecologiche E Ostetriche – Università Di Milano-Bicocca</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jhXriT9LlvM&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/jhXriT9LlvM&amp;feature"></embed></object></p>
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		<title>Il parco di Veio: natura, archeologia e tradizioni popolari come terapia</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 14:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come lo scorso anno segnaliamo la rinnovata Convenzione stipulata tra l’Ente Parco di Veio e gli l’IFO (Istituti Fisioterapici Ospedalieri), per offrire gratuitamente ai pazienti dei reparti oncologici, ai loro familiari e al personale che li segue nelle terapie, un programma di visite guidate nel territorio del Parco. Sabato 28 aprile alle ore 10,30 verrà inaugurato il programma di visite guidate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><img class="alignleft" src="http://www.parcodiveio.it/_img/logo.jpg" alt="" width="194" height="105" />Il parco di Veio: natura, archeologia e tradizioni popolari come terapia</h1>
<h1 style="text-align: left;"><img class="alignright" src="http://www.ifo.it/images/logo_IFO.jpg" alt="" width="156" height="120" /></h1>
<p align="center"><span style="color: #ff0000;">PROGRAMMA 2012</span></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come lo scorso anno segnaliamo la rinnovata Convenzione stipulata tra l’Ente Parco di Veio e gli l’IFO (Istituti Fisioterapici Ospedalieri), per offrire grat</strong><strong>uitamente ai pazienti dei reparti oncologici, ai loro familiari e al personale che li segue nelle terapie, un programma di visite guidate nel territorio del Parco.</strong></p>
<p align="center">
<p align="center"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Cyf7Ewu5b6I" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/Cyf7Ewu5b6I"></embed></object></p>
<blockquote>
<p align="center">Sabato 28 aprile alle ore 10,30 verrà inaugurato il programma di visite guidate</p>
</blockquote>
<p align="center">con l’intervento del Commissario Straordinario del Parco di Veio Massimo Pezzella</p>
<blockquote><p>Il programma avrà inizio in occasione della 3° edizione di <strong><em>Floracult</em></strong> rinomata mostra mercato di florovivaismo amatoriale che si svolgerà presso la Tenuta <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Via+Andreassi+30%2c+Roma+%28La+Storta%29+&amp;sll=41.998323%2c12.389533&amp;sspn=0.01062%2c0.022638&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Giacomo+Andreassi%2c+00123+Roma%2c+Lazio&amp;z=16" target="_blank">I Casali del Pino</a>, all’interno del Parco di Veio, nella splendida campagna romana alle porte di Roma Nord nei giorni 27, 28, 29 aprile.</p></blockquote>
<p>Promossa e organizzata da Ilaria Venturini Fendi e curata da Antonella Fornai, nota esperta di giardini, <em>Floracult</em> è una manifestazione nata per contribuire a riportare la natura al centro della cultura e si propone come laboratorio di idee e stimolo per la diffusione e lo sviluppo della conoscenza e dell’uso di piante adatte ad essere coltivate nei nostri giardini e balconi. Si potranno ammirare piante insolite, fiori rari, frutti, arredi, libri.</p>
<p>Le visite guidate a contenuto archeologico e naturalistico sono organizzate dall’Ente Parco in collaborazione con la Società Cooperativa Consorzio Campagna Romana. Nella stessa giornata di sabato si svolgerà la prima delle visite guidate gratuite in programma per i pazienti IFO.</p>
<p align="center"><strong>La partecipazione è gratuita ma <span style="text-decoration: underline;">è obbligatorio prenotare</span></strong></p>
<p align="center">PER INFO E PRENOTAZIONI</p>
<p align="center"><strong>Unità Operativa</strong> <strong>Comunicazione e URP (</strong><strong>Dal lunedì al venerdì ore 8.30/13.30 – 14.30/16.00)</strong><br />
Tel. 06 52662733  Fax 06 52666236<br />
e-mail <a href="mailto:urp@ifo.it">urp@ifo.it</a></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.toninocantelmi.com/web/includes/FCKeditor/upload/Image/riviste/giorgia/Locandinapiccola%20per%20sito.jpg" alt="" width="317" height="448" />Di seguito il calendario di tutti gli incontri</p>
<p><a href="http://webx99.aruba.it/CP/index.php?ak=download&amp;path=%2Fweb%2Fconvegni%2F2012%2FCalendarioParcoVeio2012.pdf" target="_blank">Scarica il Calendario degli incontri</a></p>
<blockquote><p>28 Aprile Sabato</p></blockquote>
<p><strong>Tenuta I Casali del Pino</strong></p>
<p>Tra Roma e Veio: la Sibilla dell’antica Via Veientana</p>
<p><strong>Attività</strong>: presso la Tenuta dei Casali del Pino, si svolgerà una visita in cui le soste presso i monumenti saranno motivo di osservazione naturalistica sulle trasformazioni del paesaggio, oltre che momento di ricostruzione storica. L’archeologo effettuerà alcune letture di passi di Autori romani sull’uso delle acque, nel corso della sosta presso la Fontana di re Carlo.</p>
<p><strong>Percorso</strong>: Casali del Pino, Arco del Pino, Fontana di Re Carlo, Passo della Sibilla, lungo l’antica Via Veientana, seguendo un percorso nel verde all’interno della Tenuta.</p>
<p><strong>Durata</strong>: ore 2</p>
<p><strong>Lunghezza</strong>: 2 km circa</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>: ore 11,00 presso la Tenuta Casali del Pino, Via Andreassi 30 (La Storta), Roma</p>
<p><strong>Informazioni utili</strong>: percorso di media lunghezza, facile. Consigliate scarpe da trekking.</p>
<blockquote><p>13 Maggio Domenica</p></blockquote>
<p><strong>Parco dell’Inviolatella </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">“Inviolatella: alla ricerca delle piante commestibili e medicinali”</span></p>
<p><strong>Attività</strong>:          Approfittando della primavera, proponiamo, nel verde del Parco Urbano dell’Inviolatella Borghese di recente riaperto al pubblico, un itinerario alla ricerca di piante appartenenti alla flora della Campagna Romana, alcune delle quali hanno alle spalle una secolare storia di utilizzazione nella cucina e nella farmacopea antica, medievale e romana.</p>
<p>Le piante identificate potranno essere “raccolte” fotograficamente, per creare un erbario virtuale.</p>
<p><strong>Percorso</strong>:interno al Parco, a toccare Villa Picone e il casale dell’Inviolatella.</p>
<p><strong>Durata</strong>:          ore 2 circa</p>
<p><strong>Lunghezza</strong>:    1 km circa</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>:         ore 10,30 all’ingresso del Parco davanti all’Istituto “<em>Ancillae Domini</em>”</p>
<p><strong>Informazioni utili</strong>:     percorso di breve lunghezza, facile. Consigliate scarpe da trekking.</p>
<blockquote><p>19 Maggio Sabato</p></blockquote>
<p><strong>Valle del Sorbo</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il Cremera sotto le stelle</span></p>
<p><strong>Attività</strong>: L’itinerario permette di avvicinarsi all’aspetto notturno della natura, ascoltando e riconoscendo i suoni degli animali e osservando il cielo notturno estivo. Un naturalista accompagnerà gli escursionisti in queste scoperte, coadiuvato da un astrofilo.</p>
<p><strong>Percorso</strong>: dall’abitato di Formello si segue il sentiero di fondovalle che costeggia sulla destra le pendici de Le Porcineta, valicando dopo poco il Cremera. Si costeggia il Cremera fino al punto dove è possibile superarlo di nuovo, tornando sull’altra sponda.</p>
<p><strong>Durata</strong>:          ore 3 circa</p>
<p><strong>Lunghezza</strong>:    4 km circa</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>:         ore 20,30 a Formello, in piazza S. Lorenzo</p>
<blockquote><p><strong>Informazioni utili</strong>:     percorso medio, abbastanza facile, si fornirà macchina d’appoggio. Consigliate scarpe da trekking.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p></blockquote>
<blockquote><p>27 Maggio Domenica</p></blockquote>
<p><strong>Veio, area della città</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Visita archeo-naturalistica con aperitivo </span></p>
<p><strong>Attività</strong>:          Una passeggiata nell’area dell’antica Città di Veio, che parte dai resti archeologici del Santuario di Portonaccio, per proseguire sul pianoro, soffermandosi sugli aspetti naturalistici ed ecologici, sulle modifiche antropiche del territorio e sulle attività sostenibili, quali le colture biologiche, che vi possono essere ospitate, sottolineando la possibilità di integrazione tra conservazione dell’ambiente e attività economiche. All’ora di pranzo si farà sosta presso l’Acropoli di Veio (Piazza d’Armi) dove i partecipanti potranno degustare un “aperitivo” a base di formaggi, vino, miele, olive, pane. La visita proseguirà, dopo la sosta, completando il percorso archeo-naturalistico sul pianoro di Veio. La visita sarà condotta da un Archeologo e 1 Naturalista.</p>
<p><strong>Percorso</strong>: dalla Mola, Santuario del Portonaccio, Campetti, Decumano, Piano della Comunità, Piazza d’Armi; dopo l’aperitivo (i partecipanti saranno invitati a portarsi un pranzo al sacco) la visita proseguirà a Macchia Grande, poi indietro per lo stesso sentiero fino al parcheggio presso la Mola.</p>
<p><strong>Durata</strong>:          intera giornata</p>
<p><strong>Lunghezza</strong>:    6,5 km circa</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>:         ore 10,00 al Parcheggio presso la Mola</p>
<p><strong>Informazioni utili</strong>:     percorso lungo, ma facile, tutto in piano. Si fornirà macchina d’appoggio. Consigliate scarpe da trekking.</p>
<blockquote><p>10 Giugno Domenica</p></blockquote>
<p><strong>Valle del Sorbo</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">La vita nell’acqua, la vita nel Monastero</span></p>
<p><strong>Attività</strong>: Visita al Santuario del Sorbo e passeggiata nell’area umida di fondovalle percorsa da un fosso, per osservare e raccogliere (temporaneamente) organismi acquatici. Attraverso l’osservazione diretta saranno descritti gli ecosistemi acquatici e gli adattamenti degli organismi vegetali e animali che vi vivono. Si parlerà dell’inquinamento e degli indicatori biologici, ovvero quelle specie utilizzate come indicatori della buona qualità o del degrado delle acque.</p>
<p>Attraverso i segni di presenza rinvenuti, capiremo infine come l’elemento acqua sia una risorsa fondamentale per ogni specie di un’area naturale, anche se non è direttamente legata all’ecosistema acquatico e parleremo dei motivi evolutivi che ci legano tutti a questo ambiente. La visita sarà guidata da 1 naturalista ed 1 storico.</p>
<p><strong>Percorso</strong>: dall’abitato di Formello, si raggiunge la Mola di Formello e si procede lungo un anello (che costeggia sui due versanti il fosso sito nel fondovalle) nelle Valli del Sorbo, fino ad arrivare al Santuario e a tornare a nord della Mola.</p>
<p><strong>Durata</strong>:          ore 4</p>
<p><strong>Lunghezza</strong>:    4 km circa</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>:         ore 10,00 a Formello, in piazza S. Lorenzo</p>
<p><strong>Informazioni utili</strong>:     percorso medio-lungo, abbastanza facile, si fornirà macchina d’appoggio. Consigliate scarpe da trekking.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">N.B. Anche questa visita può diventare di intera giornata, dato che nella valle sono presenti Punti-Sosta dove i partecipanti possono consumare il pranzo al sacco</span></p>
<blockquote><p>23 Giugno Sabato</p></blockquote>
<p><strong>Casolare 311 – Casa colonica e museo della civiltà contadina</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Alla notte di S. Giovanni. Miti, leggende e riti propiziatori.</span></p>
<p><strong>Attività</strong>: La sera del 23 giugno una suggestiva serata-evento riscoprirà le tradizioni popolari e le culture nate intorno alle erbe selvatiche. Sarà possibile gustare i piatti della cucina popolare a base di erbe e visitare il museo degli attrezzi contadini. Al ritmo della pizzica dopo cena attenderemo la mezzanotte e il salto del falò purificatore, per festeggiare la notte del solstizio d’estate: un rito di origine antichissima, radicato in un primitivo senso della sacralità della natura.</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>: dalle ore 20,00 al Casolare 311,  via Santi Martiri 12, Formello (Roma)</p>
<blockquote><p>9 Settembre Domenica</p></blockquote>
<p><strong>Veio, tombe dipinte</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">“La più antica pittura etrusca”</span></p>
<p>Chiedendo un permesso speciale alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, potremo visitare le più antiche testimonianze della pittura etrusca, precedenti a quelle di Tarquinia e di Vulci: la Tomba delle Anatre, la Tomba Campana, e a Tomba dei Leoni Ruggenti, tutte databili al VII secolo a.C.</p>
<p><strong>Percorso</strong>: dal bivio tra la Via Cassia e la Strada Provinciale Formellese, si raggiungerà la Tomba delle Anatre; effettuata la visita si raggiungerà in auto, procedendo lungo la Strada Formellese, la Tomba dei Leoni Ruggenti; ripresa l’auto si proseguirà attraverso Prato la Corte, per raggiungere la Tomba Campana dopo una passeggiata a piedi.</p>
<p><strong>Durata</strong>:          ore 3</p>
<p><strong>Lunghezza</strong>:    2 km circa</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>:         ore 10,00 Via Cassia, bivio con la Strada Provinciale Formellese.</p>
<p><strong>Informazioni utili</strong>:     percorso medio, facile, le diverse tombe si raggiungeranno in auto. Consigliate scarpe da trekking.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">N.B. In caso di impossibilità di ottenere il permesso dalla Soprintendenza, la visita verrà sostituita dal Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, dove a Gennaio è stata inaugurata la nuova ala espositiva, dedicata alla città di Veio.</span></p>
<blockquote><p>23 Settembre Domenica</p></blockquote>
<p><strong>Castelnuovo di Porto (Roma) </strong>e<strong> Belmonte</strong> o <strong>Monte Bello</strong>,</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">“Etruschi, Romani e Medievali a Castelnuovo”</span></p>
<p><strong>Castelnuovo</strong> era un <em>oppidum</em> romano del territorio capenate, che dominava la comunicazione tra la via Flaminia e la via Tiberina. Nel Medioevo ebbe grande importanza, in quanto uno dei più antichi castelli della campagna romana. Il nucleo più antico dell’abitato è dominato dal Castello, eretto su uno sperone di roccia, che annetteva una cappellina con affreschi del trecento. Nel XV secolo il Castello fu trasformato in Palazzo e venne eretta una cinta muraria con torri cilindriche a racchiudere il borgo che si era esteso a semicerchio intorno al castello.</p>
<p>A metà strada tra Castelnuovo e Riano, su un pianoro stretto e lungo formato dalla confluenza di due fossi, denominato <strong>Belmonte</strong>, sorgeva un centro fortificato etrusco, rioccupato in epoca medievale, come ricorda una bolla del 1236, di Gregorio IX, che parla di popolazione e chiese, per essere definitivamente abbandonato prima della metà del XIV secolo.</p>
<p>Lungo le pendici del colle sono scavate numerosissime grotte, di probabile origine etrusca, adattate ad abitazioni rupestri, stalle e depositi in epoca medievale. Sul pianoro si distinguono ampie zone di cave, l’area più antica, indicata da fondi di capanne di forma rettangolare o ellittica ed i resti di una torre costruita in blocchetti di tufo, isolata da due profondi fossati che delimitano forse il luogo del castello.</p>
<p><strong>Percorso</strong>:        la visita partirà da Castelnuovo, in Piazza Cavour e si snoderà all’interno del centro storico. Finita la visita al borgo, in auto, si raggiungerà il sito di Belmonte percorrendo la Via Flaminia in direzione di Roma fino all’incrocio con la strada del laghetto sportivo (al km 27,700 della Via Flaminia). Dopo averlo raggiunto e superato si lasceranno le auto, si attraverserà il fosso sul ponticello per salire sul pianoro di Belmonte e percorrerlo completamente</p>
<p><strong>Durata</strong>:          intera giornata, con pranzo al sacco sul pianoro di Belmonte.</p>
<p><strong>Lunghezza</strong>:    500m all’interno del Borgo, 3500m in auto, 2000m di cammino per visitare Belmonte</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>:         ore 10,00 Piazza Cavour, Castelnuovo di Porto(Roma).</p>
<p><strong>Informazioni utili</strong>:     percorso medio-lungo, facile nel Borgo, più impegnativo per salire sul pianoro di Belmonte e visitare le strutture rupestri. Consigliate scarpe da trekking.</p>
<blockquote><p>7 Ottobre Domenica</p></blockquote>
<p><strong>Casale Malborghetto con musicista</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Musica popolare in un antica “Osteria”</span></p>
<p><strong>Attività</strong>:          Nel corso del Medioevo i fornici dell’arco, eretto sulla Via Flaminia per ricordare la vittoria di Costantino su Massenzio, furono murati per trasformare la struttura in un casale fortificato, parte di un borgo sorto intorno alla chiesa di S. Nicola. Il borgo venne bruciato nel XV secolo, nel quadro delle lotte tra Orsini e Colonna, divenne casale, osteria, stazione di posta, fino ad ospitare ora una sezione della Soprintendenza Archeologica di Roma ed un museo che ripercorre la storia dell’arco e del borgo. Al termine del percorso di visita uno spettacolo di musica popolare della Campagna Romana restituirà l’atmosfera del casale e dell’osteria che meritarono il nome di “Malborghetto” a causa della frequentazione da parte di briganti. Proponiamo di ascoltare la musica sgranocchiando ciambelline, tozzetti e vino della campagna romana, nell’area di sosta predisposta nel parco.</p>
<p><strong>Percorso</strong>: nel corso della visita verranno illustrati i resti dell’antica Via Flaminia, quelli del borgo fortificato che sorse nel Medioevo intorno all’arco trasformato in casale, il museo archeologico che vi è attualmente ospitato.</p>
<p><strong>Durata</strong>:          ore 3</p>
<p><strong>Lunghezza</strong>:    0,5 km circa</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>:         ore 10,00 a Casale Malborghetto, Via Barlassina n. 1, Roma</p>
<p><strong>Informazioni utili</strong>:     percorso breve, facile, tutto in piano. Consigliate scarpe da trekking.</p>
<blockquote><p>21 Ottobre Domenica</p></blockquote>
<p><strong>Villa di Livia con attrice</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">“<em>Otium et negotium</em>: la villa di Livia Drusilla a Prima Porta”</span></p>
<p><strong>Attività</strong>:          La villa appartenuta a Livia Drusilla, sposa dell’imperatore Augusto, sorge su una collinetta in prossimità del bivio tra la Via Flaminia e la Via Tiberina.</p>
<p>La villa venne costruita tra il 30 e il 25 a.C., e fu abitata fino ad età severiana, quando fu oggetto di una generale risistemazione, specialmente nel settore delle terme.</p>
<p>La villa è organizzata in una struttura a terrazze, e da un ambiente semisotterraneo, forse una sala da pranzo estiva, provengono i famosi affreschi ora conservati al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo. Le spiegazioni dell’Archeologa saranno intervallate dalle apparizioni di Livia (impersonata da un’attrice) che racconterà la sua vita in prima persona.</p>
<p><strong>Percorso</strong>: La visita riguarderà gli ambienti riportati alla luce nel corso delle campagne di scavo.</p>
<p><strong>Durata</strong>:          ore 3 circa</p>
<p><strong>Lunghezza</strong>:    0,5 km circa</p>
<p><strong>Appuntamento</strong>:         ore 10,00 all’ingresso dell’area archeologica, Via Flaminia Vecchia km 13.</p>
<p><strong>Informazioni utili</strong>:     percorso breve, facile, tutto in piano. Consigliate scarpe da trekking.</p>
<p>N.B. in caso di maltempo o di problemi non prevedibili (afta bovina, neve, alluvioni, chiusura di aree o monumenti per ragioni indipendenti dalla nostra volontà) si concorderanno nuove date di visita, oppure si sostituiranno visite all’aperto con la visita al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, con particolare riguardo alla nuova ala dedicata a Veio, sempre previo accordo con L’Ente Parco di Veio e con l’IFO.</p>
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